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LiberEsistenze - Sei Artiste Veneziane in chiesetta dell’Angelo - 16 febbraio - 10 marzo 2013

La sessione primaverile 2013 delle esposizioni alla bassanese chiesetta dell’Angelo si apre al femminile. Sarà inaugurata sabato 16 febbraio alle ore 18:00 la collettiva “liberEsistenze” mostra organizzata dall’Assessorato alla Cultura di Bassano del Grappa. Un sottilissimo ma tenace filo sta legando Bassano a Venezia tramite le opere di sei artiste dell’associazione veneziana “ rEsistenze” che - su proposta dell’associazione bassanese “Questacittà” - nelle loro libere e originali personalità creative portano alla sede espositiva della Chiesetta dell’Angelo la testimonianza di uno spaccato di impegno, di operosità, di industriosa creatività sviluppata e realizzata in modo assolutamente originale, testimonianza assolutamente autonoma quanto assolutamente corale.

La mostra nasce da un’idea di Maria Teresa Sega sostenuta dal pensiero critico di Francesca Brandes, curatrice dell’omonima esposizione veneziana. L’edizione bassanese non è per nulla ripetitiva, anzi, inserita nell’esclusivo spazio secentesco, farà emergere nella modulazione delle motivazioni e delle scelte l’iter che ogni artista ha scavato nel proprio itinerario segreto.

I goblins polimaterici di Teodolinda Caorlin, le opere tessorie di Wanda Casaril, le sculture oggetto di Florence Faval, gli acquarelli di Giulia Pitacco, i gres di Arsine Nazarian, i dipinti ad olio di Paola Signorelli si presentano qui alla riscoperta – o alla nuova formulazione - con una voce diversa, alla rivelazione di un aspetto sinora inesplorato.

La diversità stessa delle tecniche e dei materiali usati impegna un ventaglio di possibilità emotive e creative: un mondo sommerso sedimentato dal tempo, dalla meditata riflessione, dalla dedizione, oppure un’altrettanto valida esplosione di deflagrante istintualità espressiva; diverse le nature, gli stimoli, le radici visive e culturali, estremamente compatto il sentire: la necessità di esplicare il “perché” della propria libera esistenza e del proprio sapere collettivo attraverso un documento tattile che lasci traccia, presenza, ricordo, che sia frutto di progetto, di prova esecutiva, che occupi lo spazio fisico dell’atelier, che lasci tracce sulle mani dell’artista; la necessità vitale del fare in quanto esistere.

La mostra, curata da Flavia Casagranda, sarà visibile sino a domenica 10 marzo con orario da venerdì a domenica, dalle 15 alle 19 a ingresso libero.

Pubblicato e aggiornato: venerdì, 15 febbraio 2013