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I Marinali e la scultura veneta tra Sei e Settecento

Figura di spicco del panorama scultoreo veneto, il bassanese Orazio Marinali fu, assieme alla sua fertilissima bottega, tra i principali interpreti dell’arte plastica tra XVII e XVIII secolo la cui fama oltrepassò i confini del territorio della Serenissima.

Protagonista della mostra Marinali e Bassano, con uno sguardo di Fabio Zonta che i Musei Civici di Bassano del Grappa hanno voluto dedicargli in occasione del terzo centenario dalla morte, oltre che di tre recenti e aggiornate pubblicazioni sulla sua

opera, Orazio Marinali sarà oggetto di una conferenza di Monica De Vincenti, curatrice della mostra alla Galleria Civica, che sarà trasmessa via zoom giovedì 15 aprile alle 17.30.

L’intervento illustrerà la brillante carriera di Orazio Marinali e dei suoi fratelli contestualizzandola nel panorama della scultura veneta in cui si trovarono a operare. Saranno presentate alcune delle opere più significative eseguite dagli illustri bassanesi seguendo lo sviluppo del loro percorso: dalla formazione avvenuta tra Bassano e Vicenza, ove si trasferì nella seconda metà degli anni Sessanta del XVII secolo la bottega familiare; alla piena affermazione sulla scena veneziana su cui i Marinali si confrontarono con uno degli scultori di maggior ‘grido’, il fiammingo Giusto Le Court, detto anche il “Bernini adriatico”; sino a giungere al momento di massimo fulgore in cui l’’impresa Marinali’ esercitò il predominio sul mercato artistico anzitutto mediante la vastissima produzione di statuaria destinata ai giardini delle ville nobiliari, non soltanto venete.

Ingiustamente considerato a lungo secondario, questo genere scultoreo verrà esemplificato attraverso una selezione di veri e propri capolavori, alcuni dei quali difficilmente visibili dal vero, che daranno conto dell’estrema originalità del repertorio marinaliano. Si vedrà inoltre come queste figure in pietra tenera dei Berici saranno le protagoniste della rinnovata fortuna dei Marinali tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, quando, sulla scorta del revival del giardino ‘all’italiana’, saranno oggetto di un rinnovato interesse ad opera non solo di paesaggisti e antiquari, bensì di una ricca élite internazionale che, affascinata dalla loro grazia, le vorrà per abbellire i parchi delle proprie sontuose residenze anche aldilà dell’oceano.

Figura di spicco del panorama scultoreo veneto, il bassanese Orazio Marinali fu, assieme alla sua fertilissima bottega, tra i principali interpreti dell’arte plastica tra XVII e XVIII secolo la cui fama oltrepassò i confini del territorio della Serenissima.

Protagonista della mostra Marinali e Bassano, con uno sguardo di Fabio Zonta che i Musei Civici di Bassano del Grappa hanno voluto dedicargli in occasione del terzo centenario dalla morte, oltre che di tre recenti e aggiornate pubblicazioni sulla sua

opera, Orazio Marinali sarà oggetto di una conferenza di Monica De Vincenti, curatrice della mostra alla Galleria Civica, che sarà trasmessa via zoom giovedì 15 aprile alle 17.30.

L’intervento illustrerà la brillante carriera di Orazio Marinali e dei suoi fratelli contestualizzandola nel panorama della scultura veneta in cui si trovarono a operare. Saranno presentate alcune delle opere più significative eseguite dagli illustri bassanesi seguendo lo sviluppo del loro percorso: dalla formazione avvenuta tra Bassano e Vicenza, ove si trasferì nella seconda metà degli anni Sessanta del XVII secolo la bottega familiare; alla piena affermazione sulla scena veneziana su cui i Marinali si confrontarono con uno degli scultori di maggior ‘grido’, il fiammingo Giusto Le Court, detto anche il “Bernini adriatico”; sino a giungere al momento di massimo fulgore in cui l’’impresa Marinali’ esercitò il predominio sul mercato artistico anzitutto mediante la vastissima produzione di statuaria destinata ai giardini delle ville nobiliari, non soltanto venete.

Ingiustamente considerato a lungo secondario, questo genere scultoreo verrà esemplificato attraverso una selezione di veri e propri capolavori, alcuni dei quali difficilmente visibili dal vero, che daranno conto dell’estrema originalità del repertorio marinaliano. Si vedrà inoltre come queste figure in pietra tenera dei Berici saranno le protagoniste della rinnovata fortuna dei Marinali tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, quando, sulla scorta del revival del giardino ‘all’italiana’, saranno oggetto di un rinnovato interesse ad opera non solo di paesaggisti e antiquari, bensì di una ricca élite internazionale che, affascinata dalla loro grazia, le vorrà per abbellire i parchi delle proprie sontuose residenze anche aldilà dell’oceano.

Figura di spicco del panorama scultoreo veneto, il bassanese Orazio Marinali fu, assieme alla sua fertilissima bottega, tra i principali interpreti dell’arte plastica tra XVII e XVIII secolo la cui fama oltrepassò i confini del territorio della Serenissima.

Protagonista della mostra Marinali e Bassano, con uno sguardo di Fabio Zonta che i Musei Civici di Bassano del Grappa hanno voluto dedicargli in occasione del terzo centenario dalla morte, oltre che di tre recenti e aggiornate pubblicazioni sulla sua

opera, Orazio Marinali sarà oggetto di una conferenza di Monica De Vincenti, curatrice della mostra alla Galleria Civica, che sarà trasmessa via zoom giovedì 15 aprile alle 17.30.

L’intervento illustrerà la brillante carriera di Orazio Marinali e dei suoi fratelli contestualizzandola nel panorama della scultura veneta in cui si trovarono a operare. Saranno presentate alcune delle opere più significative eseguite dagli illustri bassanesi seguendo lo sviluppo del loro percorso: dalla formazione avvenuta tra Bassano e Vicenza, ove si trasferì nella seconda metà degli anni Sessanta del XVII secolo la bottega familiare; alla piena affermazione sulla scena veneziana su cui i Marinali si confrontarono con uno degli scultori di maggior ‘grido’, il fiammingo Giusto Le Court, detto anche il “Bernini adriatico”; sino a giungere al momento di massimo fulgore in cui l’’impresa Marinali’ esercitò il predominio sul mercato artistico anzitutto mediante la vastissima produzione di statuaria destinata ai giardini delle ville nobiliari, non soltanto venete.

Ingiustamente considerato a lungo secondario, questo genere scultoreo verrà esemplificato attraverso una selezione di veri e propri capolavori, alcuni dei quali difficilmente visibili dal vero, che daranno conto dell’estrema originalità del repertorio marinaliano. Si vedrà inoltre come queste figure in pietra tenera dei Berici saranno le protagoniste della rinnovata fortuna dei Marinali tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, quando, sulla scorta del revival del giardino ‘all’italiana’, saranno oggetto di un rinnovato interesse ad opera non solo di paesaggisti e antiquari, bensì di una ricca élite internazionale che, affascinata dalla loro grazia, le vorrà per abbellire i parchi delle proprie sontuose residenze anche aldilà dell’oceano.

Giovedì 15 aprile, ore 17.30 

Link Zoom: https://bit.ly/3tcz7LM ID riunione: 889 9248 6929 Passcode: marinali

Pubblicato e aggiornato: lunedì, 12 aprile 2021