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Mauri incontra Beckett a Bassano - Un ritorno da tutto esaurito

Martedì 8 gennaio alle ore 21.00 il Teatro Remondini di Bassano del Grappa accoglie Glauco Mauri, che assieme a Roberto Sturno torna sui palcoscenici cittadini con “Da Krapp a senza parole”, tratto da quattro atti unici di Samuel Beckett. Un atteso ritorno, che ha già fatto registrare il tutto esaurito, per inaugurare gli appuntamenti del 2013 della “Bella Stagione” teatrale promossa dal Comune di Bassano del Grappa con la Fondazione Atlantide - Teatro Stabile di Verona.

Superata la boa degli 80 anni uno dei giganti del teatro italiano sceglie di dare corpo alle parole di Samuel Beckett, tra i più grandi innovatori delle arti sceniche del ‘900. Lo spettacolo unisce “Respiro”, “Improvviso dell’Ohio”, “Atto senza parole” e “L’ultimo nastro di Krapp” in un montaggio di inarrivabili momenti poetici che affrontano lo stesso tema: l’uomo e la sua fatica del vivere. Un’occasione unica per ritrovare due dei più grandi attori della tradizione, come sempre al fianco di Mauri Roberto Sturno, alle prese con un linguaggio molto contemporaneo.

Considerato uno tra gli scrittori più influenti del XX secolo, Samuel Beckett è senza dubbio la più significativa personalità di quel genere teatrale e filosofico che Martin Esslin definì come “Teatro dell’assurdo”. “Atto senza parole” e “L’ultimo nastro di Krapp”, sono forse le opere che più chiaramente esprimono alcuni aspetti di questo genere.

Nello stupito, grottesco silenzio di “Atto senza parole” l’uomo beffato e ingannato dalla vita che sembra sempre soccorrerlo, ma poi puntualmente lo delude, trova la sua commovente dignità nel rifiuto e nella voluta solitudine.

In “L’ultimo nastro di Krapp” il vecchio Krapp ascolta una bobina che ha registrato tanti anni fa: la sera del suo 39º compleanno. Riaffiorano persone, visi ormai sbiaditi dal tempo, si riscoprono sentimenti… e tra questi - ormai dimenticata - una storia d’amore... quando la felicità era forse ancora possibile. Ma il giovane Krapp non l’aveva saputa afferrare! La bobina finisce e Krapp rimane disperatamente solo nel buio della sua “vecchia tana”, piena di bobine che raccontano la storia della sua vita.

“Improvviso dell’Ohio” fu scritto per l’Università Columbus dello stato dell’Ohio e lì rappresentata per la prima volta per festeggiare i 75 anni di Beckett. Un uomo (il Lettore) legge un libro ad un altro uomo (l’Ascoltatore) per aiutarlo a sopportare il dolore di un’assenza. In realtà si tratta dello stesso uomo che, in un fantastico sdoppiamento, nell’ascoltarsi sembra cercare una speranza di sollievo. “Respiro” è infine un cumulo di macerie... i pochi secondi di una vita. La vita che passa tra il primo vagito e l’ultimo respiro.

Samuel Beckett ha scritto pagine immortali, dando una visione grottesca della realtà che sfocia spesso in una disperata comicità. Glauco Mauri e Roberto Sturno si confrontano con le sue parole con l’intento di far capire al pubblico che non è Beckett a raccontare la complessità della vita, ma che complicata è la vita stessa.

Prossimo appuntamento in programma il 22 gennaio “Antigone” da Sofocle con Elena Bucci e Marco Sgrosso. Info 0424 524351 - www.comune.bassano.vi.it

Pubblicato e aggiornato: lunedì, 07 gennaio 2013