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Ivan Barlafante - La bellezza dell'inutile

Dopo Michelangelo Penso, i Musei Civici – Assessorato alla Cultura della Città di Bassano del Grappa annunciano, in collaborazione con la Galleria Michela Rizzo di Venezia, il quinto artista che esporrà nel chiostro di San Francesco. Le tre installazioni di Ivan Barlafante La bellezza dell’inutile (2016), Ogni cosa è al suo posto (2016) e Per quanto sta in noi (2018) – saranno presentate al pubblico venerdì 23 febbraio 2018 alle ore 17.

 

L’artista è stato selezionato durante la partecipazione dei Musei Civici alla quinta edizione di Level 0, progetto interno ad ArtVerona la cui finalità è di favorire l’incontro fra gallerie d’arte, artisti e istituzioni museali. Composti da elementi naturali e lastre d’acciaio, i lavori di Ivan Barlafante portano a riconsiderare il chiostro come spazio espositivo ‘en plein air’ senza presentare alcuna discontinuità con l’ambiente che li circonda. L’operazione si inserisce all’interno dell’iniziativa che vede l’alternarsi di grandi opere allestite all’ingresso del museo con lo scopo di creare un ponte fra l’arte contemporanea e il patrimonio culturale bassanese.

 

«Ci concentriamo molto spesso sull’oggetto artistico nella sua singolarità escludendo, o considerando solo secondariamente, l’importanza che il luogo ha per l’opera che esso accoglie  – afferma Chiara Casarin, direttrice dei Musei Civici –. Grazie alla Galleria Michela Rizzo, le nuove installazioni di arte contemporanea in chiostroportano, al contrario, a ripensare lo spazio espositivo a partire dalle opere che esso presenta al pubblico. Questo invito aperto alla riflessione sulla contemporaneità è fondamentale per un museo che non vuole costruire barriere tra conservazione e sperimentazione».

 

La ricerca artistica di Ivan Barlafante indaga il rapporto tra dimensione naturale e spirituale attraverso un linguaggio artistico che, a partire dall’arte concettuale, unisce elementi provenienti dalla Land Art, da Fluxus e dall’Arte Povera. Coniugando materiali di produzione industriale ed elementi naturali, così come mezzi di espressione diversi quali suoni e giochi di luci, le sue opere sono capaci di interagire con l’osservatore a più livelli, intellettuali ed estetici, fornendo gli strumenti per riflettere sul rapporto che lega l’uomo alla natura.

 

«L’importanza di esporre le tre opere di Ivan Barlafante non deriva solo dalla volontà di far conoscere ai cittadini di Bassano un artista contemporaneo e, con esso, continuare il processo che ha portato il Chiostro del Museo ad essere un spazio di scoperta, con l'intento di favorire l’incontro fra arte e cittadini – dichiara Giovanni Cunico, Assessore alla Cultura -. In un senso più esteso, una programmazione continua di esposizioni in Chiostro è anche una modalità adottata per mettere questo luogo al centro dell’attenzione dell'attività culturale pubblica, grazie al rinnovamento qualitativo che le opere ospitate portano di volta in volta».

 

 

BIOGRAFIA

Ivan Barlafante (Giulianova, 1967) vive e lavora a Roma. Nel 1998 ha costituito il gruppo artistico ICE BADILE studio con E. Leofreddi, C. Longo, C. Di Carlo e A. Orsini. Tra le principali mostre ricordiamo Andromeda e Cassiopea , una mappa stellare in acciaio a specchio con cui riveste un’intera piazza di Praga nell'ambito di Praga Capitale Europea della Cultura; nel 2001 partecipa alla VIII Biennale d'Arte del Cairo dove il padiglione Italia vince il primo premio; nel 2002 a Cosa Arcana e Stupenda a cura di Andrea Bellini; nel 2006 realizza l'installazione I Love You al Tempietto del Carmelo a Roma; nel 2009 l'opera TI AMO viene scelta per il film la CASA SULLE NUVOLE di Claudio Giovannesi. Nel 2011, in collaborazione con i detenuti di Rebibbia, è realizzata l’opera Idea la quale viene donata a Papa Benedetto XVI; nel 2014 partecipa alla quarta edizione de La Bienal Fin del Mundo a Mar del Plata; nel 2015 alla mostra Flags presso la Serra dei Giardini a Venezia. Tra i musei dove ha esposto ricordiamo la Galleria Civica di Gibellina a cura di Achille Bonito Oliva, la Galleria Civica di Modena a cura di Claudia Zanfi e Walter Guadagnini, il MUSPAC de L'Aquila a cura di Laura Cherubini e Tullio Catalano, il museo Villa Croce di Genova, il museo La Sapienza di Roma a cura di Giorgia Calò, il MACRO a Roma a cura di Daniele Arzenta ed il Museo Manzù a cura di Marcella Cossu. L’artista è rappresentato dalla Galleria Michela Rizzo di Venezia.

Pubblicato e aggiornato: mercoledì, 21 febbraio 2018