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Mille papaveri rossi - Gli studenti delle scuole bassanesi onorano i caduti sepolti al Tempio Ossario

La suggestiva immagine dei “mille papaveri rossi”, propostaci nella canzone “La guerra di Piero” di Fabrizio de Andrè, ha ispirato i pensieri e le riflessioni degli studenti delle scuole di Bassano che venerdì mattina 22 maggio onoreranno la memoria dei caduti nella Prima Guerra Mondiale in un momento collettivo di grande emozione.

Nei mesi scorsi, studiando la tragedia della Grande Guerra e i drammi che ha portato, insegnanti e allievi hanno lavorato a un progetto che tutti coloro che visiteranno nei prossimi mesi il Tempio Ossario avranno la possibilità di conoscere: saranno proprio i papaveri rossi realizzati nelle scuole a decorare il luogo dove riposano migliaia di caduti in guerra.

“Da mesi le scuole si preparano a vivere con intensità e consapevolezza il Centenario della Grande Guerra – spiega l’Assessore alla Cultura Giovanna Ciccotti – e il loro lavoro culminerà in una cerimonia suggestiva ed emozionante. Guidati dagli insegnanti, i ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado hanno realizzato ciascuno almeno un papavero rosso di carta crespa il cui stelo, costituito da un filo di ferro, è legato a un sasso che riporta il nome di un loro familiare che ha partecipato o è caduto durante il primo conflitto mondiale. La mattina di venerdì 22 maggio tutte le classi che hanno aderito al progetto si daranno appuntamento nel piazzale antistante la sala Da Ponte, dove verranno lette delle riflessioni scritte dagli stessi ragazzi sul tema della guerra e verrà intonata la canzone ‘La Guerra di Piero" di Fabrizio de Andrè’ con l'accompagnamento del gruppo musicale "Specchi di un'avventura", che eseguirà anche altri brani nel corso della cerimonia. Subito dopo le varie classi entreranno nel Tempio Ossario e lungo il percorso segnato deporranno i papaveri ai piedi delle lapidi dei caduti. Ad accoglierli ci saranno gli alpini, che li guideranno nel loro percorso all’interno del Tempio Ossario. Saranno quindi i nostri ragazzi ad entrare per primi ‘ufficialmente’ nel Tempio Ossario riaperto ed anche questo è un segnale che abbiamo voluto dare perché la testimonianza di quanto accaduto va diffusa principalmente tra i giovani, che non hanno la memoria della guerra”.

L’appuntamento è per le 9 nel piazzale esterno e per le 9.30 all’interno; è prevista la partecipazione di circa 1200 studenti. I papaveri rimarranno a decorare il Tempio Ossario per tutto il tempo dell’apertura fino ai lavori di restauro.

Nel pomeriggio di venerdì 22 maggio, alle ore 17, la sala Chilesotti del Museo Civico ospiterà invece una conferenza del prof. Francesco Tessarolo sul tema “La Grande Guerra ed il Novecento”, con la partecipazione degli studenti delle scuole superiori della Città impegnati a leggere dei brani appositamente scelti per la giornata, mentre alle 18.30 sarà proiettato il documentario “Un alpino della Settima” di Giuseppe Taffarel (1969).

Pubblicato: venerdì, 15 maggio 2015 - Ultimo aggiornamento: martedì, 19 maggio 2015