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Sulle tracce del ‘900 letterario italiano

In concomitanza con la grande mostra “Novecento Italiano. Passione e collezionismo” ospitata nelle sale del Museo civico, la Biblioteca propone un percorso attraverso quattro autori significativi del ‘900 letterario italiano: Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Pier Paolo Pasolini, Primo Levi ed Eugenio Montale.

A parlarne sono stati inviatati due noti scrittori, un poeta e un’insegnante bassanese.

Il primo appuntamento, organizzato con la collaborazione dell’Associazione Palomar, è fissato per venerdì 9 novembre alle ore 20.45 in Biblioteca. Lo scrittore romano Emanuele Trevi parlerà di Pasolini a partire dal suo libro Qualcosa di scritto , pubblicato per Ponte della Grazie nel 2012 e finalista al Premio Strega di quest’anno. Un’opera nella quale Trevi ripercorre la figura di Pasolini nella sua ultima stagione creativa, quella del romanzo-poema incompiuto “Petrolio”.

Il secondo incontro, venerdì 16 novembre alle ore 17.00, vedrà la presenza dello scrittore Andrea Molesini, noto tra l’altro per essere stato il vincitore del Premio Campiello 2011 con il romanzo storico Non tutti i bastardi sono di Vienna . Molesini, che è anche docente universitario di letterature comparate all’Università di Padova, poeta e traduttore, tratteggerà la figura dello scrittore Filippo Tomasi di Lampedusa in un incontro dal titolo “Il Gattopardo. La morte, nostra alleata”.

Venerdì 23 novembre alle ore 17.00 l’attenzione si sposterà su un autore cardine del ‘900 italiano, ossia Primo Levi. La professoressa Antonella Carullo, docente di lettere al Liceo Brocchi di Bassano, delineerà un profilo di Levi scrittore, prima ancora che coscienza civile dell’Italia del ‘900. Accanto a lei gli studenti del liceo cittadino si produrranno in una serie di letture leviane.

L’ultimo appuntamento è per venerdì 30 novembre alle ore 20.45 con lo scrittore Antonio Facchin, vincitore nel 1986 del Premio Montale per la poesia, che reciterà il monologo poetico “Il sogno di Arsenio” dedicato alla poesia e alla figura di Eugenio Montale. Nel monologo Arsenio è l’alter ego di Eugenio Montale che seduto su uno scoglio, davanti al mare della sua Liguria e con un’ombra a fianco (che poi sarebbe la moglie prematuramente scomparsa), ricorda e ripercorre la sua vita. Ad accompagnare la recitazione saranno le musiche del compositore veneto Matteo Segafreddo.

Pubblicato e aggiornato: mercoledì, 24 ottobre 2012