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Bildlore

Generali e mendicanti, attori e sovrani. Ritratti nelle stampe a larga diffusione dal XVII al XX secolo

Convegno internazionale che si terrà a Bassano del Grappa dal 15 al 17 marzo. Un appuntamento proposto ogni cinque anni da Bildlore, il gruppo di lavoro di SIEF, Société Internationale d'Ethnologie et de Folklore, in collaborazione con la Scuola di Grafica Remondini. Per l’occasione lo spazio espositivo della Biblioteca Civica ospita una galleria di stampe dedicate a personaggi di larga popolarità.

Ieri come oggi: a nomi di personalità famose o di personaggi famigerati la curiosità chiede sempre di poter associare un volto; il nome del regnante come del pontefice, del divo come del nemico pubblico deve concretizzarsi in un profilo, deve identificarsi in una fisionomia.

Cosa accadeva un tempo, quando mancavano tutti quei mezzi di comunicazione che oggi hanno moltiplicato le opportunità di informazione e divulgazione?

Una risposta arriverà dall’appuntamento promosso da SIEF, Société Internationale d'Ethnologie et de Folklore ed organizzato in Museo civico dal 15 al 17 marzo in collaborazione con la Scuola di Grafica Remondini. L’incontro dedicato al tema “Generali e mendicanti, attori e sovrani. Ritratti nelle stampe a larga diffusione dal XVII al XX secolo” si propone come convegno di studio, ottava edizione di un appuntamento internazionale proposto ogni cinque anni da Bildlore, il gruppo di lavoro di SIEF specializzato nello studio delle immagini popolari. Questo gruppo, che prende nome dalla composizione delle due parole tedesche: “Bild” immagine e “Lore” tradizione, ha così voluto omaggiare la grande saga dei Remondini che sulla vendita di richiestissime stampe con effigi famose fondarono la propria fortuna.

Se in antico potevo riconoscere il volto di Augusto imperatore maneggiando i suoi denari, di Napoleone potevo tenere in casa una effigie senza particolari impegni economici. La pratica del ritratto è molto antica, ma per molti secoli, in assenza di mezzi di comunicazione di massa, solo la circolazione di monete e di medaglie aveva potuto divulgare efficacemente i connotati dell’autorità in carica. Dal 17° secolo le cose cambiarono con la pratica della stampa e la conseguente possibilità di riprodurre le immagini su larga scala a costi progressivamente ridotti da applicazioni tecnologiche via via più efficaci, fino alle cromolitografie ed alle fotografie dei rotocalchi. Personalità, famose per posizione sociale, professione, imprese grandi o piccole che fossero, oppure personaggi, famigerati per vicende particolari, anche criminose, ebbero amplificata la loro notorietà anche dalla vasta diffusione dei loro ritratti riprodotti su stampe distribuite in Europa in grandi quantità perché richiestissime dal pubblico del tempo. Il fenomeno trova oggi una corrispondenza nelle fotografie che ritraggono uomini politici, divi, musicisti e sportivi che riempiono intere pagine cartacee e digitali.

In questi ritratti sono riscontrabili processi di semplificazione formale e di omologazione a modelli prestabiliti che sono molto più vicini agli schemi della comunicazione di massa piuttosto che ai modi del linguaggio artistico.

Attraverso l'esame di un certo numero di casi significativi sarà possibile verificare l'esistenza di modelli di riferimento validi per le diverse tipologie e la presenza di mode che condizionavano la riproduzione delle fisionomie e la destinazione dei ritratti al pubblico.

Il convegno, previsto in sala Chilesotti,  è gratuito ed aperto a tutti.

Su richiesta sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

Data di pubblicazione
09/03/2012 11:00
Pubblicato e aggiornato: venerdì, 09 marzo 2012