Ti trovi in:

Home » Impresa / SUAP » Commercio e Pubblico Spettacolo » COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE

COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE

NOVITA' 2018-2019

LEGGE BILANCIO 2018 (legge 205 del 2017) le scadenze delle concessioni per il commercio su aree pubbliche nei Mercati settimanali del giovedì e sabato, nella Fiera Franca in V.le De Gasperi del primo giovedì di ottobre e nella Fiera in Centro Storico il sabato sono state prorogate tutte al 31/12/2020

LEGGE BILANCIO 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145), in vigore dal 1° gennaio 2019, il comma 686 esclude il commercio al dettaglio sulle aree pubbliche dal campo di applicazione del decreto legislativo di attuazione della direttiva 2006/123/CE (c.d. “Direttiva Bolkestein”) modificando  il Decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59, articolo 7, aggiunge tra i servizi esclusi dal campo di applicazione del decreto il commercio al dettaglio su aree pubbliche (nuova lett. f-bis).

All’articolo 16 del D.Lgs n. 59/2010, è stato aggiunto un nuovo comma 4-bis che dispone la non applicazione al commercio su aree pubbliche delle disposizioni relative alla procedura di selezione tra i candidati potenziali, previste per i settori in cui vi sia un numero limitato di autorizzazioni disponibili.

Viene anche abrogato l’articolo 70 del D.Lgs. n. 59/2010 che, in attuazione della direttiva, reca la specifica disciplina del commercio al dettaglio sulle aree pubbliche.

ATTENZIONE:

L'Amministrazione Comunale, in attesa di chiarimenti normativi in materia, ha disposto di rinviare la pubblicazione dei Bandi per l'assegnazione dei posteggi delle attività di commercio su area pubblica nei mercati e nelle fiere (precedentemente previsti per il 31/1/17 per mercati giovedi e sabato, 31/3/17 per fiere di ottobre).

Si darà informazione su questo sito appena sarà definita la pubblicazione dei Bandi.

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

SUBINGRESSO IN ATTIVITA' DI COMMERCIO SU AREA PUBBLICA SU POSTEGGIO (mercati settimanali)

Il decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 222, recante “Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell’articolo 5 della legge 7 agosto 2015, 214 ” introduce, con riferimento al subingresso nelle autorizzazioni per il commercio su aree pubbliche su posteggio, il regime della comunicazione per i posteggi del settore non alimentare (punto 2.1.54 della Tabella A allegata al citato decreto legislativo) ovvero della SCIA unica (comunicazione più SCIA per notifica sanitaria) per i posteggi del settore alimentare (punto 2.3.60 della citata Tabella A).

Tali comunicazioni o scia dovranno essere presentate telematicamente al portale suap  http://www.impresainungiorno.gov.it  .

 
 

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

PIANO DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE - in vigore dal 4/3/2017

.

°°°°°°°°°°°°°°°°°

.

Modalità di presentazione al SUAP di pratiche COMMERCIO 

Dal 01 gennaio 2015, in applicazione del DPR 160/2010 tutte le istanze riguardanti le attività produttive, tra le quali il COMMERCIO SU AREA PUBBLICA dovranno pervenire esclusivamente per via telematica tramite il portale suap unico Nazionale  http://www.impresainungiorno.gov.it    alla pagina di riferimento del   SUAP del Comune di Bassano del Grappa   .

Non saranno, pertanto, accettate pratiche presentate in formato cartaceo o inviate tramite pec.

E' fatta eccezione per tutti quei procedimenti non contemplati dalla normativa vigente o non presenti nel portale medesimo.

Per utilizzare il canale telematico occorre

  1. computer collegato alla rete
  2. casella di Posta Elettronica Certificata
  3. strumenti di autenticazione digitale (es. Business Key) per l'accesso al portale e per la firma digitale

Per maggiori indicazioni vai alla pagina “  Per l’Impresa – SUAP IMPRESA IN UN GIORNO   ”

Descrizione

Si definisce commercio su aree pubbliche l’attività di vendita di merci al dettaglio e di somministrazione di alimenti e bevande effettuate sulle aree pubbliche, o su aree private delle quali il Comune abbia la disponibilità, attrezzate o no, coperte o scoperte.

Per aree pubbliche si intendono le strade, le piazze ed ogni altra area di qualunque natura destinata ad uso pubblico.

L'attività di commercio ambulante su area pubblica può essere esercitata da ditte individuali, da società di persone, da società di capitali o da cooperative.
Può essere svolta su posteggio dato in concessione (autorizzazione di tipo "A") o in forma itinerante (autorizzazione di tipo "B") su qualsiasi area pubblica (ved.  Piano del commercio su aree pubbliche ).
Il commercio su area pubblica in forma itinerante non può essere esercitato nelle zone esplicitamente interdette (ved. Piano Commercio su aree pubbliche ).

Autorizzazione di tipo "A"

L'autorizzazione di tipo "A", necessaria per esercitare il commercio su area pubblica su posteggio, è rilasciata dal dirigente del Settore Commercio sulla base di una procedura di selezione, secondo i criteri sanciti dall'intesa della  Conferenza Unificata Stato Regioni del 5 luglio 2012, n.83 .

L'autorizzazione di tipo "A" abilita i titolari anche all'esercizio dell'attività in forma itinerante nell'ambito del territorio della Regione, alla partecipazione in qualità di precario nei mercati del Veneto e alla partecipazione alle fiere che si svolgono sul territorio nazionale.

