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Le origini e la memoria

Immagine decorativa

Percorso alla scoperta dei principali luoghi legati alla storia millenaria di Bassano del Grappa.

Salendo lungo via Gamba si giunge al Castello degli Ezzelini , nucleo originario della città. Collocato su una sponda rocciosa ripida a nord e dolcemente digradante verso sud, vi si accede dall'antica piazza del Terraglio, a due passi dalle torri di Ser Ivano e dell'Ortazzo. All'interno del castello, restituito alla città dopo un eccezionale programma di restauro, sull'area dove sorgeva la più antica pieve di Bassano c'è il Duomo, con interessanti dipinti di Leandro Bassano.
A circondare il tutto il panoramico percorso pedonale lungo le mura, generoso di scorci suggestivi sulla città e sul territorio pedemontano, che inizia dal monumentale corpo di guardia, recentemente restaurato, e termina nel cortile della torre dell'Ortazzo, destinato a teatro all'aperto, ove, nell'ambito di Operaestate Festival Veneto, vengono proposti soprattutto teatro e danza di ricerca.
Proseguendo per il Viale dei Martiri si può godere di uno stupendo panorama sul Monte Grappa e sull'Altopiano di Asiago, lo stesso panorama che fece esclamare a George Sand "questo è un pezzo di cielo caduto in terra". E’ uno dei luoghi simbolo della Resistenza che vide, il 26 settembre 1944, lo sterminio di 31 giovani, impiccati agli alberi di Viale XX Settembre, da allora denominato, appunto, Viale dei Martiri. E i lecci del viale custodiscono ancor oggi le immagini ed il ricordo di quei martiri e di quel fatto.
La straordinaria balconata naturale che si protende verso la Valbrenta ed il massiccio del Grappa si chiude idealmente alla Porta delle Grazie, che sorge accanto all'omonima chiesa.
Al di là delle mura si erge possente ed austero il monumento eretto nel 1938 per commemorare il generale Gaetano Giardino , comandante della 4^ Armata, la cui figura in bronzo è rivolta appunto in direzione del Monte Grappa.
Percorrendo viale delle Fosse ci si riporta in centro storico passeggiando lungo l’affascinante via Da Ponte e arrivando in Piazza Garibaldi. Da qui è possibile salire sulla Torre Civica che contiene un'esposizione sullo sviluppo urbanistico della città dal 998 ad oggi: dall'alto dei suoi 50 metri, infine, si potrà scrutare e apprezzare la città da un punto di osservazione inedito e suggestivo.
Scendendo lungo la vivace via Roma si arriva alla monumentale Porta Dieda , affrescata anche da Jacopo Bassano e significativa testimonianza dell'ultima cerchia di mura e di un secondo castello che un tempo sorgeva nella parte bassa della città (Castello dei Berri).
Con pochi passi si giunge, infine, al Tempio Ossario , costruito nel primo decennio del XX secolo per diventare il nuovo duomo della Città e che invece fu destinato ad ospitare i resti di 6.000 caduti della Grande Guerra. L’imponente costruzione neogotica, in mattoni rossi con doppio campanile, domina il Piazzale Cadorna recentemente impreziosito da una grande fontana dello scultore povese Natalino Andolfatto.

Pubblicato: mercoledì, 11 gennaio 2012 - Ultimo aggiornamento: martedì, 17 gennaio 2012