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Il genio e la sregolatezza di Caravaggio rivivono sul palco del Castello degli Ezzelini. Alessio Boni interpreta la vicenda umana e artistica del gr...

Giovedì 26 luglio ore 21.20  Alessio Boni porta in scena il genio e la sregolatezza di Caravaggio sul palco del Castello degli Ezzelini, in un lavoro di grande impatto emotivo che sposa le note del jazz con la magica atmosfera e i colori della pittura del grande artista.  Lo spettacolo rientra nel ricco cartellone di Operaestate Festival Veneto 2012, il festival promosso dalla Città di Bassano del Grappa con la Regione del Veneto e le altre città palcoscenico, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Provincia di Vicenza– Reteventi Cultura, e le aziende del Club Amici del Festival.

Dopo il successo della fiction televisiva, Alessio Boni continua a scandagliare il percorso artistico e umano di Michelangelo Merisi attraverso un testo di straordinaria bellezza e complessità scritto da Massimo Pulini, pittore anch’egli, oltre ad essere uno dei massimi esperti del celeberrimo artista lombardo.

“Caravaggio - Nero d’avorio”, è un ritratto che unisce arte, invenzione letteraria e musica, penetra il genio e la sregolatezza del pittore con un testo che dà parola a Caravaggio stesso, in un eloquio teatrale realistico e avvolgente. L’impatto scenico del monologo è amplificato dai particolari delle opere del pittore riprodotte in video, l’ordito musicale si dipana in trame e improvvisazioni jazz e accompagna il testo in un emozionante percorso di lettura e interpretazione dell’opera del pittore lombardo: il colore, le luci e le ombre caravaggesche, prendono forma nel monologo di un istrionico Boni, dalla sua voce ricca di chiaroscuri e nelle musiche originali di Fabrizio Sirotti e di Marco Frattini.

L’impatto scenico è emotivamente forte, grazie al magico simbolismo della regia di Gabriele Marchesini, che trasforma il palco in un quadro e dove dietro una tela bianca scorrono le immagini dei più celebri dipinti di Caravaggio, a scandire e ad analizzare il suo vissuto pittorico ed umano. La rivoluzione di Caravaggio sta nel naturalismo della sua opera, espresso nei soggetti dei suoi dipinti e nelle atmosfere in cui la capacità di dare ai personaggi una forma tridimensionale, viene evidenziata dalla particolare illuminazione che teatralmente sottolinea i volumi dei corpi che escono improvvisamente dal buio della scena.

Le suggestioni teatrali, musicali e visive dialogano e si intrecciano in un racconto denso di momenti intensi e di sollecitazioni simboliche. Uno spettacolo in  cui la pittura è presupposto di partenza, contrappunto di altre forme linguistiche e approdo, un ritratto umano, turbolento, emozionale, viscerale, insofferente ad ogni convenzione.

In caso di maltempo lo spettacolo si svolgerà al Teatro Remondini. Biglietteria del Festival in via Vendramini a Bassano: tel. 0424.524214 – 0424 519811. Numero Verde: 800 99 11 06. www.operaestate.it

Pubblicato e aggiornato: martedì, 24 luglio 2012