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Enrico Vanzini, ex deportato a Dachau, incontro gli studenti in occasione della Giornata della memoria

Il Gruppo Alpini di Marchesane, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, ha organizzato per sabato 24 gennaio 2015 un evento in ricordo della Soah dedicato agli studenti degli istituti superiori, ma aperto a tutta la cittadinanza che desiderasse partecipare.

A partire dalle ore 10, nella sala Da Ponte del Centro Giovanile, Enrico Vanzini, ex deportato a Dachau, dialogherà con il pubblico ra ccontando la sua drammatica esperienza e rivivendo il clima di quegli anni.

Enrico Vanzini, internato militare italiano (IMI) entrò nel campo di concentramento di Dachau nell'ottobre del 1944. Gli fu tatuato sul polso il numero di matricola 123343, già appartenuto ad un detenuto deceduto, e fu assegnato alla baracca 8 nella sezione dei detenuti lavoratori.

Nei sette mesi di detenzione, oltre agli stenti dovuti alla fame, al trattamento disumano, al lavoro, alle epidemie, alla sete e al gelido inverno, fu testimone dell'orrore dei forni crematori: fu costretto infatti a lavorare per i nazisti nello smaltimento dei cadaveri nei crematori.

Il 29 aprile 1945 il campo di Dachau venne liberato ed Enrico Vanzini, allo stremo, riuscì a tornare a casa, da cui mancava da più di cinque anni.

Dopo sessant'anni di silenzio,  ha iniziato a raccontare nelle scuole e nei teatri la sua testimonianza degli orrori dei campi di concentramento.

Il 28 novembre 2012 è stato insignito della Medaglia d'Onore dal Consiglio dei Ministri del Governo Italiano.

La storia di Enrico Vanzini è diventata un libro: «L’ultimo Sonderkommando italiano», edito da Rizzoli e curato da Roberto Brumat.

Pubblicato e aggiornato: giovedì, 22 gennaio 2015