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Chiesetta dell’Angelo: Jazz Contest - Dipinti di Walter Marin con la partecipazione di Mauro Baldassarre al sax alto.

Si inaugura sabato prossimo, 10 settembre 2016, alle ore 18 presso la chiesetta dell’Angelo la mostra “Jazz Contest”, opere di Walter Marin, a cura di Flavia Casagranda.

Trevigiano, nato nel 1957, dopo la maturità artistica e un passaggio per la Facoltà veneziana di architettura, Walter Marin decide di dedicarsi al percorso artistico frequentando i corsi di Emilio Vedova all’Accademia di Belle Arti.

Notevole disegnatore, nel variegato percorso dei suoi interessi culturali sperimenta tutte le possibili tecniche pittoriche dall’acquarello all’intonaco con grande maestria,  applicandole a realizzazioni che spaziano dal dipinto a olio su tela alla scenografia, alle installazioni, alla progettazione di interni.

Ma la predisposizione artistica non si limita alle arti visive: la passione per la musica, in particolare l’attenzione alla valenza del suono – che coltiva anche personalmente – lo conduce  ad una felice contaminazione tra suono e pittura, tra suono “dipinto” e vibranti ritratti di strumenti musicali e di musicisti interpretati con tonalità a volte violente a volte smorzate seguendo il moto interno del pennello modulato sul ritmo del grande jazz dello scorso secolo.

Gli strumenti prediletti, la tromba, il sax, il clarinetto, il pianoforte divengono quindi soggetti ‘animati’ dal suono suggerito dalla memoria o dai ripetuti ascolti; i grandi protagonisti del jazz del XX secolo, in particolare del periodo immediatamente successivo la seconda guerra mondiale,  negli anni 1950-80, con gli irripetibili grandi protagonisti: Benny Goodmann (1909-1986) che per primo negli anni trenta portò il jazz dai ghetti negri alle sale consacrate alla musica classica e al grande pubblico; Miles Davis (1926-1991), genio innovatore dal cool all’hard bop fino al rock esaltando le note ‘notturne’ del jaz ; il pianista Bill Evans (1926-1988); Chet Baker (1929-1980), caposcuola del cool e la sua tromba, definito dalla critica “ maledetto e leggendario”; Ornett Coleman (1930-2015) il sax caposcuola del free jazz, il vero grande ribelle,  attivo ancora negli anni duemila, fino a Sonny Rollins ( Harlem,1930) il sax dello hard bop già presente anche all’Umbria Jazz di Perugia.

Una galleria di strumenti e personaggi esaltante e al contempo struggente, resa con una pittura a volte aggressiva, debitrice ai modi del coevo espressionismo astratto americano, a volte più sfumata e nostalgica, inserita sempre su sfondi ed ambienti che ben rendono il senso dell’esaltazione, della fatica, delle dure difficoltà in cui la musica jazz si è formata e si è venuta universalmente affermando.

Ma non solo pittura: il suono di questi importanti compositori e interpreti del jazz contemporaneo ci viene reso dal vivo dalla felice collaborazione di Mauro Baldassarre, sax alto che sottolineerà ed evocherà brani dei grandi protagonisti dipinti.

Mauro Baldassarre vicentino, autorevole esponente ed animatore del “Bocciodromo Jazz Club” di Vicenza – struttura fortunatamente recuperata dal restauro e riuso culturale del dismesso bocciodromo comunale -  da oltre un trentennio si esprime in personale e originale interpretazione di un linguaggio jazz che volutamente deriva da Charlie Parker  e dai maggiori hard boppers suoi seguaci quali Sonny Rollins e John Coltrane. Come originale compositore è collocabile nell’ambito del Be Bop ed è costantemente presente nelle manifestazioni vicentine e regionali.

La mostra rimarrà allestita fino al 25 settembre e sarà aperta dal venerdì alla domenica dalle 16 alle 20 con ingresso libero.

Pubblicato e aggiornato: martedì, 06 settembre 2016