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Contratto di Fiume: avviato il tavolo di concertazione per il Brenta

Sono iniziati la settimana scorsa, con un primo appuntamento tenutosi a Carpanè di San Nazario, gli incontri territoriali nell’ambito del percorso di governance per arrivare ad un Contratto di Fiume relativo al corso del Brenta, suddiviso, in questa fase, in tre ambiti: Valbrenta, medio Brenta, basso Brenta e foce, poiché il Brenta, in particolare, presenta lungo i 170 km del suo percorso caratteristiche estremamente mutevoli.

Nell’ambito della riunione è stato dato avvio al tavolo di concertazione, primo approccio alla formazione di uno strumento di programmazione negoziata di tipo volontario, che consente di mettere in sinergia le diverse letture e le molte esigenze che ruotano attorno a un organismo tanto complesso quanto un fiume.

Al contratto potranno aderire sia soggetti istituzionali, che privati e associazioni interessate.

L’assessore Linda Munari, presente a Carpanè in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, spiega: “La partecipazione a un'iniziativa di questo tipo si inquadra all'interno di un'ottica di particolare attenzione di questa Amministrazione verso il fiume Brenta, le sue sponde, e principalmente il rapporto della città con il fiume. Su questo fronte sono in atto dei ragionamenti. Il percorso del contratto rappresenta un'occasione importante per mettere attorno a un tavolo le diverse esigenze di tutti i soggetti che, a vario titolo, gravitano intorno al Brenta, con l'obiettivo della tutela, gestione e valorizzazione del corso d'acqua nei suoi aspetti inerenti la difesa idraulica, l'ottimizzazione delle risorse idriche, lo sviluppo del territorio, l'ambiente e il paesaggio. E’ da valutare anche il fatto che l'adesione a un progetto di questo tipo potrebbe diventare attrattiva di fondi strutturali a livello europeo”.

Il percorso verso il Contratto di Fiume si svilupperà a partire dall’ “ascolto dei saperi” e dalla  condivisione delle informazioni, proseguendo poi con l’identificazione degli obiettivi e delle azioni condivise da strutturare nel “protocollo di intesa” del contratto.

“L'Amministrazione ha intenzione di continuare il primo percorso di confronto – - sottolinea l’assessore Munari - fino a valutare quali saranno le azioni condivise poi assunte nel protocollo, riservandosi di valutare l'opportunità di proseguire il percorso. In ogni caso riteniamo positivo l'avvio di un dibattito sulla gestione del Brenta".

Con una delibera del 2013 la Regione del Veneto ha messo a disposizione finanziamenti per dare vita alla sperimentazione di contratti di fiume regionali, sul modello di quelli inquadrati dalla Carta nazionale dei contratti di fiume del 2010. Nel novembre del 2014 Venezia ha ospitato il IX Tavolo nazionale dei contratti di fiume; e il successivo 15 dicembre è stato presentato, presso la sede regionale, il Contratto di Fiume per il Brenta. L’iniziativa è stata promossa dal Co.ve.a.Pe.di, il consorzio regionale che riunisce le associazioni concessionarie per la gestione alieutica delle acque interne da salmonidi.

Pubblicato e aggiornato: mercoledì, 18 febbraio 2015