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IMU - Imposta Municipale Propria

L’IMU, imposta municipale propria, introdotta dalll’art. 13 del decreto legge 06/2/2011 n. 201, è applicabile anche per l’anno 2018 come componente dell’imposta unica comunale (IUC) disciplinata dalla legge 27 dicembre 2013 n. 147 (legge di stabilità per l’anno 2014).

Il Consiglio Comunale con delibera n. 99 del 21 dicembre 2017 ha approvato le aliquote per l’anno 2018.

Si invita comunque il contribuente a verificare le aliquote definitivamente approvate prima del versamento del saldo di dicembre 2018.

Modello F24 precompilato 2018 - NOVITA'

Il versamento dell’imposta è in autoliquidazione.

E' possibile per il contribuente accedere alla propria posizione IMU e TASI, come risultante negli archivi del Comune di Bassano del Grappa, in base ai dati dichiarati. L'accesso ai dati è possibile con le proprie credenziali SPID su "Situazione Contribuente". La posizione potrà essere visualizzata e se ritenuta corretta potrà essere direttamente stampato il riepilogo dati e il modello F24 per il pagamento dell'acconto e del saldo per l'anno 2018. Qualora la posizione non sia ritenuta corretta, può essere fissato appuntamento con l'ufficio per la sistemazione dei propri dati.

In alternativa i contribuenti che risultano avere una posizione tributaria verificata con l’ufficio e non variata rispetto agli anni scorsi, possono richiedere l'invio a domicilio del modello F24 precompilato per il pagamento dell’acconto e del saldo IMU e TASI, telefonando ai seguenti n. telefonici: 0424 519348 -519352 nei giorni di lunedì, martedì e giovedì dalle ore 12.00 alle ore 13.00.

Per coloro che non possiedono le credenziali SPID o hanno la posizione modificata rispetto allo scorso anno o non hanno la posizione corretta, è possibile fissare un appuntamento con l'ufficio per la sistemazione dei dati e per il calcolo dell'acconto e del saldo IMU e TASI anno 2018.

Per fissare un appuntamento con l'ufficio si rinvia alla pagina dedicata

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Che cos'è l'Imposta Municipale Propria?

Quali sono le aliquote?

Fattispecie di esonero 2018

Cos’è la quota statale sui fabbricati di categoria D?

Chi deve pagare?

Quando un immobile è abitazione principale e quali sono le sue pertinenze?

Quali sono le agevolazioni applicabili?

Aliquota agevolata per contratti a canone concordato 

Come si calcola la base imponibile?

Come si calcola la base imponibile delle aree fabbricabili?

Quali sono le detrazioni?

Come e quando si paga?

Qual è l'importo minimo?

Calcolo on line

Come ricercare i dati catastali?

Quando è da presentare la dichiarazione?

Come contattare l'Ufficio Tributi?

Avvertenze

Istruzioni e circolare ministeriale

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Che cos’è l’Imposta Municipale Propria?

E' un'imposta patrimoniale che grava sui fabbricati (con esclusione dell’immobile destinato ad abitazione principale e sue pertinenze - vedi definizione ), sui terreni agricoli e sulle aree fabbricabili.

Il Contribuente deve calcolare l'imposta applicando l’ aliquota deliberata dal Comune alla base imponibile dell'immobile, determinata in base a criteri prestabiliti (vedi “ come si calcola la base imponibile ”). 

Quali sono le aliquote?

Consulta la tabella delle aliquote per l'anno 2018

Fattispecie di esonero per il 2018

Con più interventi normativi e da ultimo con la legge 28 dicembre 2015 n. 208  il legislatore ha introdotto modifiche alla disciplina dell’IMU.

Per l'anno 2018 è confermato l’esonero dall’IMU per le seguenti fattispecie:

  • abitazioni principali e relative pertinenze, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie A/1, A/8 e A/9.
  • unità immobiliari delle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dai soci assegnatari.
  • casa coniugale assegnata all’ex coniuge a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  • l’unica unità immobiliare posseduta e non concessa in locazione dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, senza che siano richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.
  • fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture del 22 aprile 2008.
  • fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati. Per usufruire del beneficio è necessario presentare, a pena di decadenza, entro il 30 giugno dell’anno successivo, apposita dichiarazione, utilizzando il modello approvato dal Ministero dell’economia e delle finanze.
  • terreni agricoli, nonché quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004 n. 99 iscritti nella previdenza agricola.  ATTENZIONE: dal 2016 sono nuovamente esenti anche i terreni agricoli che sono ricompresi nella zona parzialmente montana come previsto dalla circolare MEF n. 9 del 14 giugno 1993.

