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25 aprile 2020

Intervento del Sindaco Elena Pavan

Care concittadine e cari concittadini bassanesi, 

per la prima volta ho l’onore di celebrare da Sindaco di Bassano del Grappa la Festa della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo.  

Mai avrei pensato di doverlo fare in queste condizioni. 

La cerimonia del 25 aprile è storicamente per questa città un momento di confronto e di riflessione.

Vedere le piazze e la strade vuote è stato doloroso, ma so che i bassanesi, se pur nelle loro abitazioni, sono uniti e coesi.

Stiamo affrontando la più grande crisi che il nostro Paese abbia mai affrontato dal Dopoguerra. 

Come 75 anni fa, stiamo pagando un prezzo altissimo in termini di vite umane, al cui dolorosissimo bilancio dovremo aggiungere anche le ricadute dal punto di vista sociale ed economico che attualmente si profilano drammatiche. 

Questa festa ci permette ogni anno di ricordare e ringraziare chi ha combattuto per restituirci la libertà: è il giorno del sentito omaggio alle donne e agli uomini che lottarono perché un futuro migliore potesse essere possibile. Ci hanno consegnato un presente fatto di democrazia e libertà.

Oggi sento il dovere di ringraziare anche chi sta combattendo in prima linea questa nuova battaglia, una battaglia diversa, contro un virus che ha cambiato le nostre abitudini, la nostra visione del mondo, che ha limitato la nostra libertà.

Il mio pensiero va dunque a medici e infermieri, operatori sanitari, uomini e donne delle Forze dell’Ordine, Protezione Civile,  volontari, operatori dell’informazione e a tutte le persone che hanno continuato a lavorare garantendo i servizi essenziali. Il mio sentito ringraziamento va a chi sta lottando per poterci restituire la libertà, a chi sta combattendo contro questa nuova forma di oppressione. 

E’ il momento di restare uniti e, per noi amministratori , è il momento di fare della condivisione e dell’attenzione verso i soggetti più deboli un preciso dovere istituzionale.

In questo momento di eccezionale difficoltà, sentiamo nascere dentro di noi una nuova forza, che ci porta a pensare ai sentimenti vissuti da chi ci ha preceduto durante la Liberazione: è la forza della solidarietà.

L’aiuto reciproco, il supporto gli uni per gli altri sono davvero forti. Assistiamo ogni giorno a piccoli e grandi gesti che ci scambiamo con i mezzi che ognuno di noi ha a disposizione, mossi dal desiderio di superare insieme questo difficile momento. Oggi più che mai ci sentiamo parte di una comunità. Ricordiamocene, quando questa pandemia sarà finalmente rientrata.

Questo è il momento anche di affidarci alla scienza, senza dubbi e tentennamenti, nella speranza che presto arrivino una cura e il vaccino. 

Così come 75 anni fa il Paese ha saputo reagire, anche oggi lo stiamo facendo e riusciremo a superare le difficoltà con coesione e senso di responsabilità. 

Dobbiamo amare e difendere le istituzioni, riporre fiducia in esse, unirci, farci forza a vicenda, difendere la nostra libertà, lottare per riacquistarla. 

Deponendo le corone in memoria dei caduti ho pensato che “Festa” e “Liberazione” sono due parole bellissime, che insieme assumono per tutti noi il valore irrinunciabile della libertà, dei diritti umani, sociali e politici.

Diritti che, in forma diversa dalla guerra terminata 75 anni fa, oggi stiamo nuovamente lottando per riconquistare. Siamo chiamati a ridisegnare le nuove regole su cui fondare le nostre vite e il sostegno reciproco, massima espressione  dell'appartenenza ad una comunità, deve essere un valore fondante. 

In questi giorni, in queste settimane, ho visto una città di cui andare fieri: unita, forte, attenta alle difficoltà di chi è più fragile, con la voglia e la capacità di reagire.

Non abbiate paura, perché ce la faremo. Usciremo da questa nuova guerra piangendo e ricordando le persone che hanno perso la vita, ma umanamente rinsaldati, con la volontà di guardare con fiducia al futuro delle giovani generazioni. 

Che sia allora, questo 25 aprile, una Festa di liberazione da ogni forma di oppressione, cari concittadini bassanesi. 

Il Sindaco Elena Pavan

Pubblicato: giovedì, 23 aprile 2020 - Ultimo aggiornamento: sabato, 25 aprile 2020