Piano particolareggiato Isola Ambientale S.Croce - Q.re Firenze

Immagine decorativa

     Il PIA si è occupato anche dell’Isola Ambientale che interessa a sud i quartieri Santa Croce e Firenze, dove sono presenti molti poli attrattori di traffico importanti come il Centro studi delle Scuole Secondarie provinciali e il Cimitero cittadino di Santa Croce.

L'area di progetto di questa macro isola ambientale racchiude in sè i quartieri di Santa Croce, Firenze e le aree di completamento che dal polo scolastico giungono sino al limite di via Alcide De Gasperi ad ovest. Gli interventi trovano compiutezza progettuale anche nell'intervento di riqualificazione urbana interno all'adiacente quartiere Merlo per il legame funzionale e simbolico che esso ha per i residenti delle aree contermini. Questo intervento è stato quindi accorpato alle schede più propriamente appartenenti all'isola ambientale a nord di via Rosmini e Passarin.
Tale raggruppamento determina una struttura trapezoidale così costituita: la sua base maggiore è posta a sud, lungo l'asse di via Rosmini e via Passarin; la base minore è a nord lungo l'asse di via Lorenzo Chini e viale XI Febbraio; il primo lato inclinato è definito ad est da via Capitalvecchio; il 
secondo lato inclinato è definito d ovest da via Alcide De Gasperi. 
Come detto, è stato considerato nelle linee guida generali di progetto anche il quartiere Merlo di cui però si è sviluppata nel dettaglio esclusivamente la porzione del cimitero, considerata qui quasi come una appendice della macro isola ambientale a nord.
La scelta progettuale di considerare in modo unitario questi quartieri deriva dalla continuità del tessuto urbano che li collega. Abbiamo potuto osservare infatti che le principali vie di distribuzione interna dei quartieri si offrono oggi come momento di collegamento tra gli ambiti residenziali più che di demarcazione, soprattutto nell'ottica di riqualificazione e moderazione del traffico che caratterizzano gli interventi progettati. Via Cereria, via Ca' Dolfin, via Sibelius e la strada Santa Croce non hanno nei fatti una connotazione di marcata delimitazione come possono avere invece via Capitalvecchio e via Alcide De Gasperi.
Un discorso a parte va fatto per l'asse di via Rosmini - via Passarin che è un asta viaria, classificata come asse di quartiere, che ha visto aumentare i flussi veicolari negli ultimi 10 anni per effetto dello trasferimento di parte dei movimenti veicolari dalle aste centrali al reticolo viario sud, assumendo su di se molteplici funzioni legate agli spostamenti locali (serve un tessuto residenziale significativo, con attrattori importanti quali chiesa, cimiteri, parco giochi), specifici (serve notevoli servizi soprattutto scolastici e religiosi) che di attraversamento (si colloca su un teorico percorso circonvallatorio sud, per altro di collegamento veloce con l’ospedale). Inoltre la presenza di numerosi intersezioni con strade locali, di attraversamenti ciclopedonali, di utenze vulnerabili (bambini e anziani, considerati i poli attrattori presenti), determinano, nelle ore di punta, un elevato numero di punti di conflitto e interferenza, con basso indice di sicurezza ed elevati perditempo, oltre alla presenza di una diffusa percezione di bassa qualità del vivere dell’approcciarsi alla strada.

Le scelte progettuali su questo asse si sono orientate, come indicato nel PMS, su tre azioni precise:
 1 migliorare la sicurezza complessiva dell'asse stradale;
 2 facilitare le connessioni pedonali e ciclabili tra l'isola ambientale dei quartieri a nord della strada (Firenze e Santa Croce) con il quartiere a sud (Merlo);
 3 impedire la svolta a sinistra che implica l'intersecazione dei flussi in transito e determina aumento dell’incidentalità e rallentamenti.
Una particolare attenzione è stata data al polo scolastico, alla trasformazione della Strada Santa Croce, a Piazzale Firenze e l'asse di viale Toscana, a via Sibelius.
La riqualificazione della piazza adiacente al polo scolastico in particolare inserisce all'interno del quartiere una serie di servizi di libero utilizzo per la socializzazione che puntano a connotare la vocazione dell'area verso i giovani con attrezzature che vivano di vita propria anche dopo l'orario 
scolastico. Il progetto si prefigge due obbiettivi principali oltre alla messa in sicurezza dal punto di vista viabilistico, essi sono: maggiore offerta di servizi al quartiere e agli studenti che frequentano gli istituti scolastici; aumento del ciclo di utilizzo e frequentazione degli spazi, che attualmente risultano poco frequentati negli orari e nei periodi non scolastici.

Pubblicato e aggiornato: mercoledì, 04 giugno 2014