Ti trovi in:

Home » Comunicazione » Notizie » Canova, il segno della gloria. Dipinti, disegni, sculture.

Canova a Roma

Canova, il segno della gloria. Dipinti, disegni, sculture.

Antonio Canova, veneto di nascita, ma romano d’adozione, torna a Roma con una mostra sullo studio del disegno canoviano.

Dal 4 dicembre, nella centralissima piazza Navona, palazzo Braschi accoglie la mostra che affronta per la prima volta lo studio del disegno canoviano da due punti di vista: considerare la genesi di un’opera dalla invenzione, la formazione della prima idea da un lato e dall’altro esaminare lo stile, affrontando le caratteristiche grafiche e il rapporto con gli artisti contemporanei.

La mostra espone 71 di segni di Antonio Canova, selezionati dai 1.800 circa che costituiscono la più grande raccolta di disegni di un artista esistente al mondo, donata da Giovan Battista Sartori Canova, fratellastro dell’artista all’appena inaugurato Museo civico di Bassano, a metà Ottocento.
I di segni sono accompagnati da 9 acquaforti riproducenti alcune fra le sculture più ammirate, da 1 modelletto in terracotta, 3 modelli originali in gesso, 3 calchi autografi in gesso, 4 dipinti a tempera, 1 dipinto ad olio, 2 marmi, che consentono di visualizzare il passaggio dalla fase ideativa alla realizzazione dell’opera.Il fondo bassanese è costituito da 10 grandi album e 8 taccuini, di differente composizione, comprendente fogli di varie dimensioni, da vignette di pochissimi centimetri a fogli di quasi mezzo metro, disegni finiti di accademia e schizzi di getto, progetti interi e parziali per bassorilievi in gesso e grandi sculture a tutto tondo.
Il disegno come “pensiero” dell’opera realizzata ma anche come “ricordo” di esperienze di vita, di studio e di lavoro, si trasforma nella mostra in strumento per comprendere la complessità della personalità e dell’opera di questo grande scultore veneto, che si formò nelle terre della sua nascita per affermarsi poi nella culla della scultura classica e barocca, a Roma, in un periodo storico di grandi cambiamenti che introduce all’età moderna.
La mostra, promossa da Roma Capitale Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico - Sovraintendenza ai Beni Culturali e Comune di Bassano del Grappa, è curata da Giuliana Ericani, direttore del Museo civico bassanese e patrocinata dall’Istituto di Ricerca per gli Studi su Antonio Canova ed il Neoclassicismo.

Roma, Museo di Roma, dal 4 dicembre 2012 al 7 aprile 2013
www.museodiroma.it

Pubblicato: mercoledì, 28 novembre 2012 - Ultimo aggiornamento: venerdì, 30 novembre 2012