Con il regolamento comunale delle entrate, sono assimilate, ai fini IMU, all’abitazione principale le unità immobiliari possedute a titolo di proprietà o usufrutto da anziani e disabili residenti in istituti di ricovero o sanitari, purché le stesse non risultino locate. Tali immobili possono usufruire delle tariffe e delle agevolazioni previste per l’abitazione principale purché sia opportunamente informato il Comune per iscritto.

Gli immobili dei contribuenti italiani residenti all’estero, anche se iscritti all’AIRE, scontano l’aliquota ordinaria, senza applicazione di alcuna esenzione o detrazione ad eccezione dei soggetti iscritti AIRE e pensionati nei paesi di residenza. Per tali soggetti è prevista l’esenzione dall’imposta per un solo immobile posseduto in Italia a titolo di proprietà o usufrutto, purché non locato o dato in comodato d’uso. E’ escluso il beneficio nel caso in cui il soggetto percepisca reddito da pensione erogato dallo Stato Italiano. Per beneficiare di tale esenzione, dovrà essere presentata apposita comunicazione al protocollo generale del comune.

Cos’è la quota statale sui fabbricati di categoria D?

È riservato allo Stato il gettito dell'imposta municipale propria (IMU), derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, calcolato ad aliquota standard dello 0,76 per cento, prevista dal comma 6, primo periodo, dell'art. 13 del Decreto Legge 201/2011.

Di conseguenza si potranno presentare i seguenti casi:

 - fabbricati di categoria D3, D4, D6: l’imposta si calcola applicando l’aliquota dello 0,96% di cui la quota dello 0,76 è di competenza statale, la differenza è di spettanza comunale (0,96%-0,76%= 0,20%).

- fabbricati di categoria D1 e D7 utilizzati per l’esercizio della propria attività direttamente dal proprietario e/o titolare di altro diritto reale: l’imposta si calcola applicando l’aliquota dello 0,76% interamente di competenza statale.

- fabbricati di categoria D2, nonché fabbricati di categoria D1 e D7 non utilizzati dal proprietario e/o titolare di altro diritto reale per l’esercizio della propria attività: l’imposta si calcola applicando l’aliquota dello 0,98% di cui la quota dello 0,76 è di competenza statale, la differenza è di spettanza comunale (0,98%-0,76%= 0,22%).

- fabbricati di categoria D5 e D8: l’imposta si calcola applicando l’aliquota del 1,06% di cui la quota dello 0,76% è di competenza statale, la differenza è di spettanza comunale (1,06%-0,76%= 0,3%).

Per il pagamento dell’imposta per i fabbricati di categoria D vanno indicati nel modello F24 distinti codici tributo (si veda “come e quando si paga”).

Il coefficiente moltiplicatore per la determinazione della base imponibile per i fabbricati di categoria D (esclusi i D5) è 65.

Il coefficiente moltiplicatore per la determinazione della base imponibile per i fabbricati di categoria D5 è 80.

Chi deve pagare?

Devono pagare l'Imposta Municipale Propria:

  • proprietari di immobili (fabbricati, terreni agricoli  e aree fabbricabili);
  • titolari del diritto reale d’uso, usufrutto, abitazione, enfiteusi, superficie;
  • il locatario di contratti di locazione (leasing), anche se non residenti in Italia;
  • il concessionario di aree demaniali, anche se non residenti in Italia;
  • l’assegnatario della casa coniugale in seguito a sentenza di separazione legale, annullamento, scioglimento cessazione degli effetti civili del matrimonio.

Quando un immobile è abitazione principale e quali sono le sue pertinenze?

Per abitazione principale si intende l’unità immobiliare nella quale il possessore  e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito  la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinene in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile.    

Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente le unità immobiliari classificate nelle categorie catastali C2, C6 e C7 nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna categoria catastale indicata.  Non sono pertinenze le aree edificabili  autonomamente accatastate.

