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Stanziati 85mila euro per le rette di nidi e di scuole d'infanzia

E’ stata approvata dalla Giunta comunale la delibera che autorizza lo stanziamento di 85mila euro a favore delle famiglie bassanesi con bambini tra gli 0 e i 6 anni, che frequentano i nidi e le scuole d’infanzia della città.
Per i piccoli dei due nidi comunali la retta del mese di marzo verrà interamente azzerata (circa 34mila euro la somma stanziata). Peranto, nessun avviso di pagamento verrà emesso e nei prossimi giorni arriverà  direttamente alle famiglie la notifica  della cancellazione della retta.
Diverso il contributo previsto, invece, per i nidi e per le scuole d’infanzia paritari: in questo caso l’Amministrazione ha stanziato un contributo pari al 50% del costo della retta. Il contributo verrà assegnato alle scuole stesse (35mila circa per le 10 scuole paritarie e circa 14mila per i 4 nidi privati) con l’obbligo di trasferire le misure alle famiglie e di rendicontare le azioni al Comune.
Un lavoro iniziato ancora lo scorso 3 marzo, con la delibera di indirizzo della Giunta, e portato avanti a quattro mani dagli assessorati guidati da Roberto Marin e Mariano Scotton.
«Abbiamo recuperato le informazioni su ciascun bambino bassanese frequentante le scuole d’infanzia o i nidi, per arrivare a calcolare nel modo più equo possibile il nostro contributo»,  commenta l’assessore alle Politiche Giovanili, Mariano Scotton. «In questo modo  - conclude - siamo riusciti a dare un contributo concreto a tutte le famiglie  con bambini con tra 0 e 6 anni».
Le misure adottate sono valide per il mese di marzo, ma l’Amministrazione è già al lavoro anche per i mesi a venire.
«Lo stanziamento di 85mila euro - precisa in conclusione l’assessore al Bilancio, Roberto Marin - ci permette di azzerare o ridurre le rette di moltissime famiglie per il mese in essere. Abbiamo già scritto nero su bianco che adotteremo ulteriori misure per i mesi a venire, ma prima di agire sarà necessario attendere i provvedimenti e le indicazioni in arrivo dal Governo centrale rispetto alla chiusura delle scuole e, prima ancora, comprendere per quanto tempo potrà durare questa situazione». 

Pubblicato e aggiornato: venerdì, 27 marzo 2020