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Minifest - Omero e Odissea al Castello degli Ezzelini

Sabato 18 agosto alle ore 21.15, sale sul palco dell’ortazzo Antonio Panzuto   con lo spettacolo “Omero e Odissea” nell’ambito  del Minifest - la rassegna di Operaestate Festival Veneto dedicata al pubblico di bambini e famiglie promossa dalla Città di Bassano del Grappa e dalla Regione del Veneto.

L’Odissea è il poema del viaggio e della nostalgia. Ė la storia di Ulisse, eroe astuto e valoroso, ma enormemente infelice perché desideroso di ritornare in patria. Ẻ costretto ad affrontare avventure affascinanti e pericoli terribili prima di realizzare il suo sogno. In scena sculture plasti­che in movimento, macchine sceniche sofisticate, giocattoli tradizionali, come il Lego e il Meccano, oggetti d’uso quotidiano ispirati all’icono­grafia greca che vengono utilizzati per accompagnare il racconto narrato da una voce quieta. Un canto, che fluisce tranquillo come un sogno.

L’Ulisse di Antonio Panzuto è spinto continuamente lontano da casa dall'odio di un Dio che lo mette costantemente alla prova costringendolo ad affrontare mille pericoli e difficoltà: dai mangiatori di loto, la pianta che fa dimenticare il ritorno, al Ciclope mostruoso crudele e beffardo; dalla maga Circe, bellissima, che trasforma in porci i sui compagni di viaggio, al canto delle Sirene, dal vento di Eolo a Scilla e Cariddi. Omero è inimitabile narratore, pacato e maestoso e dimostra ovunque le sue capacità drammatiche e la virtù trasfigurante della sua poesia capace di creare, tra continue metafore e similitudini, un mondo fiabesco, irreale, onirico. Come è immediato essere catturati dal racconto, così questa versione dell'Odissea, canto per oggetti e voce, vuole trascinare con sé chi guarda. La scena è come il mare che segue e si oppone sempre ad Ulisse, si apre e si chiude, si trasforma per la lotta e si modifica per il viaggio. Così alla parola si oppone il gesto silenzioso, al racconto la forza espressiva degli oggetti, ai silenzi i delicati colori della luce. Parole e immagini si aiutano e si fondono assieme senza mai illustrarsi a vicenda, si seguono e si suggeriscono, correndo su binari espressivi differenti ma paralleli, spinte dal vento della poesia.

Figura atipica nel panorama teatrale italiano, Antonio Panzuto è un demiurgo gentile, un artista della scena che sfugge alle etichette con sorridente discrezione. Le sue macchine teatrali sono abitate da oggetti e figure azionate a vista tramite grovigli di fili: mescolando legni e metalli, corde e tessuti, produce visioni secondo i segreti dettami di una drammaturgia pittorica che procede per affinità e corrispondenze più che per nessi logici o narrativi.

In caso di pioggia lo spettacolo si terrà presso il Teatro Remondini. Informazioni: Biglietteria Operaestate Festival Veneto Via Vendramini 35 Bassano Del Grappa tel. 0424 524214 – 0424 519811  www.operaestate.it

Pubblicato e aggiornato: venerdì, 17 agosto 2012