Sono equiparati per legge all’abitazione principale i seguenti immobili:

  • fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture del 22 aprile 2008;
  • l’unico immobile posseduto e non concesso in locazione dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, senza che siano richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.
  • unità immobiliari delle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dai soci assegnatari.

Quali sono le agevolazioni?

E’ prevista la riduzione della base imponibile al 50% per i seguenti casi:

  • immobili di interesse storico o artistico: sono gli immobili previsti dall’articolo 10 del decreto legislativo 22 gennaio 2004 n. 42. 
  • immobili inagibili e inabitabili:  il regolamento comunale prevede che devono sussistere congiuntamente i seguenti requisiti:
    1. inagibilità e inabitabilità del fabbricato determinata da un degrado fisico che ha reso l’edificio pericolante o diroccato con condizioni statiche delle strutture tali da essere superate solo con interventi di ristrutturazione edilizia di cui all’articolo 3 comma 1 lett. c) o  d) del D.P.R. 380 del 2001 e ss.mm;
    2. assenza di qualsiasi allacciamento ai servizi di rete e di qualsiasi  utilizzo;
      L’inagibilità e inabitabilità dei fabbricati è accertata dall’Ufficio tecnico comunale  con perizia a carico del proprietario o, in alternativa, da una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445  prodotta dall’interessato sotto la propria responsabilità, anche penale, attestante ed indicante le condizioni per usufruire dei benefici di cui al comma 1.  In quest'ultimo caso, la data di presentazione della dichiarazione sostitutiva vale come termine di decorrenza per il calcolo della riduzione d'imposta. Nella richiesta di accertamento o nella dichiarazione sostitutiva del contribuente deve essere allegata idonea documentazione. L’inagibilità e inabitabilità di un fabbricato non può escludere singole unità immobiliari facenti parte dello stesso edificio. Viene fatto salvo  solo il caso di quelle unità immobiliari che sono state oggetto di eventi eccezionali o calamità naturali.

 NOVITA' A DECORRERE DAL 2016:

  • immobili concessi in comodato gratuito a parenti in linea retta (padre- figlio / figlio-padre) alle condizioni previste dall'articolo 1 comma 10 della legge 208 del 2015. Va presentata la dichiarazione IMU entro il 30 giugno dell'anno successivo alla variazione.

Aliquota agevolata per contratti a canone concordato - NOVITA' anno 2018 

Per i contratti stipulati ai sensi della legge 431 del 1998 a canone concordato è prevista dalla legge 208 del 2015 una riduzione del 25% dell’aliquota applicabile.

L'aliquota di favore prevista negli scorsi anni  per i contratti a canone agevolato stipulati prima del 31.12.2011 dall'anno 2018 non è più applicabile.

Pertanto, nel Comune di Bassano del Grappa, dal 2018 è applicabile all'aliquota ordinaria solo la riduzione del 25% prevista dalla legge 208/2015.

Per poter beneficiare dell'agevolazione è necessario il rispetto di quanto previsto dal Decreto del Mit del 16 gennaio 2017. Copia del contratto conforme a quanto sopra previsto dovrà essere allegato alla dichiarazione IMU indicando che l'immobile è concesso a canone agevolato ai sensi della legge 431/98.

Come si calcola la base imponibile?

Per i fabbricati iscritti in catasto, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all’ammontare delle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1° gennaio dell’anno d’imposizione, la rivalutazione del 5% e uno dei seguenti moltiplicatori:

  • 160: per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C2, C6 e C7 con esclusione della categoria catastale A10;
  • 140: per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B  e nelle categorie catastali C3, C4 e C5;
  • 80: per i fabbricati classificati nella categoria catastale D5 e A10;
  • 65: per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D ad eccezione dei fabbricati classificate nella categoria catastale D5;
  • 55: per i fabbricati classificati nella categoria catastale C1.

Per i terreni agricoli il valore è costituito da quello ottenuto applicando all’ammontare del reddito dominicale risultante in catasto vigenti al 1° gennaio dell’anno d’imposizione, la rivalutazione del 25% e un moltiplicatore pari a 135.

Come si calcola la base imponibile delle aree fabbricabili?

