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Parcheggio del Brolo Bassano: tempi della burocrazia e tempi dei privati

Il parcheggio del “Brolo Bassano” è in questi giorni al centro dell’attenzione per presunti ritardi da parte del Comune di Bassano che ne avrebbero ritardato l’esecuzione.

“E’ giusto allora ricostruire – spiega l’assessore Linda Munari - atti alla mano, quali sono state le fasi di questa vicenda, ricordando, prima di tutto, che il parcheggio è localizzato in un’area delicata, tanto da essere tutelata dal punto di vista paesaggistico dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo: si tratta della tutela più incisiva che l'ordinamento italiano pone sul territorio. Il vincolo paesaggistico non blocca gli interventi, ma esige che questi siano progettati in modo molto attento al paesaggio in cui si inseriscono. I progetti che riguardano queste aree particolari vengono esaminati dalla Commissione Paesaggio, composta da quattro esperti esterni al Comune e dal dirigente, e poi dalla Soprintendenza: entrambi possono chiedere modifiche e integrazioni al progetto iniziale, se questo è giudicato non compatibile con il contesto”.

Come si ricorderà, l’accordo pubblico-privato è stato approvato dal Consiglio comunale nel mese di febbraio 2014 e il progetto per la realizzazione del parcheggio è stato presentato il 5 agosto 2014.

La Commissione Paesaggio ha richiesto alcune integrazioni il successivo 22 agosto e la proprietà ha risposto 4 mesi dopo, il 18 dicembre. Il 15 gennaio 2015 la Commissione ha richiesto nuove modifiche e la proprietà ha risposto il 16 novembre. Dopo alcuni altri brevi passaggi tra le due parti, il progetto è stato trasmesso alla Soprintendenza nel febbraio 2016 e il parere favorevole è arrivato il 6 aprile scorso.

“I tempi della burocrazia – conclude l’assessore Munari – spesso chiamati in causa in Italia, sono legati anche ai tempi dei privati, che rispettiamo, naturalmente, ma sui quali non possiamo intervenire”.

Pubblicato e aggiornato: venerdì, 29 aprile 2016