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Una nuova proposta per l’area ex Polo Museale Santa Chiara

Dal 2009 l'area dell'ex Convento Santa Chiara, particolarmente strategica per posizione e dimensioni per la valorizzazione del centro storico e del territorio, è oggetto di riflessioni e discussioni. I lavori per la realizzazione di un nuovo polo museale sono stati interrotti e l’area giace in uno stato di degrado: chiusa al pubblico si presenta come un cantiere abbandonato, con scavi e strutture in cemento armato.

A seguito dell’incarico che l’Amministrazione comunale aveva dato allo studio Gris+Dainese Architetti, Mesa con il prof. Ezio Miceli e con la collaborazione del prof. Michele Lanzinger di ripensare il tratto di viale delle Fosse a partire da Porta delle Grazie, è stato presentato lo sviluppo relativo all’area del Santa Chiara. Tra i professionisti anche Pleiadi Science Farmer e GBR Consulting.

Questi hanno elaborato una proposta che prevede un ripensamento del progetto e la riqualificazione dell’area con la creazione di un Genius Center tramite un accordo di parternariato pubblico-privato che prevede anche la gestione dell’area per 20 anni.

L’idea è la realizzazione di uno spazio che possa vivere di giorno e di sera, adatto ad adulti e bambini, il cui cuore sia l’ingegno con particolare declinazione verso le STEAM (Science, Tecnhnology, Engineerign, Art, Mathematics) prendendo spunto anche dalle eccellenze imprenditoriali del territorio. Un luogo in cui si parli di innovazione, di scienza, di tecnologia, ma anche di arte.

All’interno trovano posto aree e attività per le scuole, le aziende, le famiglie, ma la struttura potrà accogliere un pubblico eterogeneo creando un polo di attrazione a livello locale, regionale, nazionale, sviluppato su più target di età e di obiettivi, dove presentare e mettere in mostra anche l’innovazione che il territorio sviluppa e produce.

Il centro avrà come cuore la parte espositiva, sia permanente che temporanea; attorno a queste ruoteranno una serie di eventi e attività secondarie. In particolare le attività legate ai laboratori, che saranno delle vere e proprie experience, dedicati sia ai temi della mostra permanente che delle mostre temporanee.

La proposta progettuale prevede infatti di strutturare all’interno:

- una mostra permanente sull’ingegno umano, con grandi installazioni interattive, sia digitali che analogiche, per ripercorrere la storia dell’ingegno umano e del territorio seguendo il filone delle STEAM;

- un piccolo spazio per incontri e convegni, ma anche una piccola agorà al chiuso dove assistere a performance teatrali e scientifiche di grande effetto;

- uno spazio espositivo temporaneo, in cui ospitare mostre dedicate ai temi della scienza e della tecnologia, ma anche dell’arte;

- uno spazio laboratori in cui svolgere corsi di formazione per adulti, soprattutto per aziende, ma anche attività didattiche per scolaresche e famiglie sui temi del centro, per permettere agli utenti di cimentarsi nella costruzione e conduzione di attività scientifiche e tecnologiche;

- una terrazza in cui realizzare eventi, presentazioni e aperitivi sui temi del centro e aperti alla cittadinanza;

- spazi di servizio.

Nell’area dell’Ex Santa Chiara è previsto uno spazio culturale dedicato allo sviluppo locale che tenga insieme funzioni espositive in cui si parli di innovazione, di scienza, di tecnologia, ma anche di arte, insieme a funzioni sociali come la piazza e le gradonate per gli spettacoli all’aperto.

Attorno all’agorà, che ospiterà concerti, spettacoli teatrali, dibattiti, rassegne cinematografiche e festival, altre attività, grazie alla presenza di un palco e di un grande schermo per proiezioni, dotato di impianto luci e audio fissi, vi saranno altri due luoghi importanti;

- lo shop, uno spazio commerciale dove poter trovare libri, gadget, giochi educativi, abbigliamento e altro legati ai temi del centro e alle mostre temporanee;

- il bar con ristorante, un luogo dove trascorrere del tempo in tranquillità, ma anche un luogo di innovazione dove poter sperimentare e dove poter seguire corsi di formazione sui temi dell’agroalimentare.

Dal punto di vista delle opere da realizzare, l’intervento prevede la conservazione dei muri perimetrali esistenti e delle scarpate consolidate e la costruzione di nuovi edifici e di opere di consolidamento che sfrutteranno le strutture in calcestruzzo armato presenti.

“Sono entusiasta di questa soluzione – commenta il Sindaco Elena Pavan - che è una opportunità concreta per dare finalmente soluzione a uno dei nodi irrisolti della nostra città. in una chiave nuova, propositiva coinvolgente, legata anche all’istruzione e alle scuole e che ci spinge oltre il canonico approccio museale. Una proposta che garantisce anche la gestione futura, i contenuti e la programmazione delle attività che troveranno spazio all’interno”.

“La soluzione tecnica – sottolinea l’Assessore Andrea Zonta - che prevede l’utilizzo di materiali eco-compatibili permetterà di realizzare delle strutture che saranno dal punto di vista ambientale ed energetico in sintonia con quanto previsto dalle normative vigenti e nel rispetto di uno sviluppo sostenibile del territorio. La possibilità di utilizzare gli spazi durante un ampio arco temporale della giornata, sfruttandoli in una forma contaminata, consentirà di avere dei luoghi che verranno usufruiti in forme diverse, ma con la costante presenza di persone”.

Pubblicato e aggiornato: mercoledì, 20 luglio 2022