Autorizzazione di tipo "B"

L'autorizzazione di tipo "B", necessaria per esercitare il commercio su area pubblica in forma itinerante, è rilasciata dal dirigente del Settore Commercio su domanda dell'interessato.
Tale autorizzazione abilita i titolari al commercio itinerante, alla partecipazione in qualità di precario nei mercati e alla partecipazione alle fiere su tutto il territorio nazionale

 

REQUISITI PERSONALI 

Lo svolgimento dell'attività è subordinato al possesso dei seguenti requisiti personali:

Requisiti morali per l'esercizio dell'attività di vendita:

Per poter svolgere l'attività commerciale di vendita e di somministrazione di alimenti e bevande, il titolare dell'impresa deve possedere i requisiti morali di cui ai commi 1 e 2 dell'art. 71 del  D.Lgs 26 marzo 2010 n.59 .
In caso di società, associazioni od organismi collettivi i requisiti morali devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all'attività commerciale e da tutti i soggetti individuati dall'articolo 85 del  D.Lgs 6 settembre 2011, n. 159  per le rispettive forme sociali:

  • per le associazioni, da chi ne ha la legale rappresentanza;
  • per le società di capitali e le società cooperative, dal legale rappresentante e agli eventuali altri componenti l'organo di amministrazione;
  • per le società di capitali, anche al socio di maggioranza in caso di società con un numero di soci pari o inferiore a quattro, ovvero al socio in caso di società con socio unico;
  • per le società semplice e in nome collettivo, a tutti i soci;
  • per le società in accomandita semplice, ai soci accomandatari.

Requisiti professionali per la vendita e somministrazione di alimenti e bevande:

L'esercizio, in qualsiasi forma e limitatamente all'alimentazione umana, di un'attività di commercio al dettaglio relativa al settore merceologico alimentare o di un'attività di somministrazione di alimenti e bevande e' consentito a chi e' in possesso di uno dei seguenti requisiti professionali previsti dall'articolo 71 del  D.Lgs 26 marzo 2010 n. 59 :

  • avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano;
  • essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purché nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti. Per l'individuazione di titoli validi, si rimanda alla  Circolare 3642/C del Ministero dello Sviluppo Economico del 15.4.2011 ;
  • avere, per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente;
    • esercitato in proprio attività d'impresa nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande;
    • avere prestato la propria opera, presso imprese esercenti l'attività del settore alimentare o di somministrazione di alimenti e bevande, in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all'amministrazione o alla preparazione degli alimenti, o in qualità di socio lavoratore o in altre posizioni equivalenti o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado, dell'imprenditore, in qualità di coadiutore familiare;
    • la mansione lavorativa deve essere comunque a norma con le contribuzioni previdenziali previste;
  • essere stati iscritti al Rec (Registro Esercenti Commercio) per le tabelle rientranti nel settore alimentare e per le attività di somministrazione o aver superato l’esame di idoneità o del corso abilitante anche nel caso in cui il soggetto non abbia provveduto alla successiva iscrizione a tale registro;
  • aver superato l’esame e il corso o la relativa iscrizione alla sezione speciale imprese turistiche del Rec.

Sia per le imprese individuali che in caso di società, associazioni od organismi collettivi, i requisiti professionali per la vendita al dettaglio dei generi alimentari e la somministrazione di alimenti e bevande devono essere posseduti dal titolare o rappresentante legale, ovvero, in alternativa, dall'eventuale persona preposta all'attività commerciale.

Inoltre, per esercitare l'attività è necessario:

  • che la Ditta sia iscritta al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio;
  • che i cittadini non appartenenti all'Unione Europea e residenti in Italia (sia che si tratti di imprenditori individuali che di legali rappresentanti di società, associazioni, consorzi) siano titolari di permesso di soggiorno valido.

Requisiti di regolarità contributiva - DURC

La Regione del Veneto, con  L.R. 14 maggio 2013, n.8 , ha introdotto, per l’attività di commercio in area pubblica (autorizzazione tipo A con posteggio fisso e tipo B itinerante), il requisito della regolarità contributiva Inps ed Inail. 
La regolarità contributiva è verificata dal Comune, direttamente presso gli istituti previdenziali, richiedendo il rilascio del Durc - Documento Unico di Regolarità Contributiva.

Nel caso il Durc richiesto non sia regolare il Comune procede a sospendere l’attività di vendita fino ad un massimo di 120 giorni, trascorsi i quali l’autorizzazione/concessione viene revocata.
REQUISITI DELLE ATTREZZATURE 

Nel caso di vendita di generi alimentari è necessario avere la disponibilità di un banco o automezzo idoneo sotto il profilo igienico-sanitario. La  verifica del possesso di tale requisito è attribuita all'Ulss di competenza.

 

Normativa di riferimento

  • L.R. 14 maggio 2013, n.8 (Obbligo regolarità contributiva)
  • Conferenza Unificata Stato Regioni del 5 luglio 2012, n.83
  • Legge Regionale n. 10 del 6 aprile 2001 "Nuove norme in materia di commercio su aree pubbliche".
  • Decreto legislativo n.114 del 31 marzo 1998 "Riforma della disciplina relativa al settore commercio".
  • Piano Comunale per il commercio su aree pubbliche 2016
Pubblicato: martedì, 02 maggio 2017 - Ultimo aggiornamento: venerdì, 11 gennaio 2019