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Centro storico: concluso il confronto per l’approvazione della nuova variante urbanistica - Si apre ora l’iter amministrativo per l’approvazio...

Con l’incontro dello scorso 31 marzo, che ha visto riuniti in sala Chilesotti i rappresentanti delle categorie economiche, del quartiere Centro Storico e dell’Urban Center si è chiuso l’iter partecipativo finalizzato all’adozione di una variante urbanistica che, in attuazione alla legge regionale 50/2012 “Indirizzi per lo sviluppo del sistema commerciale” contribuisca ad attuare nuove politiche in un momento di particolare crisi del settore.

Subito dopo le festività pasquali la variante urbanistica passerà all’esame della Commissione consiliare Territorio, Cura e Sostenibilità urbana, Mobilità, Ambiente, Arredo urbano prima di approdare in Consiglio comunale.

“Nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito ad un processo di  svuotamento dei Centri Storici che ha visto delocalizzata la loro centralità funzionale a favore dei nuovi centri commerciali realizzati di recente in periferia – sottolinea l’assessore Linda Munari - Questo, insieme, ad una crisi del settore commerciale, ha promosso una revisione della normativa commerciale a livello regionale, ferma dal 2004. In contro tendenza, pertanto, l’obiettivo prioritario della nuova normativa regionale è la rivitalizzazione dei “centri storici e urbani” da attuare anche attraverso la pianificazione e regolamentazione dell’insediamento delle nuove medie e grandi strutture commerciali, da collocare prioritariamente negli  ambiti di centro città e nelle aree degradate e dismesse. Proprio queste strutture collocate all’esterno dei centri storici hanno infatti contribuito al loro svuotamento. Fondamentale è pertanto attuare una politica di riorganizzazione di funzioni nel territorio, a partire dal Centro storico, per ricreare una sua nuova centralità”.

Già nei precedenti incontri le categorie economiche avevano evidenziato la necessità di compiere scelte urbanistiche indirizzate a un riequilibrio tra domanda e offerta, specie dopo l’apertura degli ultimi insediamenti commerciali in viale A. De Gasperi. Erano invece favorevoli all’insediamento di medie e grandi strutture all’interno del centro storico laddove si discutesse di un intervento commerciale di qualità in grado di restituire attrattività e rigenerare il tessuto economico, sociale e culturale del cuore della città.

“Abbiamo valutato attentamente questa indicazione, – continua l’assessore Munari - con la nuova proposta di variante urbanistica non sono infatti previsti ambiti di localizzazione di nuove strutture commerciali sopra i 1500 mq nelle aree ancora libere. Abbiamo invece rinviato ad una successiva fase, conclusi i necessari approfondimenti progettuali, la definizione di politiche di rigenerazione delle aree dimesse e degradate, peraltro in attuazione di quanto già previsto dal Piano di assetto del territorio”.

La variante che verrà proposta  adegua quindi lo strumento urbanistico alla normativa vigente per quanto attiene aspetti ricognitivi, normativi e di semplificazione delle procedure in tema commerciale. L’Amministrazione però è andata oltre il puro recepimento degli obblighi normativi, ampliando il ragionamento sul sistema commerciale e proponendo quindi nuovi indirizzi per il Centro Storico, punto focale importante per il rilancio del territorio.

“Ci si propone ora di riportare nella città storica le funzioni centrali che ne erano state espulse – spiega ancora l’assessore Munari - oltre a promuoverne l’inserimento di altre, il tutto all’insegna dell’innovazione, ma anche della valorizzazione dell’identità culturale, storica ed economica, considerata anche l’alta percentuale di “negozi e locali sfitti” emersa dall’analisi di Confcommercio. Il centro storico deve infatti puntare ad un riequilibrio del mix di funzioni che lo caratterizzava quale centro della città e che ne potrà garantire in futuro la vivibilità.  Le azioni da mettere in atto sono quindi finalizzate a favorire la continuità degli itinerari commerciali, il riuso dei contenitori vuoti, la riconfigurazione degli spazi pubblici, la valorizzazione degli aspetti storici e paesaggistici. L’attuale normativa individua un unico ambito indifferenziato di centro storico e alcune vie a prevalente vocazione commerciale, su cui sono state poste in passato limitazioni all’insediamento di attività direzionali. Oggi invece si propone di individuare all’interno dell’ambito del centro città tre diversi livelli: le vie a prevalente vocazione commerciale, ambito del transito turistico,  un’area “cuore” denominata “Città antica e borghi storici”, e un’area esterna corrispondente grossomodo agli spazi esterni alle mura e al limitare dei borghi di Angarano, Margnan, Leon”.

A seconda del grado di protezione, si proporrà di aprire la possibilità di insediare  le attività del terziario direzionale che si ritiene possano dare un contributo importante alla valorizzazione del centro città.

Le vie a prevalente vocazione commerciale, già definite dallo strumento urbanistico attuale, sono state oggetto di una nuova ricognizione, anche sulla base di effettivi criteri di qualità sia dello spazio urbano che delle attività commerciali in esse insediate, con l’obiettivo di ammettere il direzionale ove possibile e con l’intento di ricreare l’equilibrio tra le diverse funzioni (storico-culturale, commerciale, direzionale, residenziale). Le case da gioco e da scommesse saranno escluse da tutto l’ambito del centro città.

Pubblicato e aggiornato: venerdì, 03 aprile 2015