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Progetti europei - L’Assessore Giovanni Cunico risponde all’Assessore regionale Elena Donazzan

L’Assessore regionale Elena Donazzan ha diffuso ieri un comunicato stampa dal titolo “Opera Estate Festival, Donazzan scrive a Corazzari: si ritiri il patrocinio della Regione Veneto ai due progetti pro migranti e pro gender” che merita una risposta per il concentrato di imprecisioni contenute.

Volevo prima di tutto rassicurarla: non ci sarà nessun bisogno di ritirare il patrocinio per i due ultimi progetti vinti dal Comune di Bassano del Grappa a seguito del bando della Commissione Europea sul programma “Creative Europe 2014-2020 ” perché non sono mai stati richiesti e non fanno parte del programma di Operaestate Festival Veneto 2017, che la Regione del Veneto ha sostenuto anche quest’anno non solo con il patrocinio, ma con un  apposito e articolato “Accordo di programma” per tutte le attività di spettacolo che si svolgono nei 35 Comuni che aderiscono al progetto del Festival, quindi certamente non “al buio”.

Includerli non sarebbe del resto stato possibile perché la deliberazione di Giunta Regionale che approva l’accordo di programma per Operaestate 2017 è del 14 aprile 2017, mentre la notizia proveniente dall’Unione Europea sull’assegnazione dei due bandi è del 25 aprile. Dunque non potremmo aver chiesto il patrocinio della Regione per dei progetti che non erano ancora stati approvati.

Due parole invece su quelli che l’Assessore Donazzan definisce “fantasiosi progetti”: il primo, intitolato Migrant Bodies , in estrema sintesi si propone di sviluppare una ricerca, internazionale e condivisa, sul tema delle migrazioni utilizzando il linguaggio delle arti e della danza in particolare,  insieme ai partner del progetto che sono: La Briqueterie Centre De Developpement Choregraphique Du Val De Marne (Francia), D.ID Dance Identity   (Austria) e Hrvatski Institut Za Pokret I Ples - HIPP (Croazia).

Ritengo interessante ricordarne la genesi: il primo progetto europeo Migrant Bodies è stato presentato all’Unione Europea, e premiato, nel 2006, sempre dal Comune di Bassano del Grappa, allora guidato dal Sindaco di centro-destra Gianpaolo Bizzotto con alcuni amministratori che oggi sono tra i più accaniti oppositori di Migrant Bodies 3 . Curioso, no?

La filosofia del progetto è sempre la stessa. Certo, nel frattempo sono cambiate le migrazioni: allora erano quelle post caduta del Muro e post guerra dei Balcani, il successivo Migrant Bodies vinto nel 2013, assieme anche a partner canadesi rifletteva sulle migrazioni tra Europa e altri continenti; quest’ultimo, vista la natura delle migrazioni contemporanee, non si sottrae evidentemente all’attualità. Di questo progetto Bassano è capofila e l’Unione Europea lo sostiene con un contributo di 200 mila euro che saranno divisi tra i 4 partner che vi partecipano.

L’Assessore Donazzan dice che con quei 200 mila euro avrebbe promosso  tirocini di inserimento lavorativo per persone in difficoltà, un’attenzione che ci fa piacere perché da tempo il Comune di Bassano promuove con successo questo genere di tirocini.

L’Assessore, però, dovrebbe sapere bene che se si risponde a un bando che sostiene azioni culturali con precisi obiettivi,  regole e criteri, e si vince, quei contributi possono essere impegnati solo ed esclusivamente per quelle finalità, così come dovrebbe sapere che il budget che siamo riusciti ad attrarre dall’Unione Europea si traduce comunque e in buona parte in lavoro e spesa che ha una ricaduta positiva sul territorio, come ben dimostrato dalla ricerca a cura di Fondazione Fitzcarraldo del 2012.

Del secondo progetto, Performing gender, il Comune di Bassano è partner insieme al Festival Gender Bender di Bologna, al festival City of Women di Lubiana (Slovenia), al Dutch Dance Festival di Maastricht (Paesi Bassi), al Paso a 2 – Certamen Coreogràfico di Madrid (Spagna), e Yorkshire Dancedi Leeds (Regno Unito).

É un progetto - come si spiega nell’esposizione dello stesso - che “sviluppa strumenti culturali e professionali per un gruppo di artisti, per aiutarli ad aprire un dialogo e un confronto interculturale su questi temi. Artisti della danza perché la danza pone al centro della propria ricerca artistica il corpo umano, nelle particolarità e differenze che lo rendono unico e insostituibile nella propria specificità. Questa caratteristica, insieme al linguaggio universale del movimento, che non necessita di traduzione, la rende la forma d'arte perfetta per indagare queste tematiche nei diversi ambiti culturali.”

Sono davvero molto preoccupato che una rappresentante del territorio bassanese in Giunta Regionale si spenda in prima persona per screditare con argomenti fasulli Operaestate Festival Veneto, una delle eccellenze più straordinarie che la Città di Bassano esprime con orgoglio da 37 anni e che coinvolge 35 Comuni veneti. Questo modo di fare politica esprime la massima incapacità di saper andare oltre i propri steccati ideologici, mettendo davanti il proprio tornaconto politico rispetto al bene della città e del territorio.

Pubblicato e aggiornato: venerdì, 04 agosto 2017