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Disciplinare per l’assegnazione, l’uso e la gestione degli orti – giardino per anziani

Immagine decorativa

Il Comune di Bassano del Grappa assegna in uso a cittadini anziani residenti e/o a titolari di pensione di invalidità  senza limite di età, alcune porzioni di terreno affinché siano utilizzate come orti-giardino.

Domande, criteri e punteggi

Possono chiedere l’assegnazione di un orto-giardino gli anziani pensionati che abbiano compiuto il 55° anno di età e i titolari di pensioni di invalidità senza limite di età, che ne facciano richiesta e che non siano proprietari di altro terreno coltivabile.

 Gli interessati devono presentare domanda in carta semplice su modulo a disposizione presso l’Ufficio Patrimonio, oppure scaricabile dal sito www.comune.bassano.vi.it indicando espressamente la localizzazione (quartiere) dell’orto-giardino prescelto.

 Il Dirigente dell’Area II^ , sulla base delle domande presentate, provvede all’assegnazione degli orti-giardino secondo i seguenti criteri e punteggi:

  • anziani che vivono soli                                                                punti 15
  • età del richiedente                    fascia di età da 55 a 60                 punti   5

     “           “  da 61 a 65                                                                   punti   7

     “           “  oltre      65                                                                  punti 10    

  • residenza nel quartiere in cui l’orto-giardino è ubicato                       punti   3         

 In caso di parità di punteggio totale si procederà mediante estrazione.

Il reddito del richiedente non costituisce fattore rilevante ai fini dell’assegnazione in quanto si tratta di attività volta al miglioramento della qualità della vita e del tempo libero degli anziani.

  Assegnazioni

 L'assegnazione degli orti-giardino avviene nella forma della concessione.

L’assegnazione degli orti-giardino ha natura temporanea e non fa sorgere diritti a favore dell’assegnatario ( eredi, famigliari, conviventi ecc.)

Nel caso in cui la coltivazione dell'orto-giardino venga meno per intervenuto grave impedimento da parte dell'assegnatario (grave malattia, invalidtà, morte ecc,) il famigliare (coniuge o figlio) che abbia coadiuvato l'assegnatario nella lavorazione del terreno e/o nella coltivazione dell'orto-giardino, qualora in possesso dei requisiti soggettivi di cui al 1° comma dell'art. 2), può, previa istanza da presentare al Servizio Patrimonio del Comune, subentrare nell'assegnazione del medesimo orto-giardino obbligandosi, senza riserva alcuna, ad accettare le condizioni di cui al successivo art. 6).

 Il Comune, per prevalenti ragioni di pubblico interesse, potrà in qualsiasi momento rientrare in possesso delle aree destinate ad orti-giardino senza che gli assegnatari possano vantare pretesa o rivendicazione di sorta.

 Gestione

L’orto-giardino può essere coltivato sia ad orto che a giardino.

Ogni orto-giardino potrà usufruire di adeguato deposito per gli attrezzi in casetta prefabbricata che costituirà l’unico manufatto ammesso nell’ambito del terreno assegnato.

Gli orti-giardino sono divisi da vialetti e non recintati per favorire le relazioni tra assegnatari ed il reciproco aiuto.

L’orto-giardino deve essere coltivato direttamente dall’assegnatario con il possibile temporaneo aiuto dei famigliari. Il suo uso non può essere ceduto ad altri in nessuna forma, né, tantomeno, essere dato in affitto a terzi.

 I rifiuti vegetali prodotti nell’ambito della coltivazione dell’orto-giardino dovranno essere necessariamente recapitati negli appositi contenitori.

 La produzione degli orti-giardino è ad uso esclusivo dell’assegnatario. Le eccedenze rispetto al fabbisogno famigliare dell’assegnatario potranno essere cedute a persone anziane non autosufficienti e/o bisognose.

 In caso di momentanea assenza dell’assegnatario (ferie, malattia ecc.) questi, previa comunicazione al Presidente del Comitato di Gestione, può incaricare un famigliare o una terza persona per la temporanea coltivazione dell’orto-giardino.