Per le aree fabbricabili il valore è quello venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno d’imposizione. Qualora il contribuente non disponga del valore specifico dell’immobile oggetto di tassazione o di atti di compravendita di terreni aventi caratteristiche estrinseche ed intrinseche similari comparabili, può avvalersi, ai fini dell’autodeterminazione della base imponibile IMU, dei “criteri per l’attribuzione del valore delle aree fabbricabili ai fini dell’applicazione dell’imposta comunale sugli immobili e individuazione del valore medio di mercato” che l’Amministrazione comunale ha approvato con  deliberazione di giunta comunale n. 100 in data 16 marzo 1999 .

Con deliberazione di Giunta comunale n. 393 del 04 dicembre 2018 sono stati confermati i valori di base di riferimento per l’anno 2018 cui applicare i criteri previsti dalla deliberazione n. 100/1999.

Aree edificabili destinate ad uso residenziale Aree edificabili destinate ad uso produttivo Area ricadenti all’interno di zone per funzioni pubbliche e di interesse generale (ex aree F o SP)
VALORE MEDIO al mq  Euro  209,00 VALORE MEDIO al mq  Euro 122,00 VALORE MEDIO al mq  Euro  30,00

Base imponibile per i cd. "lotti famiglia":

Si richiama l'articolo 83 comma 4 del regolamento comunale per la determinazione della superficie imponibile delle aree cd. "lotti famiglia":

"4. Al fine di consentire ai contribuenti il calcolo in autoliquidazione dell’imposta municipale propria per i terreni fabbricabili identificati dallo strumento urbanistico generale come Aree soggette ad accordo pubblico-privato per aree da destinare a prima casa, ai quali è stata assegnata una specifica utile la base imponibile può essere determinata applicando alla superficie utile un coefficiente moltiplicatore pari a 4 che equivale ad un indice medio di utilizzazione fondiaria pari a mq/mq 0,25. "

Alla superficie così determinata potranno poi essere applicati i valori e i coefficienti di maggiorazione o riduzione previsti dalla Giunta per la determinazione della base imponibile delle aree edificabili ( delibera di Giunta Comunale n. 100 del 1999 e delibera di Giunta comunale n. 149 del 14 giugno 2016). In particolare per la fattispecie dei "lotti famiglia" soggetti a convenzione sono stati previsti ulteriori coefficienti in riduzione in base alla destinazione originaria del terreno: 

  • per 0,75 (riduzione del 25%) nel caso la zonizzazione di PI ante variante sia di tipo produttiva; 
  • per 0,55 (riduzione del 45%) nel caso la zonizzazione di PI ante variante sia di tipo agricolo; 
  • per 0,60 (riduzione del 40%) nel caso la zonizzazione di PI ante variante sia per funzioni pubbliche.

Quali sono le detrazioni?

Per l'anno 2018 la detrazione per l'abitazione principale è di euro 200,00 fino a concorrenza dell'imposta dovuta e si applica alle unità immobiliari in categoria A1, A8, A9 aventi i requisiti dell'abitazione principale.

Se l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica. 

Come e quando si paga?

L'imposta complessivamente dovuta per tutti gli immobili posseduti nel territorio comunale va versata in due rate:

ACCONTO -  termine di pagamento: 18 giugno 2018 (il 16 cade di sabato)  – l’importo dell’acconto può essere calcolato con le aliquote approvate per l’anno 2017 con la delibera n. 109 del 29 dicembre 2017.

Il versamento della prima rata è pari al 50% dell’imposta calcolata ad aliquote comunali e va versata interamente al Comune  tranne per  i fabbricati di categoria D. Per tali immobili la rata è pari al 50% dell’imposta calcolata ad aliquote comunali ma va suddivisa fra Stato e Comune secondo le modalità precedentemente illustrate. 

  • SALDO -  termine di pagamento:  17 dicembre 2018 (il 16 cade di domenica)  – a conguaglio con le aliquote definitivamente approvate.

L’imposta deve essere versata esclusivamente tramite utilizzo del modello F24.

