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Veneto Letterario - Narratori veneti tra Ottocento e Novecento

«Trévise n’est pas Paris », amava scrivere Giovanni Comisso agli amici, citando Casanova, per dire quanto stretta gli stesse la sua “odiosamata” città natale, Treviso, da cui in effetti si allontanava spesso e volentieri. Per tornarci sempre, però, e alla fine per sempre, in una villetta di periferia con davanti «un piccolo pezzo di terra», dove «ancora mi affatico a vangare e allora capisco che il mio destino è di non potermi liberare dalla terra» (La mia casa di campagna).

Una 'terra', quella veneta, che da secoli è patria e/o luogo dell’anima per tanti scrittori e poeti, da Ippolito Nievo a Francesco Petrarca, da Emilio Salgari a Dino Buzzati, da Ugo Foscolo a Ernst Hemingway, per arrivare ai contemporanei come Antonia Arslan e Ferdinando Camon, Vitaliano Trevisan o Maria Pia Veladiano.

Non si pensi solo alla mèta 'regina' dei grandi maestri di tutte le arti, l’aristocratica Venezia. A emergere nelle pagine della letteratura di ogni tempo sono anche (o soprattutto…) alcuni angoli del Veneto, dalle montagne al mare: le dolci rotondità dei Colli Euganei, che hanno affascinato Byron e Fogazzaro, la maestosa nobiltà del Piave di Parise e Zanzotto, l’allure cosmopolita di Asolo, la Città dei Cento orizzonti di Giosué Carducci e Freya Stark, il tormento triste dell’Altopiano che prima ancora di vedere all’opera Mario Rigoni Stern ha ispirato, a partire dalla Grande Guerra, i resoconti di Robert Musil ed Emilio Lussu.

Il percorso letterario proposto dalla Biblioteca civica con la nuova rassegna dal titolo “Veneto letterario. Scrittori veneti tra Ottocento e Novecento” incontra cinque grandi figure (Giovanni Comisso, Guido Piovene, Antonio Fogazzaro, Ippolito Nievo e Giuseppe Berto) che partendo dal microcosmo dei loro luoghi hanno saputo aprire le pagine dei loro romanzi alla grande letteratura italiana ed europea del loro tempo.

La rassegna, alla cui realizzazione ha collaborato anche Federica Augusta Rossi, blogger del Premio Letterario “Comisso”, prende avvio venerdì 22 novembre ore 17.30 con l’incontro dal titolo “Giovanni Comisso attraverso il tempo”. La conferenza sarò tenuta dal massimo esperto dello scrittore trevigiano, il professore Rolando Damiani, docente emerito dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Di Comisso Damiani ha curato l’opera completa per la prestigiosa collana “I Meridiani” Mondadori, oltre ad essere stato Presidente del Premio Letterario dedicato allo scrittore trevigiano. Damiani ha anche curato di Giacomo Leopardi l'edizione delle Prose  (1988), dell'Album , dello Zibaldone  (2003) e delle Lettere  sempre per la collana “I Meridiani” Mondadori.

Venerdì 29 novembre ore 17.30 l’attenzione si concentrerà sullo scrittore di Mogliano Veneto Giuseppe Berto, autore de Il male oscuro e di Anonimo Veneziano . A parlare di “Giuseppe Berto, lo scrittore di un’altra modernità” è stato invitato Giuseppe Lupo, scrittore e docente di letteratura italiana contemporanea presso l’Università Cattolica di Milano e Brescia, grande conoscitore dell’opera di Berto nonché componente della giuria del Premio Letterario dedicato allo scrittore veneto.

La rassegna prosegue con un omaggio al grande scrittore vicentino Guido Piovene. Venerdì 6 dicembre ore 17.30 Clelia Martignoni, docente di letteratura italiana contemporanea all’Università di Pavia, terrà una conferenza dal titolo “Rileggendo oggi Guido Piovene”. Clelia Martignoni è una delle maggiori italianiste italiane, di Piovene ha pubblicato le Opere narrative ne “I Meridiani” Mondadori, e numerosi altri saggi e lavori. Condirige l’importante rivista letteraria “Strumenti critici”, fondata nel 1966 da Avalle, Corti, Isella, Segre; ha diretto “Quaderni dell'Ingegnere”, rivista gaddiana annuale fondata nel 2001 da Dante Isella. Ė componente dei Comitati Scientifici dell’Edizione Nazionale delle Opere di Gabriele d’Annunzio, dell'Edizione Nazionale delle Opere di Grazia Deledda,  dell'Edizione Nazionale delle Opere di Luigi Pirandello.

Venerdì 13 dicembre ore 17.30 l’appuntamento sarà incentrato su uno dei capolavori della letteratura italiana dell’Ottocento, “Le Confessioni d'un Italiano di Ippolito Nievo: un romanzo per gli uomini del Risorgimento e per gli uomini del nostro tempo”.A parlarne sarà Simone Casini, docente di letteratura italiana all’Università degli Studi di Perugia dal 2012. I suoi interessi di ricerca riguardano soprattutto la letteratura italiana dal Sette al Novecento, con particolare attenzione ai rapporti tra storia e letteratura. Di Nievo ha pubblicato la prima edizione critica de Le Confessioni oltre ad altri testi meno conosciuti.

La rassegna si concluderà venerdì 20 dicembre ore 17.30 con un omaggio ad Antonio Fogazzaro, l’autore del celebre Piccolo mondo antico . Marco Cavalli, traduttore e critico letterario, autore di una monografia sullo scrittore vicentino, terrà un incontro dal titolo “A un pelo dal Nobel. Antonio Fogazzaro e la letteratura”.

L’ingresso a tutti gli appuntamenti è libero. Agli studenti che parteciperanno verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido ai fini dell’attribuzione del credito formativo.

Pubblicato e aggiornato: mercoledì, 13 novembre 2019