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4444 Acqua e Fuoco Experience - Una mostra a Palazzo Bonaguro dal 24 febbraio al 1 aprile 2018

Il progetto “ 4444 Acqua e Fuoco” nasce da un percorso di riflessione e condivisione tra due scultori del legno Toni Venzo e Marco Martalar . Ciò che li accomuna è lo stretto legame con il territorio di appartenenza: le terre dell’Altopiano dei 7 Comuni per Martalar, la Valle del Brenta per Venzo. Ma più profondamente la consapevolezza che attraverso la creazione artistica questo legame dell’uomo con la sua terra prende forma e voce. Nasce da qui, quindi, il desiderio di ripercorrere l’antico viaggio dei legni dell’altopiano fino alla Città di Venezia .
Questo viaggio è stato quindi simbolicamente rievocato attraverso delle esposizioni di arte contemporanea che offrono al visitatore non solo degli stimoli estetici e sensibili ma anche la possibilità di ricollegare il significato delle opere stesse alle loro radici storiche e ambientali.
Gli Artisti MARCO MARTALAR e TONI VENZO sono due artisti molto legati alla loro terra , alle tradizioni e alle sue radici storiche . Questo loro senso di appartenenza diventa sfondo emotivo e concettuale che si esprime attraverso le loro opere. Martalar e Venzo scolpiscono i legni degli alberi ,ne ascoltano l’eco nascosto tra le fibre, creano nuove forme e nuova vita con messaggi destinati a viaggiare oltre : animati da un richiamo degli antichi abitanti delle loro terre.
Il collegamento geografico che la Calà del Sasso con i suoi 4444 scalini ha fatto nel passato può essere inteso anche come una connessione simbolica tra i due territori di provenienza dei due scultori :l’ Altopiano di Asiago e la Valbrenta.
Marco Martalar, appartenente all’antica etnia del popolo cimbro, ancora oggi presente nelle zone dell’altopiano , scolpisce con la forza , l’energia e l’atmosfera misteriosa di miti e delle leggende che appartengono ai boschi .Spesso dona al fuoco le sue opere, quasi come se attraverso un rito pagano , le stesse possano acquistare una nuova vitalità.
Toni Venzo , vive dove scorre il fiume Brenta : un fiume che attraversa una profonda valle tra cime e boschi e raggiunge poi l’apertura del mare nel litorale veneziano. Lo scorrere dell’acqua , armonioso e lento è presente nelle linee fluide delle sue creazioni che con eleganti vibrazioni rimandano una sensazione di pace e allo stesso tempo di dinamicità come lo scrosciare dell’acqua tra i sassi del fiume.
Il FUOCO dello spirito cimbro e L’ACQUA del fiume trovano forma grazie ai legni dei boschi della terre di Asiago e della Val Brenta . Legni che Marco Martalar e Toni Venzo con abilità, tecnica , ma soprattutto grande passione sanno scolpire , modellare, levigare , accarezzare con la loro arte.
L’Arte , per i due scultori , non è solo intervento sulla materia , ma anche percorso di esplorazione dentro e fuori di sé, sul senso dell’esistenza e del significato delle cose. Le loro opere parlano di esseri umani e di sensazioni, di avvenimenti e di atteggiamenti dell’uomo di fronte all’esistenza.
Il Progetto ha avuto il riconoscimento del Patrocinio della Regione del Veneto , dei Comuni di Asiago e Bassano del Grappa, della Unione Reggenza dell’Altopiano dei Sette Comuni e dell’Unione Montana Valbrenta.
La prima tappa del percorso espositivo si è realizzata con l’esposizione al Museo Le Carceri di Asiago (Vicenza) a settembre 2017. La seconda tappa del viaggio di “ 4444 Acqua e Fuoco” avrà luogo a Bassano del Grappa a Palazzo Bonaguro, dal 24 febbraio al 1 aprile 2018
Il tema e filo conduttore dell’esposizione di Palazzo Bonaguro è contenuto nel termine “ Experience” : sperimentare, provare , conoscere
Esiste infatti una connessione tra la creazione dell’opera da parte degli artisti e il legame con la terra di origine, tra la materia prima , il legno, e la sua tradizionale peculiarità di evoluzione e metamorfosi verso nuove forme e nuovi sviluppi e non per ultima la relazione tra lo storico viaggio dei tronchi d’albero che grazie all’ingegno e all’opera umana scendevano dalle montagne fino al mare e il viaggio simbolico dell’albero che si trasforma tramite l’opera e il genio creativo dell’artista in opera d’arte.
Si creano così incontri, relazioni, contaminazioni, sinergie tra aspetti diversi: l’osservatore è coinvolto non solo attraverso il codice visivo , ma anche attraverso una riflessione di pensiero sulla storia di una terra , sul legame tra essa e i suoi abitanti e sulla creazione di opere d’arte che sono voce di sensazioni , e vissuti di questa storia antica , ma anche contemporanea.
L’esposizione “ 4444 Acqua e Fuoco” cerca di appassionare il visitatore nella fruizione di un’ esperienza coinvolgente non sono attraverso i codici visivi ed estetici, ma anche emotivi e di pensiero
L’esposizione delle opere degli artisti Marco Martalar e Toni Venzo sarà affiancata da alcune proposte che hanno lo scopo di far avvicinare attraverso nuove forme , pur sempre appartenenti al mondo espressivo dell’arte contemporanea , al significato del progetto.
Crediamo che l’arte attraverso le sue forme, se riesce a stabilire un contatto diretto con l’osservatore, ha la possibilità di attrarlo in esperienze che stimolano la sua sensibilità, la sua produzione di pensiero, di interrogativi su di sé prima di tutto, ma anche sul proprio vivere e sulla propria storia.
Nella mostra a Palazzo Bonaguro , accanto all’ esposizione di opere di scultura su legno : di Toni Venzo ( Acqua ) e Marco Martalar ( Fuoco), saranno allestite le seguenti proposte:
- 4444 ACQUAE FUOCO Video installazione di Raixe Contastorie: Il viaggio del legno dai boschi dell’altopiano alla laguna incontra gli elementi primordiali acqua e fuoco
- Feel Art with Your Hands - Spazio Sensoriale a cura degli studenti del Liceo Artistico De Fabris : la scultura è una forma d’arte che può essere vista anche da una persona non vedente. L’obiettivo di questa proposta è quello di sollecitare l’osservatore a conoscere l’opera attraverso l’esperienza tattile e sensibile svincolandosi dal codice visivo e lasciando spazio all’ascolto delle proprie emozioni, Questo Project work è il risultato della collaborazione con il Liceo Artistico De Fabris di Nove come attività di Alternanza Scuola Lavoro con l’obiettivo di avvicinare gli studenti al mondo museale ed espositivo e ha potuto contare sul sostegno della Fondazione Volskbank e del Rotary Club di Bassano.
- 4444 Video Project Mapping a cura di Giorgia Verì ( Iuav Venezia Master Digital Exibit) Il percorso espositivo degli scultori propone , con questo progetto, un dialogo tra scultura in legno e scultura dinamica multimediale, tra materia e virtual layers, dando vita ad un oggetto creativo, in grado di suggerire ulteriori sensazioni al pubblico che si appresta a visitare la mostra.
- The Forest (con Foto di G.Carlon ) : immagini che catturano momenti di dialogo dell’albero con il suo ambiente

Pubblicato e aggiornato: venerdì, 23 febbraio 2018