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Elogio della penombra. Le anime viventi di Federico Bonaldi - Una mostra fotografica di Alessandro Molinari

A corollario della retrospettiva “Federico Bonaldi. La magia del racconto” - in corso a Bassano del Grappa in Museo civico ed a Palazzo Sturm ed a Nove al Museo della ceramica fino a domenica 18 ottobre – ed in anteprima a “Bassano Fotografia 15” l’Assessorato alla Cultura del Comune di Bassano del Grappa apre in Chiesetta dell’Angelo una mostra dedicata ad una personale lavoro condotto sulle opere di Federico Bonaldi attraverso l’obiettivo fotografico.

Con la personale «Elogio della penombra. Le anime viventi di Federico Bonaldi» che si inaugurerà venerdì 18 settembre 2015 alle ore 18:30 Alessandro Molinari propone un originale lavoro.

Può una creazione artistica avere una vita propria? Secondo Molinari, che lavora principalmente come ritrattista, le opere di Federico Bonaldi sono “anime viventi”: se Bonaldi non trasformava la materia, ma le dava vita e significato, le sue opere arrivano a comunicare da sole e, pertanto, oltre al valore documentario e catalografico, l’obiettivo fotografico non dovrebbe avere altro compito. La sua intenzione, perciò, è, semmai, di riuscire a trasmettere pensiero e anima di chi ha creato l'opera, di ricostruire il processo creativo, di arrivare a di fotografare l'opera nella mente dell'artista.

Suggestiva l’ambientazione fotografica delle opere, volutamente collocate in ambienti disadorni e corrosi dal tempo. Il mondo segreto di Federico, ricco delle più suggestioni provenienti dalle culture fra loro più lontane nello spazio e nel tempo, dalla civiltà contadina veneta alle filosofie orientali, dalle tradizioni slave o incaiche, balcaniche e mediorientali viene indagato, penetrando tra le pieghe della penombra, dando, progressivamente, la possibilità di intuire, superando la pura razionalità, il senso del sacro, dell’arcano e del “mistero” dell’operare bonaldiano nel racconto della vita di un artista singolarissimo.

La Chiesetta dell’Angelo con le sue pietre e legni levigati dal tempo, con il suo spazio avvolgente, con la sua luce diffusa, si propone come spazio espositivo per questa installazione a grandi pannelli fotografici disposti attraverso un percorso luministicamente invertito, da oriente a occidente, nel percorso ellittico della chiesetta seicentesca riprendendo, al centro, il tema del sacro ispirato agli altari votivi della tradizione orientale con Animus del 1989; i pannelli laterali, in sequenza, riprendono nuove opere inedite dagli anni settanta fino agli anni novanta ancora nei temi degli altari e degli ostensori, dello “Sciamano” e del “Villaggio globale” issato su base decorata a grafica cuneiforme.

Curata da Flavia Casagranda ed organizzata dall’Assessorato alla Cultura di Bassano del Grappa, la mostra rimarrà aperta fino a domenica 18 ottobre 2015 di sabato e domenica con orario 16:00 – 20:00 ad ingresso libero.

contatti: tel. 0424 519901 fax 0424 519914 cultura@comune.bassano.vi.it

Pubblicato e aggiornato: giovedì, 17 settembre 2015