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In Museo apre il cantiere - Al via da martedì 22 gennaio i lavori che rinnoveranno sale e servizi del Museo civico - Sale espositive chiuse fino al...

Da martedì 22 gennaio 2013 in Museo civico entrano in azione le squadre operative per i lavori di adeguamento e riqualificazione degli spazi espositivi. L’avvio dei lavori impone la temporanea chiusura delle sale espositive fino al 22 febbraio per consentire gli interventi preliminari di demolizione.

Quattrocento sono i giorni lavorativi stabiliti per la durata del cantiere, termine tassativo fissato dalla Unione Europea, principale finanziatore del progetto. L’intervento, per un costo complessivo di 1.500.000 euro, è infatti sostenuto da un contributo erogato dalla Unione Europea: a dicembre 2010 il Museo Civico ha partecipato ad un bando pubblicato dalla Giunta Regionale del Veneto per l’assegnazione di finanziamenti comunitari a favore di opere di valorizzazione e promozione del patrimonio culturale locale, nell’ambito del Programma Operativo Regionale (POR) cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) azioni 2007-2013 alla voce “Competitività Regionale e Occupazione (CRO)” sull’asse prioritario 3 "Ambiente e valorizzazione del territorio" per la linea d’intervento 3.2 "Valorizzazione e promozione del patrimonio culturale e naturale".

Tutt’altro che immutabili, gli spazi del Museo Civico di Bassano del Grappa hanno affrontato diversi interventi nel corso degli anni. Senza ricordare i lavori degli anni Quaranta, sono trascorsi appena cinque anni da quando sono stati aperti i saloni destinati ad ospitare mostre temporanee. Un sostanziale intervento sull’assetto espositivo delle collezioni museali permanente era stato realizzato nel 1993, in occasione della mostra dedicata a Jacopo Bassano che in Pinacoteca ha modificato l’assetto ed inserito la climatizzazione, mentre nel 1978 al pianterreno era stata allestita la sezione archeologica con i materiali del lascito di Virgilio Chini.

Al termine dei lavori gli spazi, già occupati dai depositi librari, saranno aperti al pubblico con una nuova sezione museale tutta bassanese. La sale dedicate alla «Storia della città» racconteranno gli episodi salienti: le origini con le preesistenze degli insediamenti sul colle, la costruzione in età medievale delle mura e la fondazione dei grandi insediamenti francescani e agostiniani, lo sviluppo sotto la dominazione viscontea alla fine del Trecento, il rinnovamento in età rinascimentale delle chiese, gli ampliamenti urbani di secondo Cinquecento e del Seicento, la grande trasformazione di secondo Settecento fino al primo intervento di pianificazione edilizia di metà Novecento.

Protagonisti di questo racconto storico saranno reperti archeologici, affreschi e dipinti, sculture e monete, fotografie d’epoca, materiali e documenti corredati da approfondimenti testuali e proiezioni multimediali che coinvolgeranno con musica, parole ed immagini.

Queste le novità:

§          Ingresso ridisegnato e sala d’accoglienza per i visitatori con apparati informativi interattivi

§          Bookshop rinnovato con annesso guardaroba

§          Aule didattiche

§          Laboratorio archeologico con scavo simulato

Durante il periodo di chiusura al pubblico non si interromperanno le attività di ordinaria amministrazione rivolte al pubblico per la consulenza e la ricerca.

La sezione didattica continuerà ad operare nelle sedi di palazzo Sturm e di palazzo Bonaguro con la consueta programmazione e le sue numerose offerte educative prenotabili al tel. 800 961993.

Il Museo riaprirà al pubblico dal 22 febbraio 2013 con una antologica di Bruno Pedrosa.

Pubblicato e aggiornato: mercoledì, 16 gennaio 2013