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Ci sto? Affare fatica!

Aprono il 19 maggio, alle 12.00, le iscrizioni per l’edizione 2021 di “Ci sto? Affare fatica!”. Il progetto ospiterà 150 squadre sul territorio bassanese, per un numero potenziale di 1500 giovani partecipanti, potendo contare sul contributo di Regione Veneto, all’interno del Piano di intervento in materia di Politiche Giovanili “Capacitandosi” (DGR 198/2020), di Fondazione Cariverona, che ha deliberato un ulteriore sostegno in seguito al precedente (bando “Valore Territori”), e di Fondazione Banca Popolare di Marostica – Volksbank per la copertura di 61 squadre, e dell’investimento dei Comuni aderenti per le altre 89 squadre.

 

“Ci sto? Affare fatica!” è promosso dai Comuni di Bassano del Grappa, Colceresa, Cartigliano, Cassola, Lusiana Conco, Marostica, Mussolente, Nove, Pianezze, Pove del Grappa, Romano d'Ezzelino, Rossano Veneto, Schiavon, Solagna, Tezze sul Brenta e Valbrenta. Come accaduto fin dalla prima edizione, main sponsor dell’iniziativa sarà Costenaro Assicurazioni.

 

Le iscrizioni aprono mercoledì 19 maggio, alle ore 12.00, e sono rivolte a tutti quei giovani – dai 14 ai 19 anni, compresi anche i tredicenni che stanno concludendo la terza media, residenti nei Comuni aderenti al progetto – che durante l’estate vorranno prendersi cura della propria città, sperimentando capacità personali e acquisendo nuove competenze. Ci si può iscrivere dal sito www.cistoaffarefatica.it , seguendo le indicazioni.

 

I giovani partecipanti saranno coinvolti – dal 14 giugno al 30 luglio 2021, dalle 8.30 alle 12.30, dal lunedì al venerdì – in svariate attività settimanali di cura del bene comune: dalla pulizia dei centri abitati e delle vie dei quartieri, alla manutenzione dei parchi gioco, all’impregnatura e alla tinteggiatura di giostre, staccionate, aule di scuole materne, elementari e medie, e moltissimo altro ancora. Una movimentazione a tutti i livelli che riempirà di entusiasmo e significato l'estate dei ragazzi, raggruppati in squadre miste di 10 e guidati da un giovane tutor e da un handyman , un volontario adulto con competenze tecniche e artigianali. Le attività saranno ospitate dai Comuni sopraelencati, dai quartieri, dalle scuole e dal mondo associativo e del terzo settore in genere. A ciascun ragazzo/a partecipante saranno consegnati in omaggio dei “buoni fatica” settimanali del valore di € 50,00, in abbigliamento, spese alimentari, libri scolastici, cartoleria, libri di lettura, tempo libero, offerti dai numerosi negozi ed aziende locali che hanno aderito al progetto.

 

Le attività delle squadre saranno realizzate in ottemperanza a quanto verrà indicato per tutte le esperienze educative previste durante l’estate: ragazze, ragazzi, tutor, handymen coinvolti saranno informati e formati per poter rispettare tutte le norme igienico-sanitarie previstein questo periodo eccezionale (corretto utilizzo delle mascherine, distanziamento fisico, igienizzazione di mani, sanificazione di oggetti e spazi…).

 

In questi giorni è terminata la prima fase di selezione dei 50 tutor (giovani dai 20 ai 30 anni) che accompagneranno i partecipanti in questa esperienza: sono loro i grandi protagonisti di quest’edizione, con disponibilità preziosa, appassionata e competente coordineranno le squadre in tutto il territorio. I candidati parteciperanno a tre incontri di formazione, a cui saranno invitati anche gli handymen , volontari adulti che supporteranno ragazzi e tutor nella realizzazione dei lavori.

 

Durante quest’anno particolare, i Comuni di Bassano del Grappa, Rossano Veneto e Cassola hanno sperimentato l’attivazione dei C-staff, composti da partecipanti delle precedenti edizioni di “Ci sto? Affare fatica!”. I ragazzi hanno approfondito la conoscenza del “dietro le quinte” del progetto, stanno organizzando alcuni dei lavori previsti e si impegneranno nella promozione e nella comunicazione in qualità di reporter . È il primo, importante passo verso una progressiva autonomia di ragazze e ragazzi dentro il progetto.

 

L’edizione 2020 nel territorio ha visto coinvolti 1161 giovani partecipanti, 136 squadre di ragazzi, 61 tutor, 147 handymen, 85 realtà ospitanti in 16 Comuni.

