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Teofilo Folengo e il Liber Macaronices (1517). Cinquecento anni di un capolavoro che ha influenzato la letteratura europea

In occasione dei 500 anni dalla pubblicazione del Liber Macaronices di Teofilo Folengo, avvenuta a Venezia nel 1517, la Biblioteca civica di Bassano del Grapa, in collaborazione con l’Associazione Internazionale di Studio Folenghiani “Amici di Merlin Cocai”, ha allestito una preziosa mostra dedicata al capolavoro del monaco mantovano, morto a Campese nel 1544.

Scritto in macaronico, in esso Folengo struttura una lingua particolarissima, che sembra sia stata inventata dagli studenti universitari padovani, in esametri classicamente regolari in cui un lessico di base volgare-dialettale si fonde con il sistema morfosintattico latino.

Attraverso l’esposizione di preziosissimi volumi stampati a fine Quattrocento e ad inizio Cinquecento, la mostra intende mettere in risalto l’humus culturale nel quale è nata l’opera di Folengo, ricca di riferimenti al mondo greco e latino nonché ai grandi poemi epici quattrocenteschi, dall’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto (in mostra una rarissima edizione veneziana del 1558) al Morgante di Luigi Pulci e all’Orlando Innamorato di Maria Matteo Boiardo.

Naturalmente uno spazio è dedicato alla dibattuta questione della lingua, cui Folengo diede il proprio personalissimo contributo, ed infine sono esposte alcune edizioni del Liber Macaronices : la rarissima edizione del 1517, stampata a Venezia da Alessandro Paganini; la prima ristampa dell’opera con l’aggiunta di 13 xilografie prodotta a Venezia nel 1520 da Cesare Arrivabene. Infine viene esposta per la prima volta la riproduzione del frontespizio dell’unica edizione supersite della seconda ristampa del Liber avvenuta nel 1520 a Milano, il cui unico esemplare superstite è conservato presso la Biblioteca Centrale Nazionale di Firenze.

Sabato 18 novembre alle ore 17 in biblioteca verranno illustrati i contenuti della mostra e ripercorsi i temi del Liber Macaronices con la presenza di Roberto Stringa, Otello Fabris e Massimo Caneva. A seguire alcune letture da testi folenghiani. L’ingresso è libero.

Pubblicato e aggiornato: martedì, 14 novembre 2017