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LA GUERA GRANDA - “Ma nel cuore / Nessuna croce manca” - Il progetto del Comune di Bassano del Grappa premiato con un contributo dalla Regione...

Il progetto del Comune di Bassano del Grappa sulla Grande Guerra è risultato primo in graduatoria sui 275 presentati a seguito del bando regionale per il centenario della Grande Guerra ottenendo anche il sostegno massimo previsto di 50.000 euro.

Il programma è stato presentato sulla seconda linea di attività di valorizzazione per il patrimonio storico della Grande Guerra, vale a dire nell'ambito delle arti performative e dello 'spettacolo dal vivo', con ricadute sul piano promozionale e didattico e in partnership con i Comuni di Cassola, Nove, Rosà, Borso del Grappa, Montecchio Maggiore.

Prevede, oltre alla produzione e/o rappresentazione di spettacoli evocativi e di performance con l’obiettivo di contribuire alla continuità della memoria e alla conoscenza del patrimonio sia materiale che immateriale, anche la promozione di un progetto di archivio della memoria. Una memoria condivisa e collettiva fatta di tante memorie individuali o familiari o di comunità, attraverso un grande progetto corale di raccolta e di archiviazione di ricordi sulla Grande Guerra nei nostri territori, sedimentati nelle storie di famiglia, nei ricordi personali, nei ricordi della comunità. Tutti i ricordi raccolti, verranno pubblicati sul sito dedicato al progetto, e quindi consultabili on line e disponibili anche come soggetto/ispirazione per ulteriori creazioni sul tema.

“Il titolo del progetto - LA GUERA GRANDA “Ma nel cuore nessuna croce manca” - intende essere già evocativo del percorso che si intende affrontare - spiega il Sindaco Riccardo Poletto -  da una parte la definizione in dialetto che stringe il cuore per l’enormità di quel “Granda”, ancora più “grande” che in lingua. E’ il senso di spaesamento, di incredulità, di incapacità di comprendere motivazioni e sviluppi di un conflitto così immenso e feroce, proprio qui, in queste terre. Ed è un “granda” che si ripercuote anche nella spropositata necessità di accogliere in enormi architetture i resti delle innumerevoli vittime”.

Quasi tutti i sacrari italiani sorgono negli stessi luoghi ove si svolse il primo conflitto mondiale: un «teatro di guerra» che si trasfigura in «architettura del silenzio» carica di significati, che ancora connota e storicizza quel paesaggio, facendo di esso un luogo della memoria che oggi certamente si nutre e si propone a simbolo di una storia e di una memoria più sfaccettata e libera di indagare tutte le verità e le loro terribili conseguenze.

E’ per questo la citazione che completa il titolo: dalla poesia “San Martino del Carso” di Giuseppe Ungaretti, creatore di alcune fra le testimonianze più potenti e strazianti sulla Grande Guerra: “Ma nel cuore/ Nessuna croce manca” (e che si conclude con i versi: “E’ il mio cuore/Il paese più straziato”).

Ad emblema di tutta la memoria scevra di esaltazione celebrativa: è nel cuore che rimangono impressi i milioni di soldati morti, anche quelli che non hanno trovato posto nei sacrari. E’ la memoria immateriale che deve convivere oggi consapevolmente con la memoria dei luoghi, quelli ritornati per sempre verdi e quelli bianchi di marmo, senza che ci possa essere più conflitto ma solo memento per ciò che non può essere più e per la sfida e il coraggio della pace necessaria. 

“Tra i luoghi della Pedemontana – evidenzia l’assessore Giovanna Ciccotti - straziati teatri del primo grande conflitto mondiale con ancora presenti segni fisici e memorie stratificate, verranno ambientati progetti originali per sapere, ricordare, capire. Rinnovare la memoria, attraverso le arti performative e dello spettacolo dal vivo in particolare, di una tragedia e di tutte le sue implicazioni di ordine sociale, economico, politico. Per conoscere la nostra storia, raccontare soprattutto alle nuove generazioni il senso dei segni che marchiano il nostro paesaggio, e il senso dei segni che affiorano dalla memoria nostra, da quella familiare, da quella tramandata dalla narrazione delle arti e della storia”.

Pubblicato e aggiornato: martedì, 10 febbraio 2015