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Voci del ‘900 letterario europeo da Marcel Proust a Boris Pahor - Biblioteca Civica di Bassano del Grappa

Torna anche quest’anno, dopo il successo della precedente rassegna, il ciclo di incontri promossi dalla Biblioteca Civica e dedicati alle grandi figure della letteratura europea del ‘900.

Il nuovo percorso, che si intitola “Voci del ‘900 letterario europeo. Da Marcel Proust a Boris Pahor”, ripercorrerà alcune figure e paesi rappresentativi della letteratura del XX secolo, aprendo gli orizzonti a scrittori e capolavori del Novecento meno indagati, appartenenti anche ad aree linguistico-culturali solitamente meno note, o minoritarie, rispetto alle grandi letterature nazionali: la Mitteleuropa di Joseph Roth e di Elias Canetti, la Serbia del premio Nobel Ivo Andrić o la Slovenia di Boris Pahor, la Spagna di Antonio Machado, i Paesi Bassi di Willem Frederik Hermans, ma anche la Francia di Marcel Proust. Un viaggio nella modernità, dunque, attraverso alcune delle voci più alte del ‘900, capaci di ricapitolare un intero secolo e aprire verso prospettive future.

Attraversare il “secolo breve”, secondo la fortunata definizione dello storico Eric Hobsbawm, significa altresì imbattersi in grandi monumenti letterari ed artistici e al contempo precipitare negli inferi delle tragedie più sconvolgenti, rappresentate dalle due guerre mondiali, dai totalitarismi e dalla Shoah. Tutto ciò entra con prepotenza nelle pagine dei romanzi, frammenta la scrittura, si insinua nei suoi protagonisti, strappati e lacerati in una crisi esistenziale che spesso porta ad esiti esiziali. La realtà viene spesso presentata senza nessun ordine, caotica, contraddittoria e sfugge a qualsiasi tentativo di catalogazione. L'uomo diventa il centro dell'interesse, una crescente esigenza di introspezione si coniuga con la voglia di individuare e percorrere nuove vie, sradicando ogni fittizio punto di riferimento. Come mai era stato fatto prima. Forse questa è l’eredità più alta che ci ha lasciato il Novecento.

Gli incontri prenderanno avvio venerdì 13 novembre e proseguiranno fino al 18 dicembre attraverso sette appuntamenti tenuti da docenti e ricercatori delle Università di Padova, Verona, e Bologna e da una docente del Liceo “G. B. Brocchi” di Bassano del Grappa. Ogni incontro prevede anche la lettura, a cura di Anna Branciforti, di alcuni brani degli scrittori presi in esame, mentre uno spazio sarà dedicato alla discussione.

Venerdì 13 novembre ore 17.30 Neira Mercep (Università di Padova) aprirà la rassegna con la conferenza dal titolo con “Ivo Andrić: Il ponte sulla Drina . Quando a parlarci sono i ponti”, dedicata alla figura e all’opera maggiore del premio Nobel serbo.

Venerdì 20 novembre, sempre alle ore 17.30, sarà la volta di Geneviève Henrot dell’Università di Padova, che proseguirà la sua indagine su Proust, già iniziata lo scorso anno, con un incontro dal titolo “Marcel Proust impressionista?”.

Mercoledì 25 novembre Gabriella Pelloni (Università di Verona) sposterà l’obiettivo sulla finis Austriae rappresentata da Joseph Roth, affrontando uno dei suoi capolavori “Joseph Roth: La Marcia di Radetzky ”.

Venerdì 27 novembre lo sguardo si dirigerà verso i Paesi Bassi e sul suo maggiore scrittore vivente: Willem Frederik Hermans, di cui Marco Prandoni (Università di Bologna) parlerà partendo da uno dei suoi maggiori esiti letterari, il romanzo La casa salvata.

Venerdì 4 dicembre ore 17.30 l’appuntamento con la letteratura spagnola: Maria Taglioli, docente di lingua e letteratura spagnola del Liceo Brocchi, terrà un incontro dal titolo dal titolo “Sentieri di versi: il cammino poetico di Antonio Machado”.

Venerdì 11 dicembre ore 17.30 un incontro che non mancherà di coinvolgere i moltissimi estimatori di Boris Pahor, lo scrittore sloveno ultracentenario, collaboratore della resistenza antifascista slovena, deportato nei campi di concentramento nazisti, esperienza tragica di cui si trova traccia in gran parte della sua ricchissima produzione letteraria. A parlarne sarà Polona Libersar (Università di Padova) in una conferenza dal titolo “Boris Pahor: Necropoli d’Europa”.

Chiuderà la rassegna, venerdì 18 dicembre ore 17.30, la ricercatrice Chiara Conterno dell’Università di Verona, che traccerà un profilo dello scrittore bulgaro Elias Canetti, insignito nel 1981 del premio Nobel per la letteratura. “Elias Canetti: La lingua salvata”  il titolo della conferenza.

Tutti gli incontri sono ad ingresso libero. Agli studenti che parteciperanno agli appuntamenti della rassegna, e a quanti ne faranno richiesta, verrà rilasciato un attestato di frequenza valido ai fini della maturazione del credito formativo.

Per tutta la durata della rassegna la biblioteca metterà a disposizione bibliografie tematiche sui grandi scrittori della letteratura europea del ‘900 e un’ampia selezione di testi narrativi e saggi sugli autori oggetto degli incontri.

 

venerdì 13 novembre ore 17.30
IVO ANDRIĆ: Il ponte sulla Drina . Quando a parlarci sono i ponti

interviene Neira Mercep (Università di Padova)

Letture a cura di Anna Branciforti

 

venerdì 20 novembre ore 17.30

MARCEL PROUST impressionista?

interviene Geneviève Henrot Sostero (Università di Padova)

Letture a cura di Anna Branciforti

 

mercoledì 25 novembre ore 17.30
JOSEPH ROTH: La Marcia di Radetzky

interviene Gabriella Pelloni (Università di Verona)

Letture a cura di Anna Branciforti

 

venerdì 27 novembre ore 17.30
WILLEM FREDERIK HERMANS: La casa salvata

interviene Marco Prandoni (Università di Bologna)

Letture a cura di Anna Branciforti

 

venerdì 4 dicembre ore 17.30

Sentieri di versi: il cammino poetico di ANTONIO MACHADO

interviene Maria Taglioli (Liceo "G. B. Brocchi" di Bassano del Grappa)

 

venerdì 11 dicembre ore 17.30

BORIS PAHOR: Necropoli d'Europa

interviene Polona Libersar (Università di Padova)

Letture a cura di Anna Branciforti

 

venerdì 18 dicembre ore 17.30

ELIAS CANETTI: La lingua salvata

interviene Chiara Conterno (Università di Verona)

Letture a cura di Anna Branciforti

 

Pubblicato e aggiornato: mercoledì, 04 novembre 2015