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Giovedì 22 settembre appuntamento in Biblioteca civica

Dopo i dialoghi immaginari tra Shakespeare e Cervantes, Lev Tolstoj e William Howard Russel, Tiziano Terzani e Oriana Fallaci, Umberto Eco e Giovanni Sartori, Enrico Mattei e Adriano Olivetti ecco ora un nuovo confronto immaginario, nato dall’idea e dalla penna di Giorgio Spagnol: Elisabetta I e Francis Drake.

Giovedì 22 settembre alle ore 17.30 in biblioteca, un tuffo nella storia inglese con il dialogo tra la regina e il suo corsaro, fidato consigliere e mirabile esecutore dei voleri della sua sovrana. In virtù della loro stretta collaborazione l'Inghilterra, ereditata da Elisabetta in bancarotta, divisa da furiose discordie religiose tra cattolici e protestanti e minacciata da Francia e Spagna, diviene una grande protagonista sulla scena del mondo. Non a caso la seconda metà del XVI secolo è chiamata l’Era Elisabettiana: raramente è stato dato un timbro così distintamente personale a un periodo storico. Francis Drake, assicurando con le sue scorrerie non solo il supporto finanziario per far fronte alle pressanti esigenze economiche del Paese ma garantendone anche la sicurezza e l'integrità in virtù dei suoi successi militari fa sì che l'Inghilterra divenga la prima potenza marittima mondiale dominando su più di un quarto delle terre emerse del mondo. Circumnavigando il globo, cartografandolo e mappandolo Drake rende l'Inghilterra la signora degli oceani a tal punto che Shakespeare nel “Sogno di una notte di mezza estate” fa dire a Oberon e a Puck di essere in grado di percorrere il globo più velocemente della luna e di poter mettere una cintura attorno alla terra in 40 minuti. Per la protestante Elisabetta la religione è un affare essenzialmente sociale e politico e, come asserisce Francis Bacon: «Sua Maestà non ha intenzione di aprire finestre sui sentimenti segreti della gente a meno che non si traducano in atti espliciti contrari al supremo potere regale». Grazie a Elisabetta, sovrana illuminata e coraggiosa, il regno inglese viene investito da un vento di euforia e di fiducia divenendo lei stessa il simbolo di un paese benedetto dalla fortuna e da un benessere crescente.

Ingesso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Pubblicato e aggiornato: giovedì, 22 settembre 2022