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Legge regionale 50/2012 - L’Amministrazione comunale prosegue l’iter per identificare aree dismesse che potrebbero diventare commerciali

Nello scorso mese di settembre, richiamandosi alla Legge regionale 50 del 2012 che promuove nuove politiche di sviluppo per il sistema commerciale veneto, l’Amministrazione comunale aveva invitato a segnalare le aree dismesse che in città possedevano i requisiti necessari, in termini di metrature, di collocazione territoriale e possibilità di accesso,  per essere divenire in futuro aree commerciali.

Ferma restando la centralità del tema del potenziamento della polarità commerciale del centro storico, quindi, il focus si sposta sul resto della città, mettendo al centro della riflessione le aree private, degradate o abbandonate, che diventano oggetto di analisi per pianificare il possibile sviluppo commerciale dei prossimi anni.

Ora l’Amministrazione continua il suo percorso, con un incontro organizzato per domani, giovedi 22 gennaio 2015, dall’assessore alla Pianificazione urbana sostenibile Linda Munari e dall’assessore Attività produttive Giovanni Cunico, che si confronteranno nella sede municipale con i rappresentanti delle categorie economiche per proseguire il dialogo sulla visione strategica di pianificazione del commercio, ovverosia un ragionamento sulla possibile localizzazione delle nuove strutture di vendita, grandi e medio-grandi, all’interno dell'area urbana.

“Il bando che abbiamo diramato nello scorso autunno ha propotto alcune risposte e attualmente sono al vaglio quattro zone situate ad ovest e a sud-est di Bassano – spiega l’assessore Linda Munari – L’incontro di giovedì segna dunque un ulteriore passo verso il recepimento della legge regionale 50/12. Parteciperà un’ampia rappresentanza delle categorie economiche come Confcommercio, Confartigianato, Apindustria, Confindustria, Confesercenti, CNA e Coldiretti. Siamo infatti tutti consapevoli che un’azione di pianificazione debba necessariamente partire con un azione partecipata, poichè coinvolge non solo l’aspetto legato alle opportunità di individuare nuove polarità commerciali, bensì piu in generale questioni di assetto territoriale. La volontà dell’Amministrazione, come annunciato fin dall'inizio, è quella di garantire la più ampia condivisione delle scelte di pianificazione, permettendo che le decisioni sul futuro delle aree dismesse conseguano all’elaborazione di una visione complessiva, nell'ottica dello sviluppo sostenibile ed equilibrato del commercio nella citta”.

Pubblicato e aggiornato: mercoledì, 21 gennaio 2015