I codici tributo  da utilizzare per l’anno 2018, sono i seguenti: 

  • 3912 abitazione principale e relative pertinenze (destinatario il Comune)
  • 3914 terreni (destinatario il Comune)
  • 3916 aree fabbricabili (destinatario il Comune)
  • 3918 altri fabbricati (destinatario il Comune)
  • 3925  IMU altri immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D - STATO (destinatario lo Stato) -  (solo per la quota statale dei fabbricati di categoria D)
  • 3930 IMU altri immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D  - INCREMENTO COMUNE -(destinatario il Comune) -  (solo per la quota  comunale  sui fabbricati di categoria D)

Il modello F24 e le relative istruzioni sono reperibili sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate  ( www.agenziaentrate.it ) o presso gli uffici postali, gli uffici degli Agenti della Riscossione e presso gli sportelli bancari.

Il codice Comune è A703

Qual è l'importo minimo?

Il vigente regolamento comunale delle entrate fissa in euro 10,00 l’importo minimo annuo di versamento (importo modificato con delibera di consiglio comunale n. 65 del 31.07.2014)

Calcolo on line

E’ disponibile il calcolatore on line con la possibilità per il cittadino di inserire i dati dei propri immobili e calcolare gli importi dovuti sia per IMU sia per TASI sulla base delle aliquote approvate dal Comune per l’anno 2018.

E' possibile per il corrente anno di visualizzare la propria posizione tributaria, così come risulta negli archivi dell’ufficio Tributi, per il calcolo IMU e TASI.

L’accesso avverrà con il sistema SPID (Sistema pubblico di identità digitale) e consentirà di visualizzare gli immobili presenti in banca dati rilevanti per il calcolo dei due tributi comunali per l’anno 2018.

Si invita quanti sono interessati ad acquisire le credenziali SPID.

Con tali credenziali dalla sezione “Situazione del Contribuente” si potrà accedere alla propria posizione.

 Si avverte che la posizione potrebbe non essere aggiornata alla situazione effettiva del contribuente.

Sarà possibile per il contribuente modificare, aggiungere e togliere gli immobili senza che tale modifica vada a variare la posizione negli archivi ufficiali del Comune. Per dichiarare le eventuali variazioni o segnalare incongruenze  nella posizione, qualora la stessa risulti non aggiornata o non corretta, il contribuente deve, per il momento, contattare l’ufficio con le modalità previste e indicate nel sito comunale.

  calcolo on line dell’IMU e del TASI

Come cercare i dati catastali?

Il contribuente può cercare i dati catastali degli immobili posseduti negli atti notarili o nelle visure catastali. 
Il contribuente che ha smarrito i sopra descritti documenti o i dati ivi contenuti non sono aggiornati, si potrà rivolgere all'Agenzia del Territorio - Ufficio Provinciale di Vicenza (ex catasto) con sede in Via Zampieri, 22 - 36100 Vicenza, o alla sede staccata di via Marco Ricci, 8 - Bassano del Grappa, oppure ai CAAF abilitati.
Qualora il contribuente conosca gli estremi catastali e voglia verificare la rendita può collegarsi al sito dell’Agenzia del Territorio  www.agenziaterritorio.it  – visure on line - accedendo con il proprio codice fiscale. Attenzione, nel campo "Scegli la sezione" indicare:

  • A per terreni nel comune censuario di Bassano
  • B per terreni nel comune censuario di Valrovina
  • Q per fabbricati nel comune censuario di Bassano
  • R per fabbricati nel comune censuario di Valrovina.

L'Ufficio Tributi non può in relazione alla normativa vigente rilasciare le visure catastali.  

Quando è da presentare la dichiarazione? 

E’ prevista la presentazione della dichiarazione per i casi in cui sono intervenute variazioni rispetto a quanto risulta dalle dichiarazioni ICI- IMU già presentate nonché per i casi in cui si sono verificate variazioni che non sono, comunque, conoscibili dal Comune o per le agevolazioni introdotte dal Comune (ad esempio società di leasing, modifica del valore dell’area edificabile, ricongiungimento di usufrutto, modifica dei classamenti catastali in seguito a ristrutturazione, ecc.)

