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Sabato 22 febbraio 2020 un incontro in biblioteca dedicato a Filippo Tommaso Marinetti

Sabato 22 febbraio 2020 alle ore 17, presso la Sala Chilesotti del Museo civico 17, si terrà la presentazione del volume “Filippo Tommaso Marinetti ‘Carissimo Bètuda’. Lettere a un poeta futurista”, curato da Nico Stringa, docente presso l’Università Ca’ Foascari di Venezia.

Il lavoro, pubblicato da Canova Editore, consente di dipanare per la prima volta un frammento importante della vita di Marinetti: il rapporto epistolare intrattenuto con Mario Bètuda, il poeta futurista di cui finora si sapeva pochissimo e che ora è possibile valutare in tutta la sua complessa figura.

Le venticinque lettere del fondatore del Futurismo, finora inedite e corpo centrale del volume, sono  state donate nel 1983 alla Biblioteca dalla figlia e dai nipoti del poeta futurista Mario Bètuda, nome d’arte all’ombra del quale è stato attivo il letterato e critico letterario e giornalista Umberto Medici (Ferrara 1976 – Fucecchio 1943) del quale finalmente, a un secolo e più di distanza, è ora possibile ricostruire la complessa vicenda creativa.

La maestra di scuola elementare Sonia Medici Valente (Forlì 1902 – Valstagna 1987) ha conservato con cura per tutta la vita le lettere che Marinetti aveva spedito a suo padre negli anni d’oro del Futurismo, dal 1908 circa al 1919; assieme all’epistolario la figlia di Umberto Medici ha donato alla biblioteca civica anche le poesie che suo padre ha scritto al di fuori del Futurismo e rimaste finora inedite.

Accanto a Nico Stringa, Riccarda Ricorda, docente di storia della letteratura italiana contemporanea presso l’Università Ca’ Fascari, traccerà un profilo della stagione futurista, mentre Stefano Pagliantini, direttore della biblioteca civica, ripercorrerà i passaggi che portarono alla donazione all’istituzione culturale cittadina dei manoscritti marinettiani. Infine gli eredi di Umberto Medici contribuiranno a ricordare la figura del poeta futurista Bètuda.

In occasione della presentazione del volume si potrà visitare una mostra che renderà visibili, oltre ad alcuni dei manoscritti originali, libri e riviste legati alla storia del Futurismo provenienti dalla collezione di Mario Bètuda/Umberto Medici e conservati dagli eredi.

Pubblicato e aggiornato: martedì, 18 febbraio 2020