 Qualora l’orto-giardino:

  • non venga coltivato;
  • venga lasciato in stato di incuria o abbandono;
  • venga  dato in uso, anche parziale, ad estranei o dato in affitto a  terzi;
  • venga  utilizzato in maniera  anomala e/o in contrasto con le disposizioni del presente Disciplinare;

il Presidente del Comitato di Gestione invita l’assegnatario a volersi conformare alle modalità d’uso previste dal presente Disciplinare.

 In difetto, il Dirigente dell’Area II^, su richiesta del Presidente, provvederà al formale richiamo dell’assegnatario inadempiente.

 Perdurando gravi inadempienze, il Dirigente dell’Area II^ attiverà le procedure tese alla revoca dell’assegnazione dell’orto-giardino.

 Sono possibili protezioni temporanee delle coltivazioni (contro il gelo e contro la grandine) nel rispetto delle direttive all’uopo stabilite dal Comitato di Gestione e secondo i limiti di altezza di ml. 1,90 per le reti antigrandine e di ml. 1,20 per le protezioni contro il gelo.

 L’assegnatario utilizzerà attrezzature di lavoro proprie a suo rischio e pericolo.

 E’ assolutamente vietato:

  • piantare  e coltivare piante ad alto fusto.
  • allevare animali di qualsiasi specie.
  • creare disturbo acustico o esalazioni maleodoranti.
  • commercializzare o cedere a terzi non bisognosi i prodotti agricoli.
  • occupare, anche con depositi temporanei (sacchi, bidoni, raccoglitori di rifiuti, ramaglie, pertiche, ecc.), le parti comuni degli orti-giardino.
  • destinare, anche in parte, il proprio orto-giardino a concimaia ovvero a deposito di sacchi o raccoglitori di rifiuti.

Organi di gestione

 L’attività degli orti-giardini è coordinata da un Comitato di Gestione composto da tre rappresentati nominati dagli assegnatari.

Il Presidente verrà nominato dai componenti il Comitato nel proprio ambito.

 Il Comitato dura in carica tre anni, salvo rinnovo.

 I compiti del Comitato sono:

  • favorire la socializzazione e l’armonia  fra gli assegnatari;
  • convocare periodiche riunioni degli assegnatari;
  • vigilare sul corretto comportamento degli assegnatari e sul rispetto delle modalità d’uso degli orti-giardino, segnalando, se del caso, all’Ufficio Patrimonio eventuali gravi trasgressioni da parte degli assegnatari.
  • assicurare l’apertura e la chiusura degli accessi;
  • assicurare la pulizia delle parti comuni quali vialetti, recinzioni,servizi igienici ecc.;
  • coordinare l’utilizzo degli impianti idrici;
  • organizzare incontri e scambi con le Scuole e/o Istituti agrari anche al fine di far conoscere nuove tecniche di coltivazione e/o di preparazione dei terreni;
  • proporre all’Amministrazione Comunale suggerimenti per il miglioramento del progetto;
  • raccogliere ,entro il mese di giugno di ogni anno,la somma di € 30,00 posta a carico di ciascun assegnatario;
  • provvedere al versamento dei predetti corrispettivi presso la Tesoreria Comunale ed al recapito della ricevuta all’Ufficio Patrimonio.

  Obblighi  dell’assegnatario

 L’assegnatario si obbliga ad accettare le condizioni tutte previste dal presente Disciplinare sottoscrivendo apposita dichiarazione.

 L’assegnatario si impegna a dare tempestiva comunicazione al Presidente del Comitato e/o all’Ufficio Patrimonio qualora non intenda  più proseguire nella coltivazione dell’orto-giardino.

 L’assegnatario si obbliga a corrispondere al Comune, a titolo di rimborso spese, la quota di € 30,00 entro il mese di giugno di ogni anno.

 Responsabilità

L’Amministrazione Comunale declina qualsiasi responsabilità civile e patrimoniale per eventuali danni arrecati dall’assegnatario a persone o cose nonchè per eventuali sinistri o infortuni occorsi all’assegnatario nell’ambito della coltivazione dell’orto-giardino.

Pubblicato: mercoledì, 06 novembre 2019 - Ultimo aggiornamento: mercoledì, 13 novembre 2019