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Operaestate Festival Veneto premiato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali tra i primi tre festival in Italia

Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha reso note le valutazioni e le assegnazioni dei contributi FUS: Fondo Unico per lo Spettacolo 2015, relative all’ambito di programmazione multidisciplinare e in particolare dei “Festival Multidisciplinari”. Operaestate Festival Veneto è stato collocato nel primo sottoinsieme, quello dei festival meglio valutati in assoluto sia rispetto ai parametri di qualità che di quantità ed è risultato il terzo festival italiano appena dopo Spoleto e Romaeuropa. Un riconoscimento di grande importanza anche  sotto il profilo del sostegno economico da parte del Mibact che aumenta del 36% rispetto al 2014.  

Il Sindaco di Bassano del Grappa Riccardo Poletto, non dimentichiamo che Operaestate è gestito direttamente dal Comune di Bassano del Grappa in collaborazione con i molti comuni della Pedemontana Veneta che aderiscono al progetto, esprime grande soddisfazione per il riconoscimento ottenuto, che colloca Bassano e il suo territorio ai vertici dell’offerta culturale nazionale.

“Siamo molto orgogliosi che il nostro progetto artistico abbia ottenuto una valutazione così importante. - gli fa eco l’Assessore Giovanna Ciccotti -  Dopo i prestigiosi e ben più blasonati Festival dei Due Mondi di Spoleto e Romaeuropa, Operaestate Festival è infatti il terzo progetto di festival multidisciplinare riconosciuto nella prima fascia di questo settore. E non bisogna dimenticare che al Ministero è stato presentato, così come richiede il nuovo decreto che regola la materia, un progetto triennale per Operaestate, vale a dire dal 2015 al 2017 e che proprio questo è stato valutato dalle commissioni ministeriali riunite: teatro, danza e musica, insieme con il progetto annuale per il 2015. Valutazione di qualità quella espressa dalle commissioni che, insieme agli indicatori di quantità (numero di recite, di compagnie e di spettatori)  e di qualità indicizzata, hanno permesso al progetto bassanese di collocarsi in vetta a questa speciale classifica”.

Bisogna dire che i rinnovati parametri del nuovo decreto fotografano in pieno l’evoluzione che ha accompagnato in questi ultimi anni Operaestate Festival e il progetto del CSC Centro per la scena contemporanea derivato dal festival. Basti ricordare solo alcuni degli indicatori fissati dalle nuove norme: innovatività dei progetti, valorizzazione della creatività emergente, sviluppo, creazione e partecipazione a reti nazionali e internazionali, partecipazione a progetti UE, coproduzioni nazionali e  internazionali, impiego di giovani artisti, insieme alla continuità pluriennale del soggetto, agli interventi di educazione e promozione del pubblico, ai rapporti con le scuole, allo sviluppo dei progetti in luoghi di impatto turistico. 

Tutte direzioni che Operaestate sta percorrendo da tempo e per  molte delle quali i risultati ottenuti sono importanti e ampiamente misurati e misurabili.

La notizia del riconoscimento ministeriale arriva mentre la direzione e tutto lo staff di Operaestate sono impegnati, come sempre con grande passione e  dedizione, nella realizzazione dell’edizione 2015 di Operaestate Festival Veneto che coinvolge, oltre a Bassano, quasi 40 tra piccoli e grandi centri della Pedemontana Veneta.

E’ infatti appena stato doppiato il ricco programma estivo del festival che finora ha rispettato appieno il progetto e il calendario presentati al Ministero. Un primo bilancio del tutto positivo con i vari progetti che finora si sono susseguiti senza soluzione di continuità dai primi di luglio.

Primo fra tutti quello dedicato alla Grande Guerra con molte nuove produzioni che hanno toccato varie città palcoscenico ma soprattutto la nuova produzione del festival: “In memoriam”  che ha coinvolto centinaia di artisti del territorio tra coristi e danzatrici, guidati dal coreografo Sharon Fridman, per una tre giorni di intense emozioni e grande forza evocativa a Bassano e nei luoghi simbolo del grande conflitto: i Sacrari di Cima Grappa e di Asiago. “Uno spettacolo che si è fatto preghiera” come è stato definito dagli stessi interpreti, che ha suscitato grande commozione e partecipazione per i quasi 1.500 spettatori che vi hanno potuto assistere.

Da ora in poi, fino a metà settembre, il cartellone principale del festival vedrà in primo piano protagonisti il paesaggio, l’arte e il gusto della nostra terra con speciali progetti che fanno della valorizzazione territoriale attraverso le arti dello spettacolo, il focus principale.

In mezzo i 10  intensissimi giorni di B.motion, dal 20 al 30 agosto: 33 spettacoli per oltre 50 repliche con il meglio della scena nazionale e internazionale della danza e del teatro contemporanei.

E nei primi giorni di B.motion danza, anche incontri internazionali, progetti di formazione, tappe di progetti europei, una summer school, arricchiranno l’offerta di spettacolo facendo di Bassano una vera e propria capitale europea della danza.

Ed è anche e proprio grazie a queste progettazioni che Operaestate Festival Veneto è stato così ben valutato dal Mibact e dalle sue commissioni, perché ha saputo nel tempo aggiornare il suo centro: da stagione di spettacolo a una più densa progettazione che ormai si sviluppa per 365 giorni all’anno e che mostra i suoi risultati nei 90 giorni di festival,  tra l’estate e il primo autunno.

Pubblicato e aggiornato: martedì, 11 agosto 2015