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Il Sindaco Riccardo Poletto alla 32° assemblea dell’ANCI interviene sul tema “Liberare gli investimenti dei Comuni: la strada per la crescita d...

Il Sindaco Riccardo Poletto è da mercoledì a Torino per seguire i lavori della 32° assemblea ANCI dedicata al tema “L’Italia che crede, che ama, che lotta. L’Italia che vince” e questa mattina ha partecipato al dibattito dedicato al tema “Liberare gli investimenti dei Comuni: la strada per la crescita del Paese”.

Alla presenza del Ministro Dario Franceschini, del Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri Michele Valensise, di Franco Bassanini, Franco Bernabè, del Sindaco di Verona Flavio Tosi e di altri colleghi provenienti da diverse parti d’Italia il sindaco Poletto ha posto l’attenzione sulla nuova legge di stabilità e sul delicato passaggio dalla richiesta di rispetto del patto di stabilità ai saldi di competenza.

“Mi associo alle speranze dei colleghi sull'abbandono del patto di stabilità – ha detto nel suo intervento il Sindaco Poletto - quale vincolo dei bilanci comunali, mi auguro che il proposito di liberare risorse dei comuni, in modo particolare l'avanzo di amministrazione, trovi concretezza certa nella versione definitiva della legge di stabilità. C’è una parte che devono fare lo Stato, il Governo e il Parlamento, e sono testimone dell'impegno del ministro Franceschini nel liberare investimenti per la salvaguardia e la promozione delle nostre bellezze artistiche, un'attenzione concentrata non solo sulle grandi città, ma anche sui centri minori, com'è stato il caso del finanziamento per il Ponte degli Alpini di Bassano. Poi c'è la parte dei Comuni, la nostra parte, che consiste nel dare priorità agli investimenti capaci di produrre sviluppo, e se ci si trova a dover decidere tra un investimento che genera maggiore consenso ed uno che genera meno consenso, ma più sviluppo, beh dobbiamo avere il coraggio di scegliere il secondo”.

Tra gli esempio citati da Riccardo Poletto, il completamento della ciclopista del Brenta: “Un tratto è già stato realizzato – ha spiegato - quello in provincia di Trento, provincia autonoma con tutt'altre capacità finanziarie evidentemente. Manca la parte che permetterebbe di portare nel nostro paese migliaia e migliaia di turisti del nord Europa, oltre che italiani. Una possibilità di sviluppo di un turismo rispettoso del territorio, capace di integrare arte, natura, sport, enogastronomia e di incrociare altre direttrici del turismo in bicicletta, settore in costante aumento”.

Pubblicato e aggiornato: venerdì, 30 ottobre 2015