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Progetto Giovani in Lockdown - Un sondaggio per conoscerli e capirli

A un anno dall’inizio della pandemia, le abitudini quotidiane di tutti sono state stravolte per adattarsi alle limitazioni ed ai provvedimenti dettati dallo stato di emergenza per il Covid 19. Il Coronavirus ha modificato molti aspetti della vita: la socialità, l’economia, la salute, l’educazione, le relazioni, il senso di coesione delle comunità locali sono cambiati e tra quanti pagheranno maggiormente il peso di questa crisi, anche negli anni a venire, saranno i giovani chiamati ad approcciarsi ad un mondo del lavoro in piena crisi economica e ad affrontare le questioni del cambiamento climatico e delle tensioni sociali.

«In un momento come questo - spiega l’assessore alle Politiche Giovanili, Mariano Scotton -  è quindi indispensabile avere un’attenzione particolare per gli adolescenti e i giovani che, più di altri, stanno pagando a caro prezzo questa fase storica: non poter andare regolarmente a scuola e avere relazioni con compagni amici e insegnanti, non poter vivere pienamente la propria dimensione sociale o doversi inserire in un mercato del lavoro in forte in crisi, sono condizioni che incidono, senza subbio, sul loro benessere presente e sul loro futuro».

«Per questo - continua Scotton -  le istituzioni, le famiglie e la comunità educante hanno il dovere di ascoltare il loro punto di vista, chiamandoli ad essere protagonisti». In questo senso si inserisce un importante progetto fortemente voluto proprio dall’Assessorato alle Politiche Giovanili e denominato “Giovani in lockdown”.

 

«Dopo un confronto con quanti quotidianamente si occupano dei giovani nella nostra città - spiega l’assessore Mariano Scotton - abbiamo condiviso l‘idea di realizzare un sondaggio esplorativo tra i ragazzi che abbia come scopo quello di fotografare la situazione attuale, capire come stanno vivendo i nostri ragazzi questo tempo di lockdown e far emergere elementi utili all’individuazione di strategie ed interventi da tenere in considerazione per il futuro post pandemico».

 

Il questionario è stato predisposto dall’assessorato attraverso l’Ufficio Informagiovani con la collaborazione dell’equipe di Cantieri Giovani, della Parrocchia Santa Maria In Colle e don Andrea Guglielmi (per quanto riguarda le attività del Centro Giovanile di Bassano), del Dirigente Prof. Mauro Lago Referente della Rete Territoriale Scolastica Bassano-Asiago, nonché con la consulenza e supervisione dell’Osservatorio Adolescenti del Comune di Ferrara (dott.ssa Sabina Tassinari) che ha recentemente prodotto una ricerca analoga estesa in tutto il territorio dell’Emilia Romagna.

 

«Il sondaggio - spiega ancora l’assessore Scotton -  è rivolto a tutti gli studenti delle scuole superiori bassanesi, circa 9000 ragazzi, ed ha l’obiettivo di scattare una fotografia della situazione attuale ma anche quello di aprire finestre di riflessione su alcuni degli ambiti di vita più importanti in questa fascia d’età: la dimensione sociale, i rapporti con la famiglia, la scuola, le attività del tempo libero, l’uso dei social media, il senso di comunità.

Dare la possibilità di raccontarsi e di essere ascoltati è un elemento fondamentale in questa fase e permette di dare un riconoscimento di cittadinanza attiva a quegli adolescenti e giovani che in questi mesi di emergenza sanitaria sono stati spesso dimenticati nei loro bisogni, o messi, per necessità, in secondo piano a seconda dell’andamento della curva dei contagi».

 

Lo strumento di rilevazione scelto è un questionario on line, completamente anonimo, che verrà somministrato attraverso i moduli Google e al quale i ragazzi potranno accedere facilmente dal proprio smartphone o da un computer. Grazie alla collaborazione degli Istituti Scolastici e formativi, la somministrazione del questionario inizierà nei prossimi giorni, coerentemente con gli impegni didattici, e terminerà il 10.04.2021.

 

 

«Le esigenze dei nostri ragazzi cambiano alla velocità della luce - commenta il sindaco, Elena Pavan - e in un periodo particolare come quello che stiamo vivendo è ancora più importante averne contezza. Solo così potremmo dare vita ad azioni efficaci e capaci di rispondere correttamente al fabbisogno del momento. Questo progetto va proprio in questa direzione: ascoltare i ragazzi per dare loro le giuste risposte».

Pubblicato e aggiornato: lunedì, 29 marzo 2021