Per le fattispecie previste dall’articolo 2 del decreto legge 102 del 2013 (immobili ad aliquota agevolata dell’ATER, immobili delle cooperative edilizie a proprietà indivisa, alloggi sociali, fabbricati  cd “merce”, immobili destinati a ricerca scientifica, immobili del personale delle forze di polizia e armate) la dichiarazione è obbligatoria, a pena di decadenza, per poter usufruire dell’esenzione, con specifica attestazione, da riportare nelle annotazioni, della sussistenza delle condizioni richieste dalla legge.

Il modello di dichiarazione e le relative istruzioni sono pubblicate sul sito del ministero dell’Economia e delle Finanze all’indirizzo www.finanze.it - fiscalità locale – IMU.

Il termine per la presentazione della dichiarazione relativa alle variazioni intercorse nell'anno è fissato al 30 giugno dell'anno successivo.

Istruzioni e modello sono riportati negli allegati in fondo alla pagina.

Si raccomanda di completare correttamente tutti i campi previsti nei modelli di dichiarazione.

Per gli enti non commerciali, ai sensi dell’articolo 1 comma 719 della legge 27 dicembre 2013 n. 147, la presentazione della dichiarazione deve avvenire esclusivamente in via telematica secondo le specifiche di cui al Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 26 giugno 2014 e con le modalità che sono state approvate con provvedimento del direttore del dipartimento delle finanze del Ministero dell'Economia in data 04 agosto 2014.

Si ricorda che la presentazione di denuncia incompleta o infedele comporta applicazione di sanzioni ai sensi del decreto legislativo 504 del 1992.  

Come contattare l'Ufficio Tributi?

I recapiti dell'Ufficio sono i seguenti: 

Ufficio Imposta Municipale Propria (IMU) e Tributo per i Servizi Indivisibili (TASI)

Responsabile Dott.ssa Cristina Trento
Telefono 0424 519348 - 0424 519352
Fax 0424 519293
Orario per il pubblico

L'ufficio riceve esclusivamente su appuntamento, con i seguenti orari:

  • lunedì: dalle ore 9.00 alle ore 12.00;
  • martedì: dalle ore 9.00 alle ore 12.00;
  • giovedì: dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.30 alle ore 17.10

 La prenotazione va fatta con le seguenti modalità:

  • collegandosi online all'indirizzo www.bassanodelgrappa.gov.it
  • telefonicamente al numero 0424 519700. La linea è attiva dal lunedì al venerdì  dalle 8.30 alle 12.30 e il lunedì, martedì e giovedì anche dalle 14.30 alle 17.30.  
Sede Municipio
Indirizzo Via Matteotti, 39 - 1° piano

Per informazioni e chiarimenti è possibile contattare l’ufficio telefonicamente nei seguenti giorni e nella seguente fascia oraria:  lunedì, martedì e giovedì: dalle ore 12.00 alle ore 13.00.

Avvertenze

Si invita il contribuente a controllare le aliquote definitive e le regole di pagamento prima del saldo di dicembre.

Istruzioni e circolare ministeriale

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze in data 18 maggio 2012 ha pubblicato i seguenti documenti:

Allegati

Rimborso IMU - TASI modulo per la richiesta

Richiesta di rateazione atti di accertamento IMU - TASI

aliquote IMU 2018 - Delibera di consiglio n. 99 del 21 dicembre 2017

Funzionario responsabile IUC - delibera di Giunta Comunale n. 192/2014

Comunicazione agevolazione anziani in casa di riposo

Dichiarazione uso immobili C01-C03-D01-D07 per propria attività - modulo

Pensionati AIRE- Agevolazione 2018 - modulo

contratti di locazione a canone agevolato stipulati entro il 31.12.2011-istruzioni

PAGAMENTO TRIBUTI DALL'ESTERO - istruzioni

Istruzioni ministeriali sull'IMU 2012 : Circolare n. 3/DF del 18 maggio 2012

Istruzioni per il calcolo dell'IMU

Inagibilità - moduli per la richiesta di agevolazione IMU

Archivio delibere IMU anni precedenti

Sono disponibili per consultazione le delibere IMU degli anni precedenti.

Archivio valori aree edificabili

qui sono riportati i criteri e i valori di riferimento per la determinazione ai fini IMU - TASI del valore di mercato delle aree edificabili

Pubblicato: mercoledì, 16 maggio 2012 - Ultimo aggiornamento: venerdì, 07 dicembre 2018