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Il “Tornante 13” - Luogo della Memoria

Quando si dice la Città del Grappa, il pensiero corre in automatico a Bassano. Però, pur fregiandosi dal 1928 di questo titolo, sino all’altro giorno Bassano non possedeva nemmeno un filo d’erba del Monte sacro alla Patria.
La prima idea nacque durante una cena degli auguri, che il Comitato tenne prima del Natale del 2009. La cosa piacque a tutti i livelli ed il Comitato trovò nella famiglia di Emilio Eger la massima disponibilità, con la donazione di oltre 100 metri in uno dei punti più simbolici del Grappa, il “Tornante 13”, tristemente noto all’epoca come “Giro della Morte”.
Subito il Comitato pensò ad un luogo della memoria, semplice, in pietra del Grappa, la stessa del blocco che accoglie il Milite Ignoto nella cripta dell’Altare della Patria a Roma.
Questo luogo, a ridosso del Monte Coston (1500 m), divenne un terribile passaggio per le nostre truppe sul finire della Grande Guerra, per i rifornimenti e materiale bellico, a partire dalla ritirata di Caporetto quando il fronte italiano si attestò sul Piave e sul Grappa. Questo lunghissimo tornante restava in buona parte scoperto, con i tiri di agguato in qualunque momento se qualche mezzo o truppa tentasse il passaggio, d’altra parte obbligatorio per raggiungere la cima. Così le ambulanze si fermavano alla “casara” prima della curva, mentre i camion con il motore al minimo e a fari spenti, tentavano la traversata di notte. Questo dall’inizio dell’inverno del 1917 a quasi tutto il ’18. Il Grappa era uno degli obbiettivi di sfondamento, passato il quale l’esercito austro-ungarico avrebbe avuto via libera per la pianura veneta e padana, ricca di messi e di animali. Così questa curva maledetta divenne nota come il “Giro della morte”.
Ed è proprio in questo preciso luogo che, come Comitato e con l’appoggio della Città di Bassano e della Regione del Veneto, abbiamo costruito un “Luogo della Memoria”, che le centinaia di crateri delle bombe, ancora percettibili a più di cento anni di distanza, sono lì a testimoniare. Un luogo di sacrificio di tante vite e della follia dell’essere umano, sempre pronto a distruggere. Lo abbiamo voluto, caso forse unico, raccontare in quattro lingue: italiano, tedesco, inglese e francese, per essere sicuri che chiunque ne comprenda il significato.
Sabato 19 giugno viene inaugurato, per restare a ricordo e per poter donare alla nostra Bassano il pieno appellativo “del Grappa”.

Pubblicato e aggiornato: martedì, 15 giugno 2021