Ti trovi in:

Home » Comune » Ufficio Stampa » Comunicati stampa » La decollazione di San Giovanni Battista in un racconto tra immagine, parola e musica.

La decollazione di San Giovanni Battista in un racconto tra immagine, parola e musica.

Domenica 12 agosto alle ore 17.30 nei pressi dell'Eremo di San Bovo (località Valrovina) un originale pomeriggio di musica e parole con “La          Decollazione di San Giovanni Battista”, secondo appuntamento del progetto curato da Luca Scarlini dal titolo EKFRASIS. STORIE DELL’ARTE. L'evento è inserito nel ricco programma di Operaestate 2012, il festival promosso dalla Città di Bassano del Grappa con la Regione del Veneto e le altre città palcoscenico, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Provincia di Vicenza– Reteventi Cultura, e le aziende del Club Amici del Festival.

Sin dal mondo dei greci, le parole si sono sempre messe in competizione con le immagini, è l’ekfrasis, il ricostruire per tramite del verbo la realtà delle  opere d’arte.  Riscoprendo luoghi di devozione appartati, sulle colline bassanesi, Luca Scarlini propone un nuovo racconto collegato ad un'opera fondamentale nella storia dell’arte, accompagnato questa volta dalla musica della chitarra, in un dialogo intenso tra testo e musica ad esaltare la bellezza del quadro posto al centro del racconto.

“La Decollazione di san Giovanni Battista” è un dipinto di Caravaggio realizzato in olio su tela nel 1608. Grazie a quest'opera il pittore ottenne l'onore della Croce di Malta. Il quadro è ancora conservato nella Cattedrale di San Giovanni a La Valletta (Malta). Essendo stato nominato Cavaliere di Grazia poco prima dell'esecuzione del dipinto, Caravaggio lo firmò col sangue che schizza dalla testa del Santo, come "F(rà) Michelangelo" (ma l'ultima parte della firma è illegibile a causa di una caduta di colore). Questo particolare, assieme alle grandi dimensioni (le più grandi dell'opus caravaggesco) rendono l'opera più che unica.

Nel quadro il rapporto figure-spazio è rovesciato a vantaggio di quest'ultimo, tanto da creare ampie zone di vuoto, mentre attenuando i contrasti luministici, l'artista immerge la scena nella penombra. Il Santo è colto negli ultimi spasmi di vita, con le mani legate dietro le spalle, e veste l'abituale veste di peli di cammello intrecciati (suo emblema), ed una tunica rossa (rimando al futuro martirio di Cristo).

Il muro vuoto della prigione interrotto dalle inferriate, i due prigionieri che osservano la scena ed il tono cupo dell'opera rimandano ad una spietata esecuzione, eseguita alle prime luci dell'alba. Caravaggio precorre, dunque, quelle che saranno le istruzioni di Federico Borromeo in materia d'arte sacra (De Pictura Sacra, 1624), là dove, a proposito della rappresentazione della decollazione del Battista, si raccomanda di "ritrarre l'orrido e tetro carcere".

In scena accanto al saggista, drammaturgo e storyteller Luca Scarlini chiamato a raccontare con il suo stile colto e coinvolgente vicende e aneddoti legati al quadro, si esibirà il chitarrista Alberto Mesirca con un programma di musiche di Werner Henz e Britten.   

Alberto Mesirca è nato a Marostica nel 1984. Si è diplomato al Conservatorio di Castelfranco Veneto con Gianfranco Volpato e in Germania presso la Musikakademie di Kassel nel 2007, con Wolfgang Lendle e Diego H. Feinstein. Considerato uno dei più promettenti chitarristi classici in Italia, e non solo, ha ricevuto diversi riconoscimenti: "Young Artist of the Year" al Festival di Aalborg (Danimarca) nel 2006 e al Twents Festival di Enschede (Olanda) nel 2007-08; Primo Premio al "Peredur Preis fuer Junge Kuenstler" 2006; "Chitarra d'oro" 2007 al Convegno Musicale Internazionale di Alessandria. Inoltre ha vinto la Borsa di Studio "D. Zambon" e il premio "Giovani Talenti" (è tutt'ora il più giovane detentore del premio) del Lions Club. Suona chitarre di Giuseppe Guagliardo e William John Gilbert.

Gli spettatori sono invitati a raggiungere  a piedi il luogo dello spettacolo lungo due sentieri: sentiero n. 1 Dalla Pieve di Sant’Eusebio (a nord di Bassano sulla strada “destra Brenta - Campesana” in direzione di Valstagna) parcheggiando presso il piazzale della Chiesa nuova di Sant’Eusebio. Oppure  dal sentiero n. 2 dalla Chiesa di San Giorgio alle Acque (sempre a nord di Bassano sulla strada per Valrovina) parcheggiando presso lo Shindy. Tempo di percorrenza: 45’. Si raccomanda abbigliamento adeguato.  Gli spettatori si siederanno sulle rocce, chi lo desidera, può munirsi di stuoia o cuscino. In caso di maltempo l'evento si svolgerà presso il Museo Civico in Sala Chilesotti. Biglietteria del Festival in via Vendramini a Bassano: tel. 0424 524214 – 0424 519811. Numero Verde: 800 99 11 06 – www.operaestate.it

Pubblicato e aggiornato: venerdì, 10 agosto 2012