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Venerdì Storia - Incontri sul filo della memoria

Ritorna “Venerdì: storia. Incontri sul filo della memoria”, la rassegna di incontri dedicati agli eventi che hanno segnato la nostra storia, promossa dalla Biblioteca Civica di Bassano del Grappa in collaborazione con le associazioni A.N.P.I., A.V.L., 26 Settembre, ISTREVI Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea della Provincia di Vicenza “Ettore Gallo”, cui dallo scorso anno si aggiunte ANA sezione Montegrappa e ACLI Circolo “Pietro Roversi” di Bassano.

Ideato nel 2012, il ciclo ha proposto negli anni oltre centosettanta appuntamenti che hanno visto sempre una foltissima partecipazione di pubblico, tra cui molti studenti delle scuole superiori bassanesi. Complessivamente hanno assistito agli incontri oltre ottomila persone.

Il successo della formula adottata, che si propone di fare divulgazione storica di alto livello e al contempo di mantenere viva la memoria anche attraverso il coinvolgimento di testimoni diretti, oltre che di storici di fama nazionale, testimonia l’interesse verso questi argomenti e la viva necessità tra i bassanesi di conoscere sempre più le proprie radici.

 

Il primo incontro è fissato per giovedì 27 gennaio, Giornata della Memoria ,alle ore 17.30 in Sala Chilesotti. Gli storici Romeo Covolo e Francesco Tessarolo terranno una conferenza dal titolo “Dietro le sbarre: ebrei e antifascisti nelle carceri vicentine. 8 settembre 1943 - 26 aprile 1945”, dedicata al racconto di un aspetto della Resistenza vicentina importante e poco conosciuto: quello della prigionia politica. Un tema che unisce in modo strettissimo gli eventi bellici e militari con la tragica realtà degli arresti, delle carcerazioni e delle torture, a volte così crudeli da portare alla morte.

 

Venerdì 11 febbraio alle ore 17.30 in Sala Chilesotti il secondo appuntamento della rassegna. Gianni Luigi Spagnolo affronterà il tema “Cattolici, Resistenza e Democrazia nel Vicentino”.

Nei tre giorni successivi all’8 settembre 1943 i tedeschi occuparono il Vicentino, nel più totale sconcerto della popolazione che non capiva quale corso avrebbero imboccato gli eventi. In un clima di generale avversione al fascismo e alla guerra, di sfiducia nelle autorità e nelle forze armate, la gente si preparava a resistere. Ai primi di ottobre si costituì la locale sezione del  CLN , ma il vero decollo del movimento resistenziale nel Vicentino può essere collocato nella primavera del 1944, quando le istanze della società civile formarono la base della rivolta armata. Gli scioperi - che si susseguirono, anche se per motivi diversi e con diverso risultato, dal dicembre 1943 all'aprile 1944 in tutti i centri industriali, da Vicenza a Bassano, da Arzignano a Piovene Rocchette - innescarono la miccia. Talora autogestiti, talora influenzati dal PCI o dal CLN, essi portarono ad una maggiore consapevolezza politica e coincisero con l'inizio della grande stagione partigiana.

 

Venerdì 18 febbraio alle ore 17.30 in Sala Chilesotti saranno presenti due dei più brillanti giovani storici italiani, Francesco Filippi e Carlo Greppi, autori del fortunatissimo libro Mussolini ha fatto anche cose buone. Le idiozie che continuano a circolare sul fascismo. Le idiozie che continuano a circolare sul fascismo , pubblicato nel 2019.

Sulla traccia delle loro ricerche storiche che mirano a contrastare i tentativi frequenti di presentare una storia addomesticata, sclerotizzata e a-problematica, in cui abbondano le rimozioni, le distorsioni e gli stereotipi, terranno un incontro dal titolo “Fascisti buoni, cattivi tedeschi. Gli inossidabili stereotipi della storia”.

 

Venerdì 25 febbraio alle ore 17.30 in Sala Chilesotti il prof. Massimo Miglietta, docente all’Università di Trento e uno dei massimi esperti italiani di diritto romano, affronterà un argomento insolito tra storia e religione: “Il processo a Gesù. Il più inquietante caso giudiziario della storia”.

Con gli avvenimenti di ordine processuale che coinvolsero Gesù di Nazareth ci si confronta con il simbolo stesso del 'processo'. Nessun altro procedimento criminale della storia, infatti, è stato oggetto, sin dal momento della sua conclusione, a continui fenomeni di interpretazione e reinterpretazione. Si potrebbe dire che esso costituisca un 'processo costante', ossia contro l'imputato Gesù, contro il magistrato romano Pilato, contro le autorità ebraiche, persino contro l'intero popolo ebraico. Il fatto umano chiamato 'processo' che è, in realtà, per sua natura una sorta di 'camera di compensazione dei conflitti sociali' (esso nasce, infatti, allo scopo di evitare lo scatenarsi della vendetta privata, attribuendo ad un terzo 'neutrale' la decisione in merito), nel caso di Gesù di Nazareth si è trasformato anche nel suo esatto contrario.

 

Venerdì 4 marzo alle ore 17.30 in Biblioteca lo storico Gastone Breccia, docente presso l’Università di Pavia e autore di numerosissimi pubblicazioni anche sulla storia recente, si soffermerà su un tema storico che presenta molti legami con la nostra attualità. La sua conferenza si intitola, infatti, “Epidemie e guerre che hanno cambiato il corso della storia. Dalla peste di Atene alla grande influenza spagnola”.

