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Una nuova immagine per San Bassiano in occasione dei festeggiamenti a lui dedicati

La Festa di San Bassiano, giornata della città di Bassano del Grappa quest’anno anticipata a sabato 18 gennaio, è accompagna ad una serie di consuetudini, una delle quali, certamente la meno nota, è iniziata quando sull’invito a presenziare alla cerimonia, al posto della riproduzione di un santino popolare prodotto dalla stamperia Remondini, è comparsa l’interpretazione del santo patrono cittadino creata da un artista.

Il primo San Bassiano, comparso nel 1994, è firmato da Federico Bonaldi. Nel corso di vent’anni si è così creata una sorta di “galleria di San Bassiano” ben presto divenuta oggetto di collezionismo: sul cartoncino d’invito sono apparse le firme di tanti artisti che sarebbe lungo elencare, ma che dell’antico tema devozionale del santo patrono hanno saputo dare una rivisitazione nella contemporaneità, in una varietà di stili, tecniche, linguaggi personali.

L’immagine scelta per l’invito all’appuntamento 2014 è quella proposta da Francesco Rigon, ceramista che ha voluto conoscere la vita del santo prima di accingersi alla creazione. L’iconografia tradizionale del vescovo Bassiano propone un prelato maturo e barbuto, come nella pala Cappello (1590) dipinta da Leandro Bassano e conservata in Museo civico. In piazza Libertà, invece, è recentemente riapparso un affresco, databile agli inizi del Seicento, che presenta un vescovo giovane e imberbe. Rigon ha proposto un disegno con l'immagine di San Bassiano che quest'anno costituisce l'invito, il premio per i benemeriti e in ceramica il grande fischietto che sarà consegnato ai premiati della Cultura e della Città di Bassano. Nell'immagine fanciullesca l'artista ha voluto rappresentare la precocità della vocazione cristiana del santo e nei simboli che l'accompagnano la testimonianza agiografica che vuole che Bassiano, ancora in culla, facesse disegni di croci nella polvere con il dito e per ispirazione divina disponesse pagliuzze di grano a forma di croce. A fianco, infine, l’attributo più noto del santo: la cerbiatta, che una pia leggenda dice esser stata da lui salvata.

A testimoniare nel tempo la consegna dei premi più prestigiosi resterà ancora una volta la statuetta di San Bassiano, in due nuove versioni, in ceramica dipinta e dorata: per il Premio “Cultura Città di Bassano del Grappa” il ceramista ha ideato un San Bassiano con l’aureola di rito, mentre per il “Città di Bassano del Grappa” il santo appare con la mitria vescovile, così come già visto sugli inviti.

Il premio “Città di Bassano del Grappa” va a riconoscimento di pubbliche benemerenze nei confronti della città, mentre il premio “Cultura Città di Bassano del Grappa” è stato voluto per segnalare una personalità di formazione culturale bassanese che abbia onorato la città nel campo delle scienze e delle arti.

Pubblicato e aggiornato: venerdì, 17 gennaio 2014