MONTE GRAPPA

Il massiccio del Grappa appartiene alle Prealpi Venete ed è delimitato ad est ed ovest rispettivamente dalle valli dei fiumi Piave e Brenta, a nord dalla valle bellunese, a sud dal tratto vicentino e trevigiano della pianura Padana. E' costituito quasi esclusivamente da rocce carbonatiche formatesi in mare per accumulo di detriti e resti di animali e piante e presenta rilevanti fenomeni carsici.
I rilievi del col Fenilòn e col Moschìn sono composti da biancone con episodici affioramenti di rosso ammonitico.
La piovosità annua è tra i 1500 e i 1800 mm, mentre l'innevamento è presente da dicembre a marzo, con un'altezza media di 40 - 60 cm.

IL SACRARIO

Sacrario di cima Grappa

Sorge alla sommità del massiccio del Grappa a quota 1776.
L'intera costruzione si adagia, lineare e imponente, sul costone di vetta di cui corregge l'aspro profilo naturale.

Fu costruito con il contributo determinante del Club Alpino Bassanese, su progetto dell'architetto Giovanni Greppi e dello scultore Giannino Castiglioni, ispirandosi all'architettura militare. Alla solenne inaugurazione, il 22 settembre 1935, presenziò il re Vittorio Emanuele III.
Il monumento, che accoglie i resti di 23.000 caduti, si svolge in cinque gradoni, collegati da un'ampia gradinata centrale a cinque rampe che dalla base del monumento porta alla sommità dove sorge il sacello, santuario della Madonnina del Grappa.

La via eroica a cima Grappa

Dal piazzale al tempietto lungo la Via Eroica, in pietra squadrata del Grappa: dopo il portale Roma 250 metri cadenzati da due file di cippi indicanti le località del Grappa legate ai più famosi fatti d'arme combattuti durante la prima guerra mondiale.

Via eroica e sacello a cima Grappa

LA MADONNINA DEL GRAPPA

Sull'ultimo livello del sacrario sorge un sacello circolare sormontato da una cupola metallica e da una grande croce di acciaio. Nella cappella, elevata a santuario, è venerata la statua della Madonna, benedetta il 4 agosto 1901 dal cardinale Giuseppe Sarto, allora patriarca di Venezia, futuro papa Pio X nel corso della cerimonia di inaugurazione, a chiusura delle celebrazioni del Giubileo del 1900.

Da allora nella prima domenica di agosto ricorre il "Pellegrinaggio delle genti venete alla Madonnina del Grappa".
La cerimonia, nata come celebrazione religiosa, assunse poi anche una connotazione civile, a rievocazione delle due guerre mondiali che ebbero il massiccio del Grappa come scenario di atroci conflitti.
Mutilata da una granata austriaca nel gennaio 1918, la Madonnina del Grappa assunse anche il ruolo di protettrice della 4a armata, su proposta del generale Giardino.

La Madonnina del Grappa

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