 

Inaugurato nel 2016 dal Comune di Bassano del Grappa, il progetto ha riscosso ogni anno un successo sempre maggiore, arrivando a circa 4000 partecipanti dell’edizione 2020, con un totale di 400 squadre di giovani impegnate nella cura e nella manutenzione dei beni comuni tra Veneto e Marche. Giovedì 13 maggio si è tenuto online il primo Convegno Nazionale di “Ci sto? Affare fatica!”, con 200 partecipanti connessi da tutta Italia alla presenza di Fabiana Dadone, Ministra per le Politiche Giovanili, di Manuela Lanzarin, Assessore a Sanità e Servizi Sociali Regione Veneto, di Giorgia Latini Assessore Politiche Giovanili, Cultura, Sport, Istruzione, Partecipazione e Volontariato Regione Marche e del Direttore Generale di Fondazione Cariverona Giacomo Marino. Durante la mattinata si sono potute ascoltare le voci di ragazze e ragazzi, tutor, handymen, amministratori locali, e dei partner culturali Rete Metodi con Ennio Ripamonti, Fondazione Ca’ Foscari con Alessandro Caputo, Minotauro con Katia Provantini, LabSus con Pasquale Bonasora e Animazione Sociale con Franco Floris.

 

Oggi, con cooperativa Adelante nel territorio di Bassano del Grappa, sono coinvolti più di 100 Comuni per un coinvolgimenti di più di 500 squadre e 5000 ragazzi. Nello specifico:

-          in Veneto: anche i territori dell’alto vicentino con coop. Radicà (Breganze, Sarcedo e Zugliano), di Vicenza, Montorso, Monteviale e Montebello con coop. Tangram, di Sandrigo, Bressanvido, Isola Vicentina, Longare, Castegnero, Grumolo delle Abbadesse, Grisignano di Zocco, Montecchio Precalcino con coop. Margherita, del veronese con Energie Sociali, Aretè e L’Albero (Verona, San Giovanni Lupatoto, Villafranca, Isola della Scala Castel D’Azzano, San Bonifacio, Buttapietra, San Martino Buon Albergo, Mozzecane, Vigasio, Casaleone, Cerea, Gazzo Veronese, Legnago, San Pietro di Morubio, Villa Bartolomea), dell’alta padovana con coop. La Carovana (Camposampiero, Carmignano di Brenta, Galliera Veneta, Loreggia, Massanzago, Piazzola sul Brenta, Piombino Dese, San Giorgio in Bosco, San Martino di Lupari, San Pietro in Gu, Tombolo, Trebaseleghe, Vigonza, Villanova di Camposampiero, Limena, Cadoneghe), del trevigiano con coop. Kirikù (Loria, Riese Pio X°, Vedelago, Resana, Castello di Godego, Segusino, Valdobbiadene, Asolo, Fonte, San Zenone, Volpago, Trevignano, Castelfranco Veneto, Paese), e del Comune di Monselice;

-          nelle Marche, con CSV Marche: i Comuni di Pergola, Fossombrone, Mombaroccio, Gradara, Vallefoglia, Sant’Angelo in Vado, Pesaro, Acqualagna, Monte Porzio, Gabicce, Mare, Cagli, Mondavio, Colli al Metauro, Frontone, Montemarciano, Camerata Picena, Monte San Vito, San Marcello, Castelleone di Suasa, Morro d’Alba, Sirolo, Senigallia, Castelfidardo, Montecarotto, Ostra, Belvedere Ostrense, Osimo, Jesi , Filottrano, Numana, Montecassiano, Porto Recanati, San Severino, Marche, Pollenza, Recanati, Civitanova Marche, Potenza Picena, Morrovalle, Macerata, Monte San Martino, Camerino, Campofilone, Monterubbiano, Pedaso, Monte, Urano, Petritoli, Montegiorgio, Altidona, Amandola, Montefiore, Cossignano, Roccafluvione, Comunanza, San Benedetto del T., Ripatransone, Venarotta, Ascoli Piceno, Folignano, Grottammare, Carassai, Acquavivapicena, Montalto delle Marche con il progetto regionale “Ci sto? Affare fatica! – Facciamo il bene comune” e Corinaldo, Tre Castelli, Ostra con il contributo di Fondazione Cariverona;

-          in Trentino, i Comuni di Arco, Dro e Drena;

-          infine in Lombardia a Settimo Milanese con coop. Serena.

Pubblicato e aggiornato: martedì, 18 maggio 2021