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Archeologia del tempo - Segno e vuoto in movimento | Giorgia Fincato espone negli spazi di Torre delle Grazie

I Musei Civici – Assessorato alla Cultura della Città di Bassano del Grappa annunciano “Archeologia del tempo. Segno e vuoto in movimento”, una personale dell’artista Giorgia Fincato (Torre delle Grazie, dal 25 giugno al 26 luglio 2017) in cui sono allestiti i lavori più emblematici della sua produzione artistica. La mostra pone l’accento su quei tratti distintivi che caratterizzano l’opera della giovane artista: il camminare, pratica comune in tutti i suoi lavori, e il tempo, indagato non tanto in chiave filosofica quanto in quella materiale e biologica.

Composta da disegni, collage, installazioni e un inedito progetto urbano, la mostra riflette sulla produzione dell’artista bassanese attraverso un excursus che raggruppa tematicamente le opere più significative degli ultimi anni.

La mostra inaugura il 24 giugno alle ore 18 negli spazi della Torre delle Grazie, nuovo centro espositivo dedicato esclusivamente all’arte contemporanea, oggetto di un programma di mostre di artisti emergenti del territorio invitati a misurarsi con la storia e l’architettura del luogo. La torre viene ora restituita alla cittadinanza con un programma di esposizioni personali, un luogo d’elezione dove troveranno spazio le ricerche più interessanti dei futuri talenti artistici del territorio.

“Gli allestimenti, realizzati nel massimo rispetto della struttura architettonica restaturata, mettono a dura prova gli artisti concretizzando la stretta relazione tra opere e contesto propria delle più approfondite esperienze nell’arte contemporanea. Il grande protagonista della ricerca artistica di Giorgia Fincato è il tempo. La sua pratica ruota attorno allo scorrere delle lancette molto più che attorno ad altro e i suoi disegni finiscono solo quando l’artista esaurisce il tempo per realizzarli o quando la penna non scrive più” dichiara Chiara Casarin, direttrice dei Musei Civici di Bassano del Grappa.

“Tempo è richiesto per fare, tempo è necessario per osservare, tempo è ciò che serve per trovare le chiavi che conducono alla lettura del suo lavoro in modo complessivo. Un’archeologia in senso lato, la Fincato, che piano piano scava dentro di sé e dentro di noi per far emergere dinamiche dominanti del pensiero umano, per condurci lungo la via della comprensione dei segni e di cosa vi si pone tridimensionalmente tra loro: il vuoto”.

Le sue installazioni sono composte da oggetti che sono stati trovati in determinati condizioni a causa del tempo. Continua a cercarmi che arrossisco , è  una collezione di pezzi di ruggine - elemento ricorrente della sua ricerca - trovati dal 2015 nel corso di lunghe passeggiate e che sottolinea il più semplice dei segni del tempo: il fluire degli anni sulle cose. Il camminare, altro tema ricorrente che come afferma l’artista “è seguire una linea. La camminata può essere delineata o essere tracciata in seguito. Anche disegnare è iniziare una linea”.

In mostra è esposta una selezione di opere a china su carta - si tratta di scritture emotive, segni e vuoti della memoria rappresentate da una linea continua che si sviluppa su più piani prospettici – collage – testimonianze tangibili (tessuti ed elementi polimaterici) di materiali di scarto e composizioni ordinate e sapienti di frammenti di ruggine.

"Con l'apertura della Torre delle Grazie per Archeologia del tempo restituiamo il terzo luogo storico alla Città, dopo la Loggia ed il Camminamento di Mura. L'apertura di questo sito medievale è reso ancora più interessante anche per la nuova vocazione, ovvero sede produttiva ed espositiva per giovani artisti del territorio” dichiara Giovanni Cunico, Assessore alla Cultura di Bassano del Grappa. “Affidiamo a loro il compito di interpretare questi spazi con il loro lavoro e il loro pensiero, dando a tutti la possibilità di fruire una nuova prospettiva su uno dei più grandiosi ‘belvedere’ del Veneto: affacciarsi su Viale dei Martiri e ammirare la maestosità del panorama pedemontano"

 

Giorgia Fincato studia all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove si diploma nel 2007. Tra il 2007 e il 2009 vive a New York, dedicandosi al disegno. Nel 2009 si trasferisce a Roma, inaugurando la sua attività espositiva. Dal 2013 è tornata a vivere a Bassano del Grappa, sua città di origine. Tra le recenti mostre: Claudio Adami / Giorgia Fincato, “Soliloqui. Unconventional twins#2” (Studio d’arte Pino Casagrande, Roma, 2012, testo critico di Elio Grazioli), “Tutto tu doni al pian e nulla ricevi” (Nuove / Residency, Nove, Vicenza, 2015), “Drawing Now” (Galleria Marie-Laure Fleisch, Parigi, 2016), “Time and details. Artists | Artisans | Carlo Scarpa” (Zanon’s Matel Workshop, Capovilla’s Carpentry, Mario Baratto Hall, Venezia, 2016, a cura di Chiara Bertola e Geraldine Blais).

Pubblicato e aggiornato: giovedì, 22 giugno 2017