Due grandi piaghe, epidemie e guerre, hanno afflitto l'umanità fin dall'alba dei tempi, provocandone spesso una terza, la carestia. Ancora più devastanti si sono rivelate quando si sono presentate in contemporanea, in alcuni momenti nodali della storia che hanno finito per determinare il destino di una civiltà. Un conflitto di ampie proporzioni, infatti, ha talvolta favorito

 

 

 

 

 

 

 

la diffusione dell'epidemia, e quest'ultima, a sua volta, ha determinato lo sviluppo e l'esito della guerra, in un'interazione letale che ha moltiplicato esponenzialmente gli effetti dei due eventi, determinando l'evoluzione in termini sociali, economici, politici, militari e psicologici delle società che hanno vissuto l'immane trauma.

 

Venerdì 11 marzo alle ore 17.30 in Biblioteca la storica vicentina Sonia Residori dell’Università di Padova, per celebrare l’8 Marzo “Giornata internazionale della donna” parlerà di “Sovversive, ribelli e partigiane. Le donne vicentine tra Fascismo e Resistenza (1922-1945)”.

Tramite documenti d'archivio e fonti orali, in dialogo con Anna Bertoncello dell’Anpi basanese, Residori ricostruirà alcuni aspetti del rapporto tra il regime fascista e le donne vicentine: le dissidenti, schedate dagli apparati di polizia come pericolose e costantemente vigilate; le madri, mogli e figlie dei confinati politici, che, rimaste prive del sostegno maschile, dovettero far fronte a miseria e solitudine; le lavoratrici e le massaie, che furono il fulcro delle proteste contro il regime, in prima fila negli scioperi e nelle sollevazioni popolari. Infine, il tema delle scelte compiute dalle giovani donne che decisero di arruolarsi come volontarie nella Resistenza vicentina. Donne che non solo furono staffette, infermiere, cuoche, sarte e lavandaie, ma anche combattenti e dinamitarde, pagando un prezzo altissimo per la loro scelta in termini di sofferenze e umiliazioni, torture e sevizie, detenzione in carcere e deportazione nei campi di concentramento.

 

Venerdì 18 marzo alle ore 17.30 in Sala Chilesotti viene riproposta una conferenza che fu annullata nel 2020 a causa della pandemia. Monica Fioravanzo, professore di storia contemporanea all’Università di Padova, ripercorrerà le vicende che portarono alla caduta del Muro di Berlino. “1989: la caduta del muro di Berlino. L’unificazione tedesca nel quadro internazionale”. Evento che ha segnato l'inizio del mondo di oggi, che verrà ripercorso a partire dalla costruzione fino alla distruzione della barriera stessa che per 28 anni ha diviso il mondo.

 

Venerdì 25 marzo alle ore 17.30 in Sala Chilesotti sarà ospite lo storico Raoul Pupo, docente di Storia contemporanea all’Università di Trieste, tra i massimi conoscitori dell'Esodo giuliano-dalmata e dei massacri delle foibe. “Adriatico amarissimo. Una lunga storia di violenza” titolo del suo intervento.

Le terre dell'Adriatico orientale sono state uno dei laboratori della violenza politica del Novecento: scontri di piazza, incendi, ribellioni militari come quella di D'Annunzio, squadrismo, conati rivoluzionari, stato di polizia, persecuzione delle minoranze, terrorismo, condanne del tribunale speciale fascista, pogrom antiebraici, lotta partigiana, guerra ai civili, stragi, deportazioni, fabbriche della morte come la Risiera di San Sabba, foibe, sradicamento di intere comunità nazionali. Di queste vicende, su cui ha appena pubblicato un importante libro per l’editore Laterza, parlerà Raoul Pupo nel corso della sua conferenza.

 

Chiude la rassegna, venerdì 1 aprile alle ore 17.30 in Sala Chilesotti, una conferenza a più voci sul tema dell’emigrazione veneta in Sardegna, dal titolo “Destinazione Arborea. Storie di migrazione, famiglie e fatiche dei Veneti di Sardegna”.

Attraverso le parole dei protagonisti, Alberto Medda Costella ricostruirà le vicende delle famiglie contadine trapiantate nel Novecento nell’agro di Arborea, a partire dalla fine degli anni Venti, quando il paese venne fondato nella piana bonificata dalla Società Bonifiche Sarde. Assieme allo studioso saranno presenti Gianni Sardo, assessore del Comune di Arborea e Aldo Rozzi Marin, presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo. L’incontro è promosso in collaborazione con Le Arti per Via, la Pro Bassano e l’Associazione Veneti nel Mondo.

 

Tutti gli incontri della rassegna si svolgeranno in presenza e verranno trasmessi in diretta streaming sui canali social della biblioteca. La registrazione delle conferenze rimarrà poi disponibile nel canale Youtube.

Per prenotazioni: tel. 0424 519920 – biblioteca@comune.bassano.vi.it . Per accedere alla sala sono necessari il green pass rafforzato e mascherina FFP2.

Agli studenti che lo richiedono viene rilasciato un attestato di frequenza valido ai fini della maturazione del credito formativo.

Pubblicato e aggiornato: lunedì, 24 gennaio 2022