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Si conclude in settimana il risanamento dell’area dell’ex Brillantatura Bassanese - Terminata l’opera iniziata in autunno, l’area è stata m...

Si concluderà con la fine di questa settimana, ad opera dell’Amministrazione comunale e di Etra S.p.A., l’opera di risanamento nell’area dell’ex Brillantatura Bassanese di via Portile, a Ca’ Baroncello.

Con i lavori iniziati nello scorso autunno, come si ricorderà, erano stati rimossi circa 70 metri cubi di liquido potenzialmente inquinante distribuiti in una decina di vasche, in questa seconda parte sono stati invece eliminati i fanghi solidi pericolosi abbandonati e incontrollati nell’immobile.

“Siamo davvero soddisfatti per l’esito di questa operazione che ha di fatto messo in sicurezza l’area - sottolinea l’assessore Linda Munari -  ed era molto importante procedere celermente perché i depositi costituivano un pericolo ambientale concreto in una zona densamente abitata. Ora tutte le fonti di inquinamento sono state rimosse e l’intero procedimento si è svolto in piena sicurezza e affidabilità grazie ad Etra e alle collaborazioni che ha attivato. E’ molto importante infatti garantire le procedure corrette per lo smaltimento di sostanze inquinanti affidandosi a strutture specializzate per poter avere ogni garanzia in tema ambientale”.

Dopo la buona riuscita della prima parte degli smaltimenti, un ribasso d’asta ha permesso di procedere anche con questa seconda fase conclusiva, costata 7.600 euro.

I costi finora sostenuti sono stati a carico dell’Amministrazione, che, come accaduto con l’ex conceria Finco di Campese, si rivarrà ora sui proprietari.

“Abbiamo deciso di procedere per la massima attenzione che questa amministrazione rivolge alle tematiche ambientali e per l’attenzione che rivolgiamo ai cittadini, ma ciò non significa che siamo disposti ad assumerci i costi dei privati – spiega l’assessore Munari – Il principio è chiaro: chi inquina paga, ma è la stessa legge che in casi come questi ci induce ad anticipare la spesa. Ora attiveremo quindi la terza fase per recuperare quanto abbiamo impiegato”.

Pubblicato e aggiornato: giovedì, 24 marzo 2016