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Progetto “D’ora in poi: prendersi cura di chi si prende cura”

Giovedì 18 novembre, dalle ore 20:00 alle ore 21:30, avrà luogo il primo appuntamento dedicato ai familiari di persone con disabilità, nel contesto di un ciclo di due serate online dedicate al tema della disabilità.

L’iniziativa vuole essere occasione di dialogo e di confronto fra diversi attori del settore con l’obiettivo di promuovere una cultura inclusiva a favore delle persone con disabilità e le loro famiglie. Durante gli incontri si rifletterà ad ampio raggio e da diversi punti di vista sulle dinamiche che possono presentarsi nella vita delle famiglie in cui è presente una persona con disabilità.

Inoltre, verrà approfondito il progetto “D’ora in poi: prendersi cura di chi si prende cura”, un servizio dedicato alle famiglie delle persone con disabilità e agli operatori del territorio che lavorano nell’ambito, che offre consulenza e supporto psicologico, orientamento e formazione, attivo dal mese di luglio 2020 presso il Centro per le Relazioni e le Famiglie di Viale Asiago 22/c.

In tutti gli incontri saranno presenti esperti del settore, formatori, operatori, familiari e rappresentanti delle istituzioni. Intendiamo raccogliere pluralità di sguardi e opinioni per comprendere meglio la complessità di questo ambito.

 

Nel primo incontro intitolato “Il ruolo dei fratelli delle persone con disabilità” ci saranno come relatori Giulia Franco, psicologa-psicoterapeuta e autrice del libro per bambini “Il guanto di mio fratello” che affronta il tema della diversità che ha vissuto in prima persona in famiglia. Ha attivato a Padova gruppi di sostegno per fratelli e sorelle di persone con disabilità e Patricio Castillo, operatore nel campo della disabilità, fratello e figlio di persone ipoacusiche;

Nel corso della serata verrà approfondita l’esperienza delle sorelle e dei fratelli delle persone con disabilità: quale ruolo possono ricoprire i “siblings” nelle diverse tappe della crescita delle persone con disabilità (infanzia, adolescenza, età adulta, “dopo di noi”)? Come può essere facilitato lo sviluppo di una relazione positiva tra i fratelli? Come possono promuovere l’inclusione sociale dei propri fratelli?  Quale può essere il ruolo del territorio nel sostenere i compiti dei fratelli delle persone con disabilità?

La disabilità è un viaggio che coinvolge tutta la famiglia, fratelli compresi. La posizione dei fratelli di persone con disabilità viene spesso trascurata, perchè l’attenzione viene rivolta principalmente al familiare con difficoltà. Questo si esplica nel tempo dedicato, nelle risorse a disposizione, nell’energia mentale che i genitori naturalmente rivolgono al figlio disabile con difficoltà più evidenti. Tutto ciò è fisiologico e naturale, perché i figli con disabilità richiedono molte cure e attenzioni. I genitori, spesso, si sentono già in colpa perchè temono di non riuscire a fare tutto il possibile per aiutare il figlio con disabilità. Visite specialistiche, terapie e cure mediche richiedono enormi sforzi fisici, mentali ed economici, che sembrano prosciugare le energie della famiglia. Spesso i fratelli di persone con disabilità vivono un po’ nell’ombra.

Tuttavia, vivere con un fratello con disabilità, può aiutare a sviluppare alcune competenze e affinare un modo di essere che, in altro modo, sarebbe più difficile da potenziare. Tra queste: una maggiore comprensione verso gli altri, maggiormente capaci di riconoscere le emozioni altrui e maggior affidabilità e responsabilità.

Il secondo incontro online, programmato per mercoledì 15 dicembre 2021 dalle ore 20:00 alle ore 21:30 è centrato sulle prospettive lavorative dei disabili e si intitola: “L’inserimento lavorativo delle persone con disabilità intellettiva”. Relatori saranno Angelo Fasan, operatore con 40 anni di esperienza e Vania Cusinato, psicologa.

Nel corso della serata il moderatore Gabriel Munoz stimolerà la discussione a partire dalle seguenti domande: quali fattori possono favorire l’inserimento di persone disabili nel mondo del lavoro? Come riconoscere le opportunità? Come promuovere una cultura inclusiva nelle aziende del territorio? L’idea che da un ventennio si sta sempre più affermando nel campo della disabilità è quella relativa al modello sociale: consiste nel fatto che ciò che si deve adattare/correggere non è l’individuo, ma l’ambiente, gli atteggiamenti degli altri individui, le strutture istituzionali. Secondo tale modello, viene riconosciuta l’intrinseca uguaglianza di ogni persona, indipendentemente dalle limitazioni funzionali. Viene altresì posta l’attenzione sul dovere, da parte della società, di sostenere la libertà e l’uguaglianza di tutti gli individui, inclusi coloro che possono avere necessità di un sostegno sociale. Nella realtà è proprio così?

Gli eventi si svolgeranno online e verranno trasmessi in diretta su Facebook sulla pagina Bassano Famiglia. In questo modo vogliamo arrivare a tutto il territorio: alle famiglie, gli operatori e tutti i cittadini interessati.

Per maggiori informazioni è possibile contattare il numero 334-6059521 o scrivere all’indirizzo e-mail lafamigliaalcentro@comune.bassano.vi.it

Pubblicato: venerdì, 12 novembre 2021 - Ultimo aggiornamento: martedì, 07 dicembre 2021