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La Giunta comunale riduce i costi per le monetizzazioni per agevolare l’attività edilizia in un momento di raffreddamento

Importanti novità in arrivo per il settore immobiliare cittadino: la Giunta comunale, nella seduta di ieri pomeriggio, ha deciso di rivedere le tariffe delle “monetizzazioni” abbassandone il costo al metro quadro.

Le tariffe erano rimaste fissate nel 2005, confermate nel 2009 e quindi, di fatto, bloccate da 11 anni; la diminuzione applicata dall’amministrazione bassanese va dal 15 al 30% in meno, a seconda della zona territoriale in cui ricade l’intervento.

Le “monetizzazioni” sono, sostanzialmente la quota di servizi e attrezzature pubbliche che i privati devono conferire al comune quando si fa un intervento edilizio, che in alcuni casi previsti dalle norme possono essere pagati invece di essere realizzati materialmente.

Con questa azione, l’Amministrazione auspica dunque di favorire l’attività edilizia, con particolare riferimento alla ristrutturazione di immobili esistenti e ai cambi di destinazione d’uso degli stessi.

“Abbiamo preso questa decisione in conseguenza del raffreddamento del mercato immobiliare, in perfetta coerenza con quanto viene determinato annualmente per l’IMU, e con un occhio alla compensazione di altri adeguamenti al rialzo – spiega l’assessore Linda Munari - I privati cittadini che effettuano gli interventi magari per sé o per esigenze di famiglia sono quelli che incontrano i maggiori disagi in questo momento di difficile congiuntura economica: può succedere che siano interessati dalla monetizzazione degli standard, e una differenza di qualche migliaio di euro può comportare la decisione di eseguire o meno gli interventi. Con questo adeguamento, ci auspichiamo di venire incontro alle esigenze di queste persone, rendendo più agevoli in particolare le operazioni di conversione di fabbricati, di sistemazione di edifici esistenti, in linea con l’orientamento politico della nostra Amministrazione”.

E’ importante sottolineare che, in ogni caso, la decisione di accettare o meno la possibilità di “pagare” una parte degli standard invece di corrisponderli materialmente rimane in capo all’Amministrazione, che valuterà caso per caso se concedere o no questa possibilità, in base all’effettiva necessità di parcheggi o aree a verde aggiuntive nella zona in cui si va ad operare.

Pubblicato e aggiornato: mercoledì, 13 aprile 2016