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Marchio d'Area

Un incontro dedicato al Marchio d’Area, convocato questa mattina dal sindaco Elena Pavan, ha posto le basi per la partenza di un percorso che molto a breve porterà all’inquadramento giuridico di uno strumento strategico per la valorizzazione e l’attrattività turistica di Bassano e del territorio.

Con il sindaco Pavan, i colleghi Luca Ferazzoli ed Orio Mocellin, l’assessore Stefania Amodeo, i rappresentanti delle categorie economiche Paolo Lunardi e Sandro Venzo,  Paolo Marchetti per le parti sociali, Roberto Astuni e Giovanni Cinel per il Tavolo del Marketing, Andrea Cunico Jegary per Territori del Brenta.

“Quello del Marchio d’Area è un tema che ci sta molto a cuore, soprattutto ora, con il turismo gravemente colpito da questa emergenza – spiega il Sindaco Elena Pavan - Siamo tutti consapevoli di quale importante risorsa sia anche per noi, quindi dobbiamo considerarlo una priorità su cui investire. Finora la mancanza di un adeguato strumento giuridico nel quale inquadrare il Marchio d’Area ha limitato il campo di azione e rallentato i lavori, ora però, grazie alla collaborazione tra sindaci, abbiamo identificato un percorso che a breve ci permetterà di avere un ente adeguato e di formalizzare anche un incarico ad un esperto di marketing e turismo che ci permetterà di identificare i migliori strumenti e le giuste azioni da avviare”.

Si tratta della trasformazione dell’Unione Montana Valbrenta in Unione Montana del Bassanese, seguita da un passaggio formale nei Consigli comunali degli enti locali interessati che preveda l’adesione ad una specifica convenzione e la messa a disposizione di fondi di bilancio.

“L’Unione dovrebbe avere inizialmente due funzioni specifiche – spiega il Sindaco Pavan – la Polizia Locale e il Marchio d’area, che avrebbe specifici finanziamenti dai bilanci comunali e concretezza di manovra. Dargli una veste formale ci permetterà anche di accedere ai bandi europei e regionali e di compiere quelle azioni che finora, per diversi motivi, non si sono potute attuare. Nel passato erano state sondate alcune strade, ma ci si era sempre scontrati con vincoli di ordine giuridico che potremmo dire superati. Anche sui tempi vogliamo essere veloci: appurata la volontà dei sindaci di aderire, faremo a breve un passaggio con i rappresentanti dell’IPA e contiamo poi, entro luglio indicativamente, di concludere questa fase più istituzionale per poterci finalmente concentrare sulle azioni”.

La nuova Unione Montana del Bassanese avrebbe al suo interno una Conferenza dei Sindaci e un direttivo o comitato scientifico, chiamato al compito di gestire le fasi successive.

“I tempi possono essere davvero molto rapidi, l’importante è cominciare. Le bozze dei documenti per formalizzare i vari passaggi erano praticamente già pronte prima dell’emergenza, che ci ha necessariamente rallentato. Ora però siamo chiamati a ragionare sulla ripartenza e vogliamo essere rapidi: c’è la volontà di tutti di attivarsi e di lavorare in questo senso - conclude il sindaco Pavan - In questi anni è stato fatto un lavoro importante da parte dei soggetti che hanno dato vita al Marchio, partendo dai valori del nostro territorio, delle sue caratteristiche e dei suoi prodotti. Da parte nostra, come soggetto pubblico, vogliamo mettere a disposizione uno strumento di diritto all’interno del quale gestire il Marchio e le azioni ad esso collegate. Vogliamo dare una svolta, ed è il momento giusto: la nostra intenzione è di riunire ciò che di buono è stato fatto e veicolarlo in maniera diversa. L’obiettivo non è cambiato ed è quello di rendere riconoscibile ed attrattivo il nostro territorio”.

Pubblicato e aggiornato: martedì, 28 aprile 2020