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Lo sposalizio della Vergine di Raffaello in un racconto tra immagine, parola e musica

Domenica 29 luglio alle ore 17.30 nei pressi della Pieve di S. Martino a Bassano del Grappa (località Campese) un originale pomeriggio di musica e parole con “Lo Sposalizio della Vergine”, primo appuntamento del progetto curato da Luca Scarlini dal titolo EKFRASIS. STORIE DELL’ARTE. L'evento è inserito nel ricco programma di Operaestate 2012, il festival promosso dalla Città di Bassano del Grappa con la Regione del Veneto e le altre città palcoscenico, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Provincia di Vicenza– Reteventi Cultura, e le aziende del Club Amici del Festival.

Sin dal mondo dei greci, le parole si sono sempre messe in competizione con le immagini, è l’ekfrasis, il ricostruire per tramite del verbo la realtà delle  opere d’arte.  Riscoprendo luoghi di devozione appartati, sulle colline bassanesi, Luca Scarlini propone due racconti per altrettante opere centrali della storia dell’arte, accompagnate ogni volta dalla musica di uno strumento solista, violino e chitarra, in un dialogo intenso tra testo e musica ad esaltare la bellezza delle due opere narrate.

Datato 1504 “Lo sposalizio della vergine”, conservato a Milano presso la Pinacoteca di Brera, è il quadro in cui Raffaello raggiunge la maturità, rendendo omaggio all’omonimo dipinto del suo maestro, Pietro Perugino. Il confronto con l'opera di Perugino dimostra però l'acuirsi delle divergenze tra i due, verso un generale superamento, da parte di Raffaello, dei modi quattrocenteschi all'insegna di una rappresentazione più coinvolgente e realistica.

Nel quadro viene raffigurato in primo piano lo sposalizio di Maria e Giuseppe, con al centro un sacerdote che, tenendo le mani dei due sposi, officia la funzione. Come da iconografia tradizionale, dal lato di Maria si trova un gruppo di donne, da quello di Giuseppe di uomini. La disposizione dei personaggi in primo piano non è allineata e con pose rigidamente bilanciate e simmetriche (come in Perugino), ma più naturale, con una maggiore varietà delle pose e dei raggruppamenti. Grazie al punto di vista rialzato si legge meglio la loro disposizione nel grande riquadro del lastrone al suolo, con una forma che crea un emiciclo e bilancia la forma convessa dell'architettura di sfondo.

La stesura cromatica dimostra un uso più corposo del colore, con una migliore resa della plasticità e della calda atmosfera, grazie a una gamma di sfumature più ampia di quella dei pittori quattrocenteschi, che proietta già Raffaello verso la conquista della "Maniera moderna".

Luca Scarlini è saggista, drammaturgo, storyteller. Dopo aver insegnato all’Accademia di Brera e in altre istituzioni italiane e straniere, insegna attualmente presso lo IED di Milano e scrive per il Teatro Regio di Torino, così come per molte altre istituzioni teatrali e musicali in Italia e in Europa. In passato ha collaborato con Rai Radio3 e ha scritto, in diversi contesti, sulle relazioni tra musica e società. Tra i suoi libri vanno ricordati: “La musa inquietante” (Cortina), “Equivoci e miraggi” (Rizzoli), “D’Annunzio a Little Italy” (Donzelli), “Lustrini per il regno dei cieli” (Bollati Boringhieri). Recentemente ha scritto per Guanda “Un paese in ginocchio” e “Sacre sfilate” (Guanda).

In scena accanto a Scarlini la violinista Marcella Campagnaro con un programma di musiche di Prokofiev e Liszt. La seconda parte del progetto Ekfrasis, con il chitarrista Alberto Mesirca, andrà in scena domenica 12 agosto presso l’Eremo di San Bovo a Valrovina con “La decollazione di San Giovanni Battista” di Caravaggio.   

In caso di maltempo l'evento si svolgerà all'interno della Pieve di San Martino. Biglietteria del Festival in via Vendramini a Bassano: tel. 0424 524214 – 0424 519811. Numero Verde: 800 99 11 06 – www.operaestate.it

Pubblicato e aggiornato: martedì, 31 luglio 2012