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Parte a fine novembre la stagione lirica bassanese con due nuove produzioni: Nabucco di Verdi e Don Giovanni di Mozart a dicembre

Fervono i preparativi per la nuova Stagione Lirica di Bassano del Grappa, che anche quest’anno mette in calendario due nuove produzioni. Si parte il 30 novembre con il Nabucco di Verdi nella nuova produzione LI.VE (l’accordo che riunisce le città produttrici di lirica del Veneto: oltre a Bassano, Padova e Rovigo)  in collaborazione con l’Orchestra e Coro del Teatro Verdi di Trieste e si prosegue il 27 dicembre con il Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart con l’Orchestra di Padova e del Veneto
 
Il Nabucco di Giuseppe Verdi, andrà in scena al PalaBassano venerdì 30 novembre alle ore 20.30 con replica domenica 2 dicembre alle ore 15.30. Dirige il maestro Antonio Pirolli, fra i maestri italiani più apprezzati e presenti nei più importanti teatri d’opera internazionali. Vanta un vasto repertorio, con una predilezione proprio per l’Ottocento italiano e l’Opera francese, non senza frequenti incursioni in Puccini e nel repertorio sinfonico. 
Regia, scene, costumi e luci sono affidati a Stefano Poda, già autore della molto apprezzata Lucia di Lammermoor realizzata nel 2011 per la stagione lirica bassanese.” Il mago prodigioso» – intitolava La Vanguardia di Barcellona all’indomani del suo Don Giovanni”  è un talento italiano che ha sviluppatola sua carriera  prevalentemente all’estero, e che solo da pochi anni è presente anche sulle scene dei principali teatri d’opera italiani. Ha al suo attivo più di settanta produzioni, tutte caratterizzate da uno stile inconfondibile, peculiare, visionario, spettacolare, fortemente ancorato al contemporaneo. 

Internazionale il cast, a partire da Nabucco, interpretato dal celebre baritono messicano Carlos Almaguer, già ospite al Covent Garden di Londra, al Metropolitan di New York, alla Staatsoper di Vienna e in tutti i più grandi teatri d’opera internazionali, apprezzato per il timbro intenso e specializzato proprio nei principali ruoli verdiani. La soprano rumena  Sorina Monteanu , sarà la schiava Abigaille, anch’essa una bella voce verdiana già apprezzata nel ruolo in molti teatri europei,  mentre il ruolo di Ismaele è affidato al giovane tenore albanese Armaldo Kllogjeri. Sarà invece il basso venezuelano Ernesto Morillo, a ricoprire il ruolo di Zaccaria, gran pontefice degli Ebrei, mentre italiani sono Romina Tommasoni nel ruolo di Fenena, Massimiliano Chiarolla in Abdallo e Silvia Celadin, Anna. 
Opera manifesto del nostro risorgimento, capace di tradurre in musica lo spirito nazionale nel senso più nobile del termine, “Nabucco” definisce un modo nuovo di intendere il teatro lirico italiano, più attento alle espressioni individuali, ai grandi quadri e alla storia del passato come strumento per indagare e comprendere meglio le proprie origini. Verdi impone così un modello culturale capace di forgiare generazioni di musicisti e di cittadini. E’ questa la grandezza di una partitura che mostra ancora ai nostri giorni un’incredibile attualità.

Il secondo appuntamento sarà invece l’espressione massima del genio mozartiano il Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart, in una nuova produzione con l’Orchestra di Padova e del Veneto  in scena al PalaBassano venerdì 27 dicembre alle ore 20.30 e in replica domenica 30  dicembre alle 15.30.

Un’opera di indiscussa perfezione, in cui il senso di appagamento, di raggiunto equilibrio, di totale sfruttamento delle forme creano un continuum di grandi arie, di momenti d’assieme e di recitativi, tutti dello stesso altissimo livello. “Don Giovanni” gode del grande privilegio di aver avuto una vita scenica ininterrotta dal suo debutto avvenuto nel 1788 e fino ad oggi. Una nuova versione di grande efficacia musicale e teatrale che va ad aggiungersi ai numerosi allestimenti che Operafestival ha dedicato a questo capolavoro.

La direzione musicale è affidata al Maestro Giampaolo Bisanti, fresco di nomina a direttore principale dell’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza ma già conosciutissimo dal pubblico di Opera Festival per aver diretto ininterrottamente dal 2001 al 2007 le principali produzioni del festival. È considerato, dalla critica tutta e dai tanti trionfi di pubblico, uno dei migliori direttori d’orchestra della sua generazione, capace di muoversi in un repertorio molto ampio, che abbraccia tutta la musica operistica e i grandi capolavori di quella sinfonica, con gesto fluido e chiarissimo, attenzione agli organici vocali e orchestrali, memoria sorprendente e tecnica che ricorda la più prestigiosa e alta scuola italiana.
La regia è affidata al giovane Federico Bertolani, già assistente in importanti produzioni coreografiche e teatrali e direttore di palcoscenico in festival e teatri d’opera dove ha potuto  lavorare al fianco di grandi maestri del teatro lirico. Da pochi anni si dedica alla regia e proprio in questi giorni è impegnato nella nuova produzione di Maria Stuarda con Mariella Devia al Teatro Donizetti di Bergamo.

A vestire  i panni di Don Giovanni, il basso Simone Alberghini dotato di una voce calda e potente, che ha già dato prova di ottima interpretazione del personaggio più affascinante del teatro musicale, unendo la solidità tecnica ad una raffinatezza non comune, anche e soprattutto nei recitativi. Leporello sarà il baritono veneto Elia Fabbian, già applauditissimo nel Don Pasquale che Operaestate ha presentato al castello degli Ezzelini a luglio. Accanto a lui altri giovani artisti di livello internazionale come il soprano di origine moldava  Natalia Roman nel ruolo di Donna Anna, il soprano di origine giapponese Mina Tasca Yamazaki in Donna Elvira, il tenore coreano Sang Yun Lee nel ruolo di Don Ottavio, Paola Cigna in Zerlina, Andrea Zaupa che sarà Masetto e Enrico Rinaldo nel ruolo del Commendatore.

Per entrambe le opere sono in vendita i biglietti presso la Biglietteria del Festival in via Vendramini, 35 a Bassano del Grappa tel. 0424/524214.

Pubblicato e aggiornato: martedì, 16